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Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili 2017

di Sergio Massa 62 CommentiIn Le detrazioni per risparmiare, Ristrutturazione

Sono state confermate, anche per il 2017, le detrazioni per ristrutturazioni nel limite di spesa di € 96.000 per unita’ immobiliare abitativa. (Decreto fiscale 193/2016)

Confermato anche il bonus mobili, sempre nel limite di € 10.000, con alcune modifiche che tra poco illustreremo.

Si ricorda che recentemente l’Agenzia ha chiarito che il convivente more uxorio che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 16-bis TUIR, può fruire della detrazione alla stregua di quanto previsto per i familiari conviventi (RM 64/2016). La motivazione di tale posizione si basa sulle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili (L.76/2016): la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato.

Anche il bonus 65% per risparmio energetico e’ stato confermato per tutto il 2017, anzi, per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, e’ stato prorogato fino al 2021.

Bonus MobiliLa disciplina per il 2017 ha subito alcune modifiche in quanto il bonus è stato esteso alle spese sostenute dall’1.1.2017 al 31.12.2017, ma a condizioni diverse rispetto a quelle valide fino al 31.12.2016.

E’ previsto infatti che ai soggetti che beneficiano della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio spetta un’ulteriore detrazione IRPEF del 50%:

–  per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica;

–  finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;

–  a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati dall’1.1.2016.

Per gli interventi edilizi effettuati nell’anno 2016 ovvero per quelli iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017, il limite massimo di 10.000,00 euro comprende le spese eventualmente sostenute nell’anno 2016 per le quali si è gia’ fruito della detrazione.

Ricordiamo che le spese sostenute per i mobili ed elettrodomestici sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Quindi il bonus mobili nel 2017 non potra’ piu’ essere fruito da chi ha iniziato i lavori prima del 2016.

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Autore dell'articolo
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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

Comments 62

  1. Pingback: Detrazioni ristrutturazioni e bonus mobili: ecco le novità per il 2016 - FISCOeTASSE.com Blog

  2. Buongiorno:
    devo acquistare un frigo combinato classe A++ posso usufruire della detrazione del 50% in dieci anni, facendo riferimento alla ristrutturazione della cucina e bagno avvenuta nell’anno 2016.
    Ringrazio anticipatamente

    1. Per fruire della detrazione del 50% per l’acquisto di arredi fissi, mobili e grandi elettrodomestici è necessario avere iniziato un intervento edilizio dal 1° gennaio 2016.

    1. No, il bonus mobili va collegato ad una ristrutturazione edilizia iniziata a partire dall’1.1.2016.

  3. Buongiorno la guida dell’ADE parla di lavori iniziati a partire da gennaio 2016 dunque vale anche per lavori iniziati nel 2017? Grazie

    1. Si, faccia attenzione perche’ il bonus mobili vale per gli immobili “gia’ oggetto di ristrutturazione”, quindi prima si deve iniziare la ristrutturazione dell’immobile poi si possono acquistare i mobili, e non viceversa.

  4. Buona sera, vorrei sapere in quale rigo si detrae l’acquisto del condizionatore, dal momento che è previsto il recupero del 50% in 10 anni, ma nei righi E61 E62 ed E63 è prevista la deduzione dei 55% e 65% ma non quella del 50%. E’ una lacuna nelle istruzioni e nel modello 730 di quest’anno oppure non ho capito io in che quadro recuperare l’importo ? Grazie e cordiali saluti.

    1. Il condizionatore con pompa di calore puo’ usufruire sia del bonus 65% – se sostitutivo dell’impianto di riscaldamento, cosa rara – ovvero del bonus 50%, vuoi come spesa di ristrutturazione vuoi come bonus mobili.
      Quindi il suo rigo, siccome mi parla di un bonus 50%, e’ quello degli interventi di ristrutturazione, non quello del bonus energetico.

