Break Even Analysis

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Break even in inglese è il pareggio. In economia il termine si usa per individuare il pareggio fra costi/spese e vendite. Non c’è profitto. Non c’è perdita. Si raggiunge solamente un volume di output che consente di coprire interamente i costi sostenuti.

Il BEP (Break Even Point) è uno strumento di analisi gestionale molto analitico e molto importante nel consuntivo e nel previsionale d’impresa. Il Break even offre una visione molto dinamica, legata ad un insieme di fattori relazionati fra loro e cioè vendite, costi e profitti. Esso infatti identifica il volume di vendite – amount of sales, che è necessario conseguire, una volta predeterminato un prezzo di vendita unitario – sale price per unit, per non subire i costi, ma pareggiarli.

La Break even analysis, in fase di start-up d’impresa, è utile e necessaria per costruire il business plan, nel quale l’imprenditore non deve mai dimenticare di individuare per sé stesso e per i suoi finanziatori e sostenitori i tempi di recupero delle spese sostenute e necessarie di ingresso. Poter valutare dinamicamente varie alternative possibili in termini di livello di produzione o di costi sostenibili e i relativi tempi di attuazione, aiuta a presentare un’analisi previsionale “attraente” circa i tempi per l’ottenimento di margini di profitto e più di tutto realistica.

Sono molti i casi aziendali in cui l’analisi è preparata per valutare le decisioni di marketing di aumentare il prezzo di vendita dei prodotti o servizi. Anche in questo caso l’analiticità del BEP consente di valutare se effettivamente il prezzo di vendita va modificato e, nel caso, di quanto.

Considerazione aggiuntiva, sempre da farsi è che si possono anche tenere come elementi prefissati le unità – units o i volumi di vendita – revenues e si può così lavorare sulle variabili costi fissi – fixed costs o costi variabili – variable costs.

Questo tipo di valutazione presuppone però un lavoro a priori predisposto per analizzare le condizioni del mercato, dei prodotti e dei prezzi offerti, che si effettua con quella che in inglese si chiama feasibility study – studio di fattibilità. Si possono reimpostare in caso le soluzioni degli approvvigionamenti delle materie prime o accessorie o le tipologie e modalità delle spese fisse, lavorando quindi sul risultato “output” che si vuole conseguire o mantenere in termini di costi connessi.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 6/2013 di cui si riporta il Sommario Completo:

–          Gibilterra di Guido Ascheri

–          L’imposizione indiretta in Cina attraverso l’imposta sul valore aggiunto di Lorenzo Riccardi

–          Il Quebec di Sergio Ricci

–          Irlanda di Cristina Rigato

–          Break Even Analysis di Francesca Romana Bottari

–          Specializzazione e leadership di mercato di Stefano Grigoletti

–          Quesiti

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Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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