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Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili 2017

di Sergio Massa 38 CommentiIn Le detrazioni per risparmiare, Ristrutturazione

Sono state confermate, anche per il 2017, le detrazioni per ristrutturazioni nel limite di spesa di € 96.000 per unita’ immobiliare abitativa. (Decreto fiscale 193/2016)

Confermato anche il bonus mobili, sempre nel limite di € 10.000, con alcune modifiche che tra poco illustreremo.

Si ricorda che recentemente l’Agenzia ha chiarito che il convivente more uxorio che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 16-bis TUIR, può fruire della detrazione alla stregua di quanto previsto per i familiari conviventi (RM 64/2016). La motivazione di tale posizione si basa sulle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili (L.76/2016): la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato.

Anche il bonus 65% per risparmio energetico e’ stato confermato per tutto il 2017, anzi, per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, e’ stato prorogato fino al 2021.

Bonus MobiliLa disciplina per il 2017 ha subito alcune modifiche in quanto il bonus è stato esteso alle spese sostenute dall’1.1.2017 al 31.12.2017, ma a condizioni diverse rispetto a quelle valide fino al 31.12.2016.

E’ previsto infatti che ai soggetti che beneficiano della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio spetta un’ulteriore detrazione IRPEF del 50%:

–  per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica;

–  finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;

–  a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati dall’1.1.2016.

Per gli interventi edilizi effettuati nell’anno 2016 ovvero per quelli iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017, il limite massimo di 10.000,00 euro comprende le spese eventualmente sostenute nell’anno 2016 per le quali si è gia’ fruito della detrazione.

Ricordiamo che le spese sostenute per i mobili ed elettrodomestici sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Quindi il bonus mobili nel 2017 non potra’ piu’ essere fruito da chi ha iniziato i lavori prima del 2016.

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Autore dell'articolo
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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

Comments 38

  1. Pingback: Detrazioni ristrutturazioni e bonus mobili: ecco le novità per il 2016 - FISCOeTASSE.com Blog

  2. Buongiorno:
    devo acquistare un frigo combinato classe A++ posso usufruire della detrazione del 50% in dieci anni, facendo riferimento alla ristrutturazione della cucina e bagno avvenuta nell’anno 2016.
    Ringrazio anticipatamente

    1. Per fruire della detrazione del 50% per l’acquisto di arredi fissi, mobili e grandi elettrodomestici è necessario avere iniziato un intervento edilizio dal 1° gennaio 2016.

    1. No, il bonus mobili va collegato ad una ristrutturazione edilizia iniziata a partire dall’1.1.2016.

  3. Buongiorno la guida dell’ADE parla di lavori iniziati a partire da gennaio 2016 dunque vale anche per lavori iniziati nel 2017? Grazie

    1. Si, faccia attenzione perche’ il bonus mobili vale per gli immobili “gia’ oggetto di ristrutturazione”, quindi prima si deve iniziare la ristrutturazione dell’immobile poi si possono acquistare i mobili, e non viceversa.

  4. Buona sera, vorrei sapere in quale rigo si detrae l’acquisto del condizionatore, dal momento che è previsto il recupero del 50% in 10 anni, ma nei righi E61 E62 ed E63 è prevista la deduzione dei 55% e 65% ma non quella del 50%. E’ una lacuna nelle istruzioni e nel modello 730 di quest’anno oppure non ho capito io in che quadro recuperare l’importo ? Grazie e cordiali saluti.

    1. Il condizionatore con pompa di calore puo’ usufruire sia del bonus 65% – se sostitutivo dell’impianto di riscaldamento, cosa rara – ovvero del bonus 50%, vuoi come spesa di ristrutturazione vuoi come bonus mobili.
      Quindi il suo rigo, siccome mi parla di un bonus 50%, e’ quello degli interventi di ristrutturazione, non quello del bonus energetico.

  5. Buongiorno, sto per avviare la ristrutturazione di un immobile, volevo sapere se, per la detrazione fiscale annessa, si conteggia nella spesa l’Iva al 10%, o il 50% va calcolato sulle spese al netto dell’Iva.
    Grazie.

  6. RISPONDO AL SIG. DOMENICOP

    Il bonus ristrutturazioni si calcola sulla spesa effettiva, Iva compresa.

  7. devo cambiare caldaia (sulla quale usufruisco della detrazione irpef su 10 anni ) dopo 7 anni dall’installazione, per la nuova posso richiedere nuova detrazione del 65%?
    Grazie per l’attenzione

    1. La detrazione 65% per il 2017 compete per
      lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale; si intende la
      sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti
      con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
      Se con questo nuovo intervento l’installatore le certifica il miglioramento della prestazione energetica dell’immobile, non vedo impedimenti ad un nuovo bonus 65%.
      Veda anche la GUIDA ultima dell’Ag. Entrate al bonus 65% risalente a marzo 2016, reperibile nel sito dell’Ag. Entrate.

  8. DOMANDA SIG. STURIALE
    (ancora non appare nel blog)
    Devo cambiare caldaia (sulla quale usufruisco della detrazione irpef su 10 anni ) dopo 7 anni dall’installazione, per la nuova posso richiedere nuova detrazione del 65%?

    RISPOSTA
    La detrazione 65% per il 2017 compete per
    lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale; si intende la
    sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti
    con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
    Se con questo nuovo intervento l’installatore le certifica il miglioramento della prestazione energetica dell’immobile, non vedo impedimenti ad un nuovo bonus 65%.
    Veda anche la GUIDA ultima dell’Ag. Entrate al bonus 65% risalente a marzo 2016, reperibile nel sito dell’Ag. Entrate.

  9. salve, ho acquistato casa a gennaio 2017, posso usufruire di entrambi i bonus, ristrutturazione e energetico?

    1. inoltre essendo sposata mio marito può a sua volta detrarre parte delle spese fatte? se si per farlo deve essere l’intestatario o cointestatario del mutuo? il rimborso può essere chiesto solo a chiusura dei lavori o in corso d’opera?
      grazie infinite per le risposte.

      1. Lei puo’ usufruire di entrambi i bonus, se ricorrono le condizioni. Tenga presente che il bonus energetico talvolta richiede onerose certificazioni per cui e’ possibile ricomprenderlo nel bonus ristrutturazione, che non richiede particolari adempimenti.
        Suo marito puo’ usufruire del bonus a prescindere dall’intestazione del mutuo, cio’ che conta e’ che abbia sostenuto la spesa.
        Non ho capito cosa intende per rimborso: il bonus non e’ un rimborso ma una detrazione dall’Irpef in 10 anni. Quindi e’ una minore imposta che si paga, se nella Dichiarazione dei redditi risulta un’Irpef da pagare, non un rimborso.
        Per capirci, se lei non avesse imposte da pagare, perde il bonus.

  10. Salve, dovrei iniziare lavori di ristrutturazione ad aprile 2017, posso’ usufruire del bonus mobili?
    Grazie

    1. Certamente. Li acquisti dopo che ha comunicato l’inizio lavori. Puo’ pagarli o con un normale bonifico (non con quello apposito 16-bis TUIR delle ristrutturazioni perche’ la Banca tratterrebbe l’8% con disappunto del negoziante), o con carta di credito.

  11. Buongiorno,
    io e la mia compagnia abbiamo acquistato casa e tra poco inizieranno lavori ristrutturazione e acquisto mobili. Siamo semplicemente conviventi (da poco più di tre anni) e quindi entrambi abbiamo diritto alle detrazioni credo. Per far sì che ciò accada serve un conto corrente cointestato per pagare lavori e mobili?In altre parole cos’è necessario fare per averne diritto entrambi e provare che le spese siano state sostenute da entrambi?Grazie

    1. La cosa piu’ semplice e’ quella di aprire un conto cointestato dal quale effettuare i bonifici, al fine di provare che le spese sono state sostenute da entrambi i conviventi.
      Diversamente e’ possibile effettuare due distinti bonifici per ogni spesa dai singoli conti.

  12. Salve, per “spese sostenute dopo aver comunicato la data di inizio lavori” si intende la data del bonifico del pagamento dei mobili, oppure la data dell’ordine dei mobili alla ditta, che potrebbe anche essere antecedente alla data di inizio lavori? Grazie!

  13. Buongiorno, ho due domande:
    1. se dovessi cambiare l’impianto idrico-sanitario e farlo a norma, secondo lei devo fare una comunicazione di inizio lavori (CIL) oppure basta una Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ?
    2. Questo intervento rientra nella manutenzione ordinaria o straordinaria? Ancora grazie!

    1. Per la sua domanda bisogna interpellare il suo tecnico ovvero il Comune.
      Nel mio Comune per i lavori che intende effettuare non mi risulta che si debba richiedere la CIL (o SCIA).
      Sono considerati generalmente lavori di straordinaria manutenzione e basta la Dichiarazione sostitutiva, oltre che una fattura circostanziata.
      Senta comunque il suo Comune, per la CIL, poiche’ alcuni Comuni la richiedono, altri no.
      Nel caso in cui occorra, ne approfitti per farsi certificare che si tratta di lavori di straordinaria manutenzione.
      Mutuo la mia risposta attingendo al caso del rifacimento del bagno: e’ stato chiarito che sostituire i soli sanitari non e’ considerata manutenzione straordinaria, se invece si sostituiscono anche tubazioni, scarichi, ecc. allora si.

  14. Salve!
    Io ho presentato al comune la domanda di inizio lavori a ottobre 2015 ma io ho iniziato effettivamente i lavori a gennaio 2016 infatti le prime fatture risultano tutti fatte a partire da quella data.. secondo lei se prima della fine del 2017 compro la cameretta a mia figlia posso usufruire della detrazione IRPEF per ristrutturazione?

    1. A mio avviso no.
      La legge e’ tassativa: bisogna aver iniziato i lavori dopo il 1° gennaio 2016, non conta la data della fattura, che e’ sempre successiva alla data di inizio lavori, ma quella dichiarata nella Scia (o Dia o Cil).

      1. Grazie mille per la risposta.
        Se si guarda sul sito dell’ agenzia dell ‘ Entrate c’è un modulo in pdf che si chiama guida bonus mobili.
        in fondo ci sono delle domande.. una di questa è. . È previsto un lasso temporale dalla fine dei lavori entro il quale devono essere acquistati i mobili?
        Risposta. . La legge non ha previsto alcun lasso temporale tra l esecuzione dei lavori e l’ acquisto dei beni. . In teoria allora posso usufruire delle agevolazioni per l’ acquisto della camera di mia figlia?

        1. Purtroppo mi tocca risponderle di nuovo NO.
          Lei ha presentato la Scia nel 2015, quindi nel 2017 non puo’ usufruire del bonus mobili.
          Legga la parte iniziale della Guida in PDF dell’Agenzia Entrate. Dice testualmente:
          “L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2017, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.”
          Lei invece lo ha iniziato nel 2015.

          1. Ok grazie mille per il chiarimento. . Siamo alle solite leggi all ‘italiana. . Per 2 mesi sono rimasto fregato. . Ho finito i lavori ad aprile 2016 e siccome non sono peperone ho tardato a prendere la cameretta. .
            Stendiamo un velo pietoso. .

  15. Secondo l’interpretazione dell’AdE si ha diritto al Bonus Mobili solo se i lavori di manutenzione straordinaria sono iniziati nel 2016: non dice “dal” 2016! Da una lettura puramente letterale sembrerebbe quindi che si ha diritto a detta agevolazione solo se gli interventi di ristrutturazione edilizia hanno avuto inizio nel corso del 2016 e proseguono nel 2017. Sembrerebbe quindi negata l’agevolazione per i lavori che iniziano nel 2017. E’ corretta tale interpretazione?

    1. A mio parere non e’ corretta.
      Ne’, aggiungo, avrebbe senso.
      Scrive il Sole 24 Ore che l’agevolazione bonus mobili “potrà essere utilizzata solo da chi beneficerà della detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016”.
      Quindi anche nel 2017.
      Inoltre, consultando la Guida al bonus mobili dell’Ag. Entrate aggiornata a gennaio 2017, si dice chiaramente che:
      “L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2017, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016”.
      Cio’ significa anche iniziato nel 2017.
      Puo’