  5. Buongiorno, sto per avviare la ristrutturazione di un immobile, volevo sapere se, per la detrazione fiscale annessa, si conteggia nella spesa l’Iva al 10%, o il 50% va calcolato sulle spese al netto dell’Iva.
    Grazie.

  6. RISPONDO AL SIG. DOMENICOP

    Il bonus ristrutturazioni si calcola sulla spesa effettiva, Iva compresa.

  7. devo cambiare caldaia (sulla quale usufruisco della detrazione irpef su 10 anni ) dopo 7 anni dall’installazione, per la nuova posso richiedere nuova detrazione del 65%?
    Grazie per l’attenzione

    1. La detrazione 65% per il 2017 compete per
      lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale; si intende la
      sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti
      con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
      Se con questo nuovo intervento l’installatore le certifica il miglioramento della prestazione energetica dell’immobile, non vedo impedimenti ad un nuovo bonus 65%.
      Veda anche la GUIDA ultima dell’Ag. Entrate al bonus 65% risalente a marzo 2016, reperibile nel sito dell’Ag. Entrate.

  8. DOMANDA SIG. STURIALE
    (ancora non appare nel blog)
    Devo cambiare caldaia (sulla quale usufruisco della detrazione irpef su 10 anni ) dopo 7 anni dall’installazione, per la nuova posso richiedere nuova detrazione del 65%?

    RISPOSTA
    La detrazione 65% per il 2017 compete per
    lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale; si intende la
    sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti
    con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
    Se con questo nuovo intervento l’installatore le certifica il miglioramento della prestazione energetica dell’immobile, non vedo impedimenti ad un nuovo bonus 65%.
    Veda anche la GUIDA ultima dell’Ag. Entrate al bonus 65% risalente a marzo 2016, reperibile nel sito dell’Ag. Entrate.

  9. salve, ho acquistato casa a gennaio 2017, posso usufruire di entrambi i bonus, ristrutturazione e energetico?

    1. inoltre essendo sposata mio marito può a sua volta detrarre parte delle spese fatte? se si per farlo deve essere l’intestatario o cointestatario del mutuo? il rimborso può essere chiesto solo a chiusura dei lavori o in corso d’opera?
      grazie infinite per le risposte.

      1. Lei puo’ usufruire di entrambi i bonus, se ricorrono le condizioni. Tenga presente che il bonus energetico talvolta richiede onerose certificazioni per cui e’ possibile ricomprenderlo nel bonus ristrutturazione, che non richiede particolari adempimenti.
        Suo marito puo’ usufruire del bonus a prescindere dall’intestazione del mutuo, cio’ che conta e’ che abbia sostenuto la spesa.
        Non ho capito cosa intende per rimborso: il bonus non e’ un rimborso ma una detrazione dall’Irpef in 10 anni. Quindi e’ una minore imposta che si paga, se nella Dichiarazione dei redditi risulta un’Irpef da pagare, non un rimborso.
        Per capirci, se lei non avesse imposte da pagare, perde il bonus.

  10. Salve, dovrei iniziare lavori di ristrutturazione ad aprile 2017, posso’ usufruire del bonus mobili?
    Grazie

    1. Certamente. Li acquisti dopo che ha comunicato l’inizio lavori. Puo’ pagarli o con un normale bonifico (non con quello apposito 16-bis TUIR delle ristrutturazioni perche’ la Banca tratterrebbe l’8% con disappunto del negoziante), o con carta di credito.

  11. Buongiorno,
    io e la mia compagnia abbiamo acquistato casa e tra poco inizieranno lavori ristrutturazione e acquisto mobili. Siamo semplicemente conviventi (da poco più di tre anni) e quindi entrambi abbiamo diritto alle detrazioni credo. Per far sì che ciò accada serve un conto corrente cointestato per pagare lavori e mobili?In altre parole cos’è necessario fare per averne diritto entrambi e provare che le spese siano state sostenute da entrambi?Grazie

    1. La cosa piu’ semplice e’ quella di aprire un conto cointestato dal quale effettuare i bonifici, al fine di provare che le spese sono state sostenute da entrambi i conviventi.
      Diversamente e’ possibile effettuare due distinti bonifici per ogni spesa dai singoli conti.

  12. Salve, per “spese sostenute dopo aver comunicato la data di inizio lavori” si intende la data del bonifico del pagamento dei mobili, oppure la data dell’ordine dei mobili alla ditta, che potrebbe anche essere antecedente alla data di inizio lavori? Grazie!

  13. Buongiorno, ho due domande:
    1. se dovessi cambiare l’impianto idrico-sanitario e farlo a norma, secondo lei devo fare una comunicazione di inizio lavori (CIL) oppure basta una Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ?
    2. Questo intervento rientra nella manutenzione ordinaria o straordinaria? Ancora grazie!

    1. Per la sua domanda bisogna interpellare il suo tecnico ovvero il Comune.
      Nel mio Comune per i lavori che intende effettuare non mi risulta che si debba richiedere la CIL (o SCIA).
      Sono considerati generalmente lavori di straordinaria manutenzione e basta la Dichiarazione sostitutiva, oltre che una fattura circostanziata.
      Senta comunque il suo Comune, per la CIL, poiche’ alcuni Comuni la richiedono, altri no.
      Nel caso in cui occorra, ne approfitti per farsi certificare che si tratta di lavori di straordinaria manutenzione.
      Mutuo la mia risposta attingendo al caso del rifacimento del bagno: e’ stato chiarito che sostituire i soli sanitari non e’ considerata manutenzione straordinaria, se invece si sostituiscono anche tubazioni, scarichi, ecc. allora si.

  14. Salve!
    Io ho presentato al comune la domanda di inizio lavori a ottobre 2015 ma io ho iniziato effettivamente i lavori a gennaio 2016 infatti le prime fatture risultano tutti fatte a partire da quella data.. secondo lei se prima della fine del 2017 compro la cameretta a mia figlia posso usufruire della detrazione IRPEF per ristrutturazione?

    1. A mio avviso no.
      La legge e’ tassativa: bisogna aver iniziato i lavori dopo il 1° gennaio 2016, non conta la data della fattura, che e’ sempre successiva alla data di inizio lavori, ma quella dichiarata nella Scia (o Dia o Cil).

      1. Grazie mille per la risposta.
        Se si guarda sul sito dell’ agenzia dell ‘ Entrate c’è un modulo in pdf che si chiama guida bonus mobili.
        in fondo ci sono delle domande.. una di questa è. . È previsto un lasso temporale dalla fine dei lavori entro il quale devono essere acquistati i mobili?
        Risposta. . La legge non ha previsto alcun lasso temporale tra l esecuzione dei lavori e l’ acquisto dei beni. . In teoria allora posso usufruire delle agevolazioni per l’ acquisto della camera di mia figlia?

        1. Purtroppo mi tocca risponderle di nuovo NO.
          Lei ha presentato la Scia nel 2015, quindi nel 2017 non puo’ usufruire del bonus mobili.
          Legga la parte iniziale della Guida in PDF dell’Agenzia Entrate. Dice testualmente:
          “L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2017, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.”
          Lei invece lo ha iniziato nel 2015.

          1. Ok grazie mille per il chiarimento. . Siamo alle solite leggi all ‘italiana. . Per 2 mesi sono rimasto fregato. . Ho finito i lavori ad aprile 2016 e siccome non sono peperone ho tardato a prendere la cameretta. .
            Stendiamo un velo pietoso. .

  15. Secondo l’interpretazione dell’AdE si ha diritto al Bonus Mobili solo se i lavori di manutenzione straordinaria sono iniziati nel 2016: non dice “dal” 2016! Da una lettura puramente letterale sembrerebbe quindi che si ha diritto a detta agevolazione solo se gli interventi di ristrutturazione edilizia hanno avuto inizio nel corso del 2016 e proseguono nel 2017. Sembrerebbe quindi negata l’agevolazione per i lavori che iniziano nel 2017. E’ corretta tale interpretazione?

    1. A mio parere non e’ corretta.
      Ne’, aggiungo, avrebbe senso.
      Scrive il Sole 24 Ore che l’agevolazione bonus mobili “potrà essere utilizzata solo da chi beneficerà della detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016”.
      Quindi anche nel 2017.
      Inoltre, consultando la Guida al bonus mobili dell’Ag. Entrate aggiornata a gennaio 2017, si dice chiaramente che:
      “L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2017, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016”.
      Cio’ significa anche iniziato nel 2017.
      Puo’ consultare la Guida sul sito dell’Ag. Entrate http://www.agenziaentrate.gov.it.
      Concludendo, se si iniziano lavori di ristrutturazione nel 2017 e si acquistano nel 2017 dei mobili, si ha diritto al bonus mobili.

  16. Buonasera, sto acquistando un immobile da ristrutturare. I lavori partiranno nel 2017 e proseguiranno nel 2018. Stante l’attuale normativa. Nel 2017 detrazione per ristrutturazione al 50% limite spesa 96000, dal 2018 si torna al 36% limite 48000. Ammettendo io nel 2017 paghi 30 mila euro ( detrazione 15mila in 10 anni e terminassi il medesimo intervento nell’anno successivo, pagando ulteriori 30 mila. A cosa avrei diritto per questa seconda tranche ? Detrazione al 36% su 30 mila perché si considera valido il limite massimo di inizio lavori 96 mila ma l’aliquota vigente nel 2018. Oppure detrazione al 36%su soli 18 ( seppure 30 sia ricompreso nel limite di 48 ) mila perché si terra conto del limite massimo di 48 mila a cui sottrarre gli importi gia pagati negli anni precedenti ?

    1. A parte che occorrera’ vedere quali modifiche interverranno da qui a fine anno, a mio parere vale la sua seconda ipotesi.
      Il limite di 48.000 vale, se i suoi lavori proseguono nel 2018, per quell’anno.
      Lei ne ha gia’ consumati 30.000 nel 2017, al 50%, le restano 18.000 per il 2018, al 36%.
      A meno che lei ponga fiducia nell’impresa esecutrice dei lavori e, entro il 31.12.2017, versi un acconto di ulteriori 30.000: in tal caso beneficia del 50% su tutti i 60.000.

  17. HO INIZIATO I LAVORI CON CILA AD AGOSTO 2016 E NON HO ANCORA FATTA LA DENUNZIA DI FINE LAVORI, PER RIFACIMENTO BAGNO ED INSTALLAZIONE CALDAIA E RELATIVA RETE DEI TERMOSIFONI, PER UNA MIA SECONDA CASA POSSO USUFRUIRE DEL BONUS MOBILI E DELLA DETRAZIONE DEL 50% PER RISTUTTURAZIONE, VISTO CHE TRATTASI DI 2 ^ CASA AFFITTATA AD APRILE 2017, AD UN ESTRANEA.

    1. Direi proprio di si.
      I lavori risalgono al 2016, i mobili devono essere acquistati dopo l’inizio lavori, immagino nel 2017.
      Per cui lei ha diritto anche al bonus mobili in quanto e’ agganciato ad una ristrutturazione.

  18. Buongiorno, gradirei sapere se anche il compenso del notaio per un rogito è possibile scaricarlo. Grazie

  19. Buonasera, se ho in corso una detrazione bonus mobili, ma a fine anno trasferiró la mia residenza, perderó il bonus?
    Grazie

    1. No. Il bonus mobili e’ collegato ad una ristrutturazione, non alla residenza, per cui non perdera’ ne’ il bonus ristrutturazioni ne’ il bonus mobili.

  20. Buongiorno, ho aperto la DIA il 23/02/16 e comunicato l’ultimazione dei lavori il 26/01/17.
    Ho intenzione di acquistare AsciugaStiratrice e Lavabiancheria Professionali con la detrazione del 50%. Mi è consentito accedere all’agevolazione anche se DIA chiusa?
    Grazie.

    1. Certamente. L’acquisto dei mobili/elettrodomestici deve essere solo posteriore all’apertura della DIA. A maggior ragione se la DIA e’ chiusa, perche’ e’ normale , in caso di ristrutturazione ad es. della cucina, acquistare e posizionare il frigorifero solo quando la ristrutturazione della stessa e’ stata ultimata.

  21. Buongiorno, gradirei sapere se anche il compenso del notaio per un rogito è possibile avere la detrazione del 19% . Grazie

  22. Buongiorno , ho effettuato l’acquisto di una stufa a pellet effettuando il bonifico per agevolazioni fiscali per portare in detrazione il 65% in dieci anni . Da quello che ho letto potrei utilizzare anche il bonus mobili perche’ considerato una ristrutturazione edilizia per manutenzione straordinaria . Mi confermate tutto cio’ ? devo fare qualche comunicazione (agenzia delle entrate ecc. )per avere tali agevolazioni , o basta effettuare il bonifico per acquisto mobili previsto? grazie in anticipo

    1. Da come mi ha posto il quesito direi che lei non puo’ beneficiare del bonus mobili, esso infatti deve essere legato ad una ristrutturazione edilizia con bonus 50% e non ad un risparmio energetico con bonus 65%.

      Se lei infatti legge la Guida dell’Ag. Entrate sul bonus mobili trova scritto:
      “Gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzati
      al risparmio energetico (per esempio, l’installazione di pannelli solari,
      la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione
      energetica di edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazione
      per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.”

      Invece in uno dei quesiti posti in calce alla stessa Guida si legge che il bonus mobili per la sostituzione di una caldaia spetta in quanto “La sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria. E’ necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.”

      Da queste due risposte mi pare di trarre queste conclusioni:
      – se il bonus mobili discende da una ristrutturazione edilizia con bonus 50%, e’ ammesso;
      – se il bonus mobili discende invece da un risparmio energetico al 65%, non e’ ammesso.

      Se lei ha sostituito una caldaia puo’ scegliere; si potrebbe ipotizzare di degradare l’intervento da risparmio energetico a ristrutturazione edilizia, quindi il 65% ad un 50%, (se possibile e se conveniente), cosi’ da poter beneficiare anche del bonus mobili.
      Ma la vedo un po’ complicata e di poca convenienza in quanto perderebbe un 15% per guadagnare solo un po’ di bonus mobili.

      1. Approfitto per rispondere al Sig. Massimo, il cui quesito ancora non e’ apparso.

        Ho parecchi dubbi sulla possibilita’ di usufruire nel suo caso del bonus mobili.
        Sulla materia qualche chiarimento e’ intervenuto con la Circolare Ag. Entrate n. 29E/2013, che la invito a consultare, unitamente alla Guida dell’Ag. Entrate.
        Riepilogo la normativa.
        Per fruire del bonus è necessario che gli interventi edilizi sull’immobile siano inquadrabili tra quelli di cui alle lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001, (manutenzione straordinaria/restauro e risanamento conservativo/ristrutturazione edilizia).
        In pratica il senso del bonus va ricercato nella necessita’ di arredare un immobile oggetto di un intervento edilizio di cui alla L. 380/2001.
        In assenza di un intervento edilizio siffatto mi pare difficile sostenere la legittimita’ del bonus mobili. E’ stato ad es. chiarito che la sostituzione di prese elettriche, pur se agevolabili col bonus 50%, non da’ diritto al bonus mobili.
        Come non danno diritto gli interventi di risparmio energetico agevolabili col 65%.
        In altre parole mi pare di capire che, anche godendo del bonus 50% per l’acquisto di climatizzatori con inverter, anche se inquadrabili come manutenzione straordinaria non si realizzi alcun tipo di intervento ex L. 380/2001.
        Concludendo, a mio (modestissimo) parere non ho trovato conferme che possano legittimare in questo caso il beneficio del bonus mobili.
        Spero di essere contraddetto …

        1. Gentile Dr. Massa,

          la ringrazio per la risposta, nella mia ignoranza in materia ho trovato questo articolo che posto, anche se è un pò vecchitto.
          E’ probabile che alla fine non abbia diritto al bonus mobili, ma veramente la cosa non è affatto chiara.
          La ringrazio nuovamente.

