Brexit: I diritti di copyright in caso di No- Deal

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Fiscalità Estera, Testata

Il Regno Unito e altri Stati membri dell’UE sono parte dei principali trattati internazionali sul copyright e sui diritti connessi. Secondo le regole di questi trattati, i paesi proteggono il copyright delle opere realizzate da cittadini di altri paesi. Queste regole sono alla base della legislazione sul copyright in tutti gli Stati membri dell’UE. Esiste anche un corpus di leggi dell’UE sul diritto d’autore e sui diritti connessi che va al di là delle disposizioni dei trattati internazionali. Questi meccanismi sono unici per l’UE e forniscono protezioni e vantaggi reciproci tra gli Stati membri dell’UE. Essi includono:

  • diritti sulle banche dati. Ai sensi della direttiva europea sulle banche dati (direttiva 96/9 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 1996, sulla protezione giuridica dei database, estesa al SEE al paragrafo 9 bis, allegato XVII dell’accordo SEE) i cittadini e le imprese degli Stati membri dello SEE possono beneficiare dei diritti di database in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Questi diritti sono esclusivi dello SEE e non riguardano banche dati create o di proprietà di cittadini, residenti o imprese non europee.
  • Portabilità dei contenuti online. Il regolamento sulla portabilità (regolamento (UE) 2017/1128 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, relativo alla portabilità dei dati) consente ai consumatori di accedere ai loro servizi online quando si trovano, temporaneamente, in uno stato membro dell’UE diverso dal loro stato di origine.
  • Principio del copyright per le trasmissioni satellitari, (Direttiva 93/83 / CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, relativa al coordinamento di alcune norme relative al diritto d’autore e ai diritti connessi al diritto d’autore applicabile alla trasmissione via satellite e alla ritrasmissione via cavo, estesa al SEE al paragrafo 8, allegato XVII dell’Accordo SEE). Ai sensi della direttiva, un’emittente satellitare può trasmettere un’opera protetta da copyright in qualsiasi stato membro dello SEE dopo aver eliminato i requisiti di copyright per lo stato membro in cui ha origine la trasmissione.
  • L’eccezione al copyright sulle opere orfane. La direttiva sulle opere orfane (direttiva 2012/28 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativa a taluni usi consentiti di opere orfane, estesa al SEE al paragrafo 10, allegato XVII dell’accordo SEE) consente alle istituzioni europee dei beni culturali di digitalizzare le opere orfane nella loro collezione e renderle disponibili online in tutto lo SEE senza il permesso del titolare.
  • Gestione collettiva del copyright. La direttiva sulla gestione collettiva dei diritti (direttiva 2014/26 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e la concessione di licenze multi territoriali di diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno, esteso al SEE al paragrafo 11, Allegato XVII dell’Accordo SEE) impone obblighi alle Organizzazioni di gestione collettiva SEE – organismi che gestiscono la licenza di opere protette da copyright per conto dei titolari dei diritti.
  • Il trasferimento di opere in copie in formato accessibile coperte dal copyright. La direttiva di Marrakech (direttiva (UE) 2017/1564 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2017, relativa a taluni usi consentiti di opere e altri oggetti protetti dal diritto d’autore e dai diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, visivamente alterato o diversamente disabilitato per la stampa e che modifica la direttiva 2001/29 / CE relativa all’armonizzazione di alcuni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione).

In caso di No-Deal sono previsti diversi cambiamenti:

  • diritti sulle banche dati. I titolari britannici di tali diritti dovranno ricercare delle fonti di protezione diverse.
  • Con riferimento alla portabilità dei contenuti online i consumatori britannici potrebbero subire una limitazione all’accesso dei contenuti online quando si recano in Europa.
  • Le emittenti satellitari britanniche potrebbero dover cancellare il copyright in ogni stato in cui trasmettono.
  • Gli enti che ad oggi utilizzano l’eccezione del copyright sulle opere orfane potrebbero dover rimuovere le opere dai propri siti web o limitare l’accesso ai contenuti in base alla posizione geografica.
  • Le organizzazioni di gestione collettiva dovranno rivedere gli accordi con i colleghi europei.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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