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Brexit: avvocati europei che esercitano nel Regno Unito in caso di no-deal

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Primo Piano, Testata

Il governo inglese ha recentemente pubblicato una guida destinata agli avvocati europei che esercitano nel Regno Unito per chiarire come comportarsi nel caso in cui il Regno Unito dovesse uscire dall’Unione Europea senza accordo.

Gli avvocati provenienti dagli stati membri dell’Unione Europea, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera che hanno ottenuto una qualifica in Inghilterra, Galles o Irlanda del Nord potranno continuare a esercitare nel Regno Unito anche dopo la Brexit.

Cio’ vale per i professionisti che sono stati ammessi ad esercitare la professione nel Regno Unito tramite una delle seguenti modalita’:

  • Test di conversione della qualifica professionale;
  • 3 anni di esperienza professionale nel Regno Unito ai sensi della Direttiva Europea di Stabilimento degli avvocati.

Coloro che esercitano in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord con un titolo inglese non dovranno pertanto fare nulla ma potranno continuare ad esercitare in Inghilterra anche in caso di no deal.

Coloro che invece esercitano la professione in Scozia dovranno rivolgersi, per maggiori informazioni, direttamente al regolatore scozzese.

Ma cosa accadra’ agli avvocati che hanno acquisito il loro titolo professionale in un paese dell’Unione Europea, Novergia, islanda o Liechtenstien e che esercitano attualmente nel Regno Unito avvalendosi di detto titolo professionale?

Il governo inglese ha chiarito che questi ultimi dovranno intraprendere una delle seguenti azioni per poter continuare ad esercitare nel Regno Unito dopo la Brexit in caso di no-deal; la via da seguire dipende dalla tipologia di servizio legale offerto dal professionista e dal modello di business utilizzato.

Le opzioni a disposizione del professionista sono le seguenti:

  • Riqualificarsi come avvocato nel Regno Unito con l’organo di regolamentazione competente nel paese (questo se il professionista desidera svolgere quelle che sono definite attivita’ legali riservate);
  • Registrarsi come avvocato starniero con l’organo di regolamentazione competente, se il professionista non e’ interessato a svolgere le Reserved Legal Activities di cui sopra ma intende lavorare assieme ad un professionista inglese;
  • Lavorare sotto la supervisione di un avvocato inglese;
  • Svolgere solamente attivita’ legale non riservata.

Per quanto riguarda coloro che gia’ si sono iscritti come avvocati europei nel Regno Unito (Registered European Lawyer – REL) prima della Brexit, tratterranno il loro titolo, cosi’ come il loro diritto ad esercitare acquisito prima della Brexit fino alla fine di dicembre 2020. Nel corso di detto periodo, avranno modo di potersi riqualificare come avvocati nel Regno Unito.

Gli avvocati svizzeri che si sono registrati nel Regno Unito o che hanno convertito il loro titolo professionale in un titolo inglese prima della Brexit, non dovranno fare nulla e potranno continuare ad esercitare la professione anche in caso di no deal.

Gli avvocati che invece esercitano nel Regno Unito avvalendosi del loro titolo svizzero, o coloro che sono in procinto di riqualificarsi nel Regno Unito dovranno iniziare il processo di registrazione o trasferimento nel Regno Unito entro quattro anni dalla Brexit.

Dopo la Brexit sara’ introdotto un nuovo sistema per il riconoscimento delle qualifiche professionali e i professionisti che vogliono ottenere maggiori informazioni sono stati invitati a rivolgersi agli organi di regolamentazione competenti al mutuo riconoscimento delle qualifiche e dei titoli professionali.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


Autore dell'articolo
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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate.

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