          Fonte articolo http://www.lavorincasa.it/condizionatore-come-presupposto-al-bonus-mobili/

          Installazione di pompe di calore e manutenzione straordinaria

          Riporto di seguito la definizione di manutenzione straordinaria che compare nel Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001, art. 3, comma 1, lettera b):

          Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

          Nella definizione si fa riferimento a opere per realizzare servizi tecnologici, tra i quali indubbiamente fanno parte le pompe di calore.

          Tale interpretazione è avvalorata dalla circolare Agenzia Entrate N.57/E del 1998 al paragrafo 3.4: La manutenzione straordinaria si riferisce a interventi di natura edilizia e impiantistica finalizzati a mantenere in efficienza e adeguare all’uso corrente l’edificio e le singole unità immobiliari. […] La categoria corrisponde al criterio della innovazione nel rispetto dell’immobile esistente.

          Quest’ultima circolare fa emergere un concetto importante relativo alla manutenzione straordinaria: l’innovazione. Gli interventi sugli impianti tecnologici che consentono di ottenere risparmi energetici rispondono certamente al criterio di innovazione e pertanto, anche secondo quanto scritto nella circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014 – paragrafo 5.1, sono riconducibili alla manutenzione straordinaria.

          Deduciamo allora che l’installazione di una pompa di calore mirata al risparmio energetico è classificabile come manutenzione straordinaria.

          1. In effetti lei potrebbe aver ragione, anche se nella Guida dell’Ag. Entrate non e’ citata come accesso al bonus mobili tale tipologia di lavori.
            Ho allora fatto una ricerca in Banca Dati e mi e’ apparsa questa risposta ad un quesito, da prendere con prudenza in quanto e’ il parere, sia pur autorevole, di un commentatore.
            Gliela trascrivo:
            “Si vorrebbe acquistare un nuovo impianto di condizionamento a pompa di calore, per sostituire l’impianto attuale, che ha più di 20 anni. In casa non si svolgeranno altri lavori di ristrutturazione. Potrò, in base a questo intervento, fruire anche del bonus mobili? Devo comunicare al Comune questo intervento, che riguarda solo il cambio del condizionatore?
            ——————————————————————–
            Risposta
            L’installazione di un condizionatore a pompa di calore (e non solo per il raffreddamento), così come la sostituzione di un impianto vecchio con un condizionatore a pompa di calore, fruisce della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, relativamente alle opere finalizzate al risparmio energetico, anche in assenza di opere edilizie (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 2, lettera c, n. 1 e n. 4, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, di bilancio per il 2017; si veda anche la guida al 50% su http://www.agenziaentrate.it). Tutte le volte che ci sono gli estremi di un intervento di manutenzione straordinaria eseguito all’interno di abitazione, tra cui l’installazione ex novo o la sostituzione del condizionatore con pompa di calore, per il quale si fruisce anche della detrazione del 50 per cento, compete inoltre il bonus mobili (detrazione del 50 per cento su un importo fino a 10.000 euro, si veda la circolare 29/E del 2013).Ai fini urbanistici è necessario verificare se il regolamento urbanistico richiede una Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) o se, come è più probabile, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ex articolo 47 del Dpr 445/2000, con l’indicazione della data di inizio dei lavori e l’attestazione della circostanza che gli interventi rientrano fra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, secondo la normativa edilizia vigente.”

            Parrebbe quindi possibile usufruire del bonus mobili, ma attenzione perche’ chi le controllera’ la Dichiarazione dei redditi si fara’ forza della Guida Ag. Entrate, che non contempla espressamente tale tipologia di lavori.

  23. Buongiorno,
    io ho iniziato i lavori nel febbraio 2014 con chiusura SCIA nel febbraio 2017.
    A luglio 2017 ho acquistato e installato 2 climatizzatori con inverter e pompa di calore, per i quali dovrei avere diritto alla detrazione del 50% anche se ho la SCIA chiusa. E’ corretto?
    Posso usufruire del bonus mobili? Dovrei cambiare la cucina nel 2017.
    In rete si trovano dei pareri contrastanti, perchè sembra che la sostituzione di un climatizzatore o caldaia, sia da interpretare come manutenzione straordinaria e che poi dia la possibilità di usufruire del bonus mobili appunto.
    Grazie in anticipo.
    Massimo.

    1. Mi inserisco nella discussione per permetto di rispondere cercando di aggiungere qualche informazione in più in merito alla detraibilità dei climatizzatori, dato che noto che è una questione che viene trattata poco e male anche nelle varie guide ufficiali.

      Innanzitutto è bene tener presente che i condizionatori a pompa di calore sono detraibili al 50% (o 65%) solo ed esclusivamente se si integrano all’impianto di riscaldamento esistente.
      Per “integrazione”, in ambito tecnico, si intende il funzionamento coordinato e gestito a livello centralizzato. Il solo affiancamento, senza gestione unificata con la caldaia (o altro generatore) preesistente, non rientra nelle fattispecie agevolabili.

      Restano quindi due potenziali strade per detrarre i condizionatori:

      1- Inserirli nella detrazione 50%: se la loro installazione è connessa ad altre opere di manutenzione straordinaria/ristrutturazione in fase di esecuzione, non ci sono problemi. E’ però consigliabile far indicare esplicitamente questo intervento dal Direttore Lavori nella relazione tecnica delle opere che verrà consegnata al Comune. Di solito, trattandosi di un lavoro “minore”, questo accorgimento non viene messo in pratica. Ma, per evitare possibili contestazioni in caso di verifiche fiscali, noi suggeriamo a tutti i nostri i clienti di far formalizzare ogni lavoro detraibile nella documentazione tecnica ufficiale.
      La semplice nuova installazione dei condizionatori a pompa di calore, non contestuale ad interventi di manutenzione straordinaria, non dà invece diritto alla detrazione 50%: si tratta, a tutti gli effetti, di una manutenzione ordinaria, difficilmente inquadrabile come intervento di risparmio energetico (tipologia che consente la detrazione in deroga alla normativa “standard”, quindi senza necessità di trovarsi in manutenzione straordinaria). Infatti, bisognerebbe trovare un tecnico disposto ad asseverare che l’aggiunta di un sistema di raffrescamento/riscaldamento ad impianti preesistenti consente un risparmio (se è un aggiunta come è possibile?…)

      2- Fruire del bonus arredi ed elettrodomestici (anch’esso pari al 50% della spesa sostenuta): ovviamente questa è una strada percorribile solo se si ha in corso una manutenzione straordinaria/ristrutturazione (quindi bisogna avere presentato al Comune, rispettivamente, una CILA o una SCIA). Richiedendo la detrazione 50% sulle opere realizzate, si avrà automaticamente diritto anche al bonus mobili ed elettrodomestici.

      1. Ringrazio della circostanziata risposta.
        In effetti essa conferma i dubbi in materia, visto che nessuna presa di posizione ufficiale e’ mai stata pubblicata, nemmeno come FAQ.
        Anche avendo riguardo all’articolo riportato nella risposta del 19.9.2017 dove il Sole 24 Ore pareva essere piu’ possibilista.

        1. Buongiorno,
          non so se è arrivato il mio commento in risposta, quindi lo riscrivo.
          Ricapitolando, mi sebra di capire che non avrei diritto nemmeno alla detrazione dei climatizzatori. Preciso che si tratta di una nuova installazione, l’impianto era già stato fatto dall”idraulico nella ristrutturazione. La Scia è stata chiusa a febbraio 2017. I climatizzatori sono stati installati a luglio 2017, ma non sono centralizzati con la caldaia, che comunque è a condensazione.
          Quindi in questo caso non si tratta di manutenzione straordinaria?
          Ringrazio nuovamente il Dr. Massa e Biz Consulting per le risposte.

