Brexit e Intellectual Property

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Primo Piano

Questa guida offre importanti informazioni sul futuro della normativa in materia di proprietà intellettuale (IP) a seguito della Brexit.

vedi anche l’articolo Il principio di esaurimento dei diritti connessi alla proprietà intellettuale in caso di Brexit senza accordo

L’ufficio della proprietà intellettuale collabora con il governo al fine di garantire il massimo livello di innovazione e creatività anche in caso di No-deal.

Il 12 luglio del 2018 il governo ha pubblicato il White Paper sul futuro delle relazioni tra Regno Unito e Unione europea, individuando gli elementi fondamentali in materia di proprietà intellettuale. In particolare, il White Paper prevede che il Regno Unito continuerà a partecipare al sistema dei brevetti e alla Unified Patent Court. In questo clima di incertezza e continui aggiornamenti, il Regno Unito è alla ricerca di nuovi accordi sulla cooperazione, in materia di IP, che offrano vantaggi sia ai titolari di diritti inglesi che europei.

Il 24 ottobre del 2018, il governo ha pubblicato una serie di note tecniche in grado di fornire alle aziende e ai cittadini tutte le informazioni necessarie all’attuazione delle nuove procedure, previste in caso di No-Deal.

Nello specifico, queste note riguardano:

  • marchi e disegni;
  • brevetti;
  • copyright;
  • esaurimento dei diritti di proprietà.

Marchi

L’attuale sistema inglese previsto per la protezione dei marchi non subirà variazioni in caso di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. In ogni caso, il governo britannico cercherà di ridurre i rischi per le imprese, garantendo transazioni sicure e senza ostacoli.

Come indicato nell’avviso tecnico pubblicato il 24 settembre del 2018, l’IPO (Intellectual Property Office), per tutti i marchi registrati dell’Unione europea (EUTM), prevede di creare dei marchi paralleli nel Regno Unito che saranno poi iscritti nel registro inglese. Questi diritti paralleli conserveranno le date di registrazione del marchio europeo: saranno marchi britannici, completamente indipendenti, potranno essere contestati, assegnati o rinnovati, separatamente dall’EUTM originale.

Le domande per la registrazione di marchi o disegni possono essere presentate online o tramite posta. Le domande in corso al momento dell’uscita del Regno Unito dall’UE proseguiranno secondo le norme al momento vigenti.

Ricordiamo, inoltre, che il Regno Unito continuerà ad essere membro del sistema internazionale Madrid System, che consente al richiedente di presentare la domanda in una sola lingua, pagare tasse uniche e proteggere i propri diritti in un massimo di 113 territori, tra cui l’UE.

Disegni

Il sistema inglese per la protezione dei disegni registrati e non registrati non subirà variazioni a causa della decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea. In caso di No-Deal, il governo assicura la protezione dei diritti dei singoli proprietari. Come indicato nell’avviso tecnico del 24 settembre, i proprietari di disegni registrati o meno, avranno un diritto equivalente nel Regno Unito, a partire dal giorno dell’uscita dello Stato dall’UE.

Una volta lasciata l’Unione Europea, le aziende del Regno Unito saranno ancora in grado di registrare un disegno comunitario e tale diritto unitario coprirà tutti gli altri stati dell’UE. Il governo inglese ha ratificato l’Hague Agreement e ha aderito a questo sistema internazionale. L’ Hague System for the International Registration of Industrial Designs consente la registrazione di un massimo di 100 progetti in oltre 68 territori attraverso la presentazione di un’unica domanda internazionale.

Il Regno Unito continuerà ad avere l’accesso a questo sistema per garantire protezione ai suoi disegni.

I disegni bi e tri dimensionali, fin quando il Regno Unito resta nella comunità europea, saranno automaticamente protetti in Europa come “unregistred Community design” e saranno protetti da copia per 3 anni.

Al momento dell’uscita dall’ Unione Europea la protezione dei disegni non registrati sarà garantita attraverso i diritti inglesi che assicureranno ai disegni una maggiore protezione a seconda dei diversi scopi. Qualora il Regno Unito non dovesse avere una legislazione per specifici diritti, saranno elaborati nuovi modelli al fine di preservare l’ambito di applicazione dei disegni comunitari non registrati nel Regno Unito.

Brevetti

Così come per i marchi e i disegni, anche nel caso dei brevetti, l’uscita dall’Unione Europea non avrà ripercussioni sul sistema in esame. Le aziende continueranno a richiedere e ottenere certificati di protezione supplementari (SPC) per prodotti farmaceutici. Gli SPC britannici esistenti concessi in base a tale sistema continueranno ad essere validi.

Il 26 aprile del 2018 il Regno Unito ha ratificato l’Unified Patent Court Agreement (UPCA) che disciplina il livello di cooperazione che il Regno Unito avrà in futuro con i partner europei.  Non è, inoltre, in discussione la partecipazione del Regno Unito all’Unified Patent Court (UPC), ossia il tribunale internazionale competente per le controversie sui brevetti negli stati contraenti.

Copyright

Il Regno Unito è membro di una serie di trattati e accordi internazionali che proteggono il copyright. Ciò significa che la maggior parte dei lavori britannici coperti da copyright sono protetti in tutto il mondo. Alcuni meccanismi di copyright sono destinati a cambiare con l’avvicinarsi della Brexit.

Ad oggi, il Regno Unito continua ad avere un ruolo di supremazia in materi di proprietà   intellettuale; continua ad essere parte non solo dell’Europa ma anche dell’Osservatorio europeo e di organismi come l’Europol. Il processo di intercettazione della contraffazione e di altre merci illecite resta invariato.

Il Regno Unito sembra pronto ad impegnarsi in modo costruttivo per stabilire una cooperazione con l’UE che risulti reciprocamente vantaggiosa.

Esaurimento del diritto di proprietà

Il diritto di proprietà intellettuale conferisce al suo titolare il diritto di controllare la distribuzione e la rivendita del prodotto immesso sul mercato.

Ad oggi, l’esaurimento del diritto in UK si verifica quando il bene protetto viene immesso su un qualsiasi mercato europeo. Ciò significa che i titolari dei diritti non possono impedire la circolazione di tali beni all’interno del SEE.

In caso di No-Deal, il Regno Unito continuerà a riconoscere l’esaurimento del diritto di proprietà in UE, anche se non si escludono delle restrizioni. Le aziende che desiderano esportare nel SEE beni protetti che sono già stati legittimamente immessi sul mercato nel Regno Unito potrebbero aver bisogno del consenso del titolare dei diritti.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


Autore dell'articolo
identicon

Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *