Brexit-Immigrazione: in che modo la fine della libera circolazione influirà sulla forza lavoro dell’UE?

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Testata

Il Ministero degli Interni ha recentemente pubblicato una scheda informativa che indica che la libertà di movimento, così com’è attualmente, terminerà il 31 ottobre 2019 e che le disposizioni per le persone che vengono nel Regno Unito per periodi lunghi per lavoro o studio cambieranno. 

Cosa significa in pratica e come devono prepararsi i datori di lavoro?

Un disegno di legge sull’immigrazione, redatto sotto il governo di Theresa May, aveva già previsto la fine della libera circolazione in caso di no deal con l’Unione europea. Tuttavia, il Ministero degli Interni ha pianificato di introdurre disposizioni transitorie per i cittadini dell’UE, SEE e svizzeri e i loro familiari che arrivano nel Regno Unito tra la data di uscita e il 31 dicembre 2020. Coloro che verranno nel Regno Unito per brevi visite, qualsiasi sia il motivo, saranno in grado di entrare e restare per un massimo di tre mesi per ogni ingresso. Coloro che desiderano rimanere più a lungo dovranno richiedere al Ministero degli Interni il congedo temporaneo dall’UE, entro tre mesi dall’arrivo (un permesso di 36 mesi per vivere, lavorare e studiare).

L’annuncio del Ministero degli Interni e ulteriori rapporti indicano, ora, l’accantonamento di queste disposizioni transitorie che dovranno essere sostituite da un nuovo sistema di immigrazione immediatamente applicabile ai nuovi arrivati ​​a seguito di un’uscita senza accordo. Sembrerebbe che non ci sia tempo sufficiente per mettere in atto un tale sistema prima del 31 ottobre 2019 (ipotizzando l’uscita del Regno Unito in quella data) e potrebbe essere che si adottera’ un sistema di registrazione transitorio come originariamente previsto da Theresa May.

In ogni caso, la fine immediata della libera circolazione, a seguito di un’uscita senza accordo, non dovrebbe pregiudicare la capacità dei cittadini dell’UE, SEE e svizzeri e delle loro famiglie già residenti nel Regno Unito entro il 31 ottobre 2019 di continuare a vivere e lavorare qui, purché applichino per l’EU Settlement Scheme prima del 31 dicembre 2020.

Tuttavia, per precauzione, sarebbe opportuno applicare prima del 31 ottobre 2019 dimostrando la precedente residenza nel Regno Unito. Allo stesso tempo, i cittadini dell’UE, del SEE e svizzeri e le loro famiglie che intendono trasferirsi nel Regno Unito dopo il 31 ottobre 2019 potrebbero aver bisogno di un permesso di immigrazione prima di lavorare o studiare nel Regno Unito. Resta da vedere ciò che succederà.

Alcuni rapporti inesatti hanno suggerito che, una volta terminata la libertà di movimento dopo la Brexit, i cittadini dell’UE residenti nel Regno Unito rimarranno nel “limbo legale”. Tuttavia, i cittadini dell’UE e le loro famiglie sono invitati a rimanere e non vi sono modifiche alla scadenza per applicare al regime di insediamento dell’UE.Questo regime copre tutti i cittadini dell’UE e le loro famiglie che vivono nel Regno Unito entro il 31 ottobre e i cittadini dell’UE hanno tempo fino al 31 dicembre 2020 per presentare domanda.

Che cosa sta succedendo? La libertà di movimento termina il 31 ottobre?

Lasceremo l’UE il 31 ottobre, ciò che potrebbe accadere. Ciò significa che la libertà di circolazione così com’è finirà il 31 ottobre, quando il Regno Unito lascerà l’UE.

I cittadini dell’UE potranno ancora venire nel Regno Unito in vacanza e per brevi viaggi, ma ciò che cambierà saranno le disposizioni per le persone che verranno nel Regno Unito per periodi di tempo più lunghi e per lavoro e studio. I dettagli di altre modifiche immediatamente dopo il 31 ottobre e i miglioramenti ai piani del governo precedente per un nuovo sistema di immigrazione sono in fase di sviluppo.

Quando entrerà in vigore il nuovo sistema di immigrazione?

I dettagli di altri cambiamenti immediatamente dopo il 31 ottobre e i miglioramenti ai piani del governo precedente per un nuovo sistema di immigrazione sono in fase di sviluppo e il governo esporrà i suoi piani a breve.

Il Primo Ministro ha chiarito che vuole introdurre un sistema di immigrazione basato su punti in stile australiano. Il segretario interno commissiona al Comitato consultivo migrazioni indipendente (MAC) di esaminarlo.

Riprenderemo il controllo dei nostri confini accogliendo al contempo le persone di talento e laboriose di cui l’economia britannica ha bisogno.

Il primo ministro ha chiarito che tutti i cittadini dell’UE residenti qui entro il 31 ottobre saranno invitati a rimanere e sono ammissibili al regime di insediamento dell’UE. Più di un milione di persone hanno già ottenuto il settled e pre-settled status il che significa che i loro diritti sono sanciti dalla legge. Questo regime copre tutti i cittadini dell’UE e le loro famiglie che vivono nel Regno Unito entro il 31 ottobre.

L’ UE Settlement Scheme è un sistema gratuito e bisogna solo completare tre passaggi chiave: dimostrare la propria identità, dimostrare di vivere nel Regno Unito e dichiarare qualsiasi condanna penale. Il modo più semplice per candidarsi è online. I cittadini dell’UE devono presentare domanda fino al 31 dicembre 2020. È disponibile un’ampia gamma di assistenza per i cittadini dell’UE e le loro famiglie via telefono, e-mail e di persona.

Cosa succede se sono un cittadino dell’UE, che vive già nel Regno Unito, ma è all’estero quando termina la libera circolazione?

In questo scenario, i cittadini dell’UE e le loro famiglie sarebbero ancora ammissibili al regime di insediamento dell’UE perché vivono nel Regno Unito. A nessuno soggetto a cui è stato riconosciuto lo status sarà impedito di rientrare nel Regno Unito al termine della libera circolazione.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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