          1. Come avra’ letto anche dal circostanziato commento della Biz Consulting, i dubbi permangono in quanto c’e’ chi dice si, c’e’ chi dice no.
            Tuttavia da un’ulteriore ricerca che ho fatto sulla Banca Dati mi appare:
            ESEMPI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
            (Ris. Dir. Reg. Entrate Lombardia 3.3.1999, n. 69429/98, 11.3.1999, n. 1509/99 e 16.4.1999, n. 69425/98):
            – nuova installazione dell’impianto di condizionamento con unità refrigerante esterna e unità ventilanti interne pensili.

            Se anche a livello centrale la pensassero come l’Ag. Entrate Lombardia, avremmo che il suo intervento e’ da classificarsi come manutenzione straordinaria, anche senza necessita’ di titoli abilitativi, come tale suscettibile di generare il bonus mobili.
            Vuol provare a sentire il suo Ufficio locale delle Entrate?

          2. Ringrazio il Dott. Massa per la gentile risposta, provvederò a contattare l’Ag.Entrate della mia zona.

  24. Salve, un’informazione… Con l’acquisto di un climatizzatore pagato con carta di credito, e con comunicazione enea fatta, è possibile usufruire delle detrazioni del 65% o c’è qualche altro adempimento? Grazie per la cortese risposta

    1. Buongiorno.
      Presumo che l’intervento da lei realizzato possieda tutti i requisiti per beneficiare del bonus 65%, visto che mi scrive di aver fatto presentare all’Enea tutta la documentazione necessaria dal tecnico.
      Direi che come documentazione altro non serve.
      Pero’ non mi sembra possibile il pagamento con carta di credito, a mio parere e’ necessario il bonifico bancario o postale.
      Veda in proposito la Guida dell’Ag. Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) aggiornata a settembre 2017.
      Se ho ragione io, lei potrebbe farsi restituire i denari pagati e ripetere il pagamento con bonifico, perche’ solo questo garantisce allo Stato l’incasso della ritenuta dell’8%.
      In alternativa lei potrebbe farsi rilasciare dal fornitore una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ che attesti la regolare inclusione nei ricavi di quanto incassato.
      Comunque segua quanto indicato nella Guida al Risparmio Energetico che trova sul sito sopra citato.

  25. Salve vorrei sapere un’informazione inerente la possibilità di usufruire del bonus mobili. Mi spiego meglio: io e la mia ragazza ci sposiamo il prossimo anno. La mia ragazza sta ristrutturando la propria casa ed io invece affronterò la spesa dei mobili. Visto che per legge occorre avere la tracciabilità tramite bonifico per poter usufruire del bonus mobili effettuando i vari pagamenti con conto cointestato in comune si ha diritto alla detrazione oppure occorre farlo tramite il conto intestato solo alla mia ragazza.

    1. Intanto attenzione alle scadenze: se non ci saranno proroghe, nel 2018 la detrazione 50% scendera’ al 36% e su di un importo di spesa non piu’ di 96.000 ma di 48.000 euro.
      Bonus mobili e tracciabilita’ bonifico: ricordo che si possono pagare i mobili anche con carta di credito o bancomat, oltre che con bonifico ordinario. Mai con assegni.
      Il mio ragionamento e’ questo: se i lavori di ristrutturazione finiranno nel 2017 (anche per usufruire del 50%), il bonus mobili va usufruito nel 2017, per ora non c’e’ stata nessuna proroga. Ma nel 2017 voi non siete ancora sposati.
      Per cui, essendo il bonus mobili legato ad una ristrutturazione, mi vien da dire che attualmente ne possa beneficiare solo la sua ragazza. Per cui ritengo prudente che l’uscita di denaro provenga dal conto della sua ragazza e non dal conto comune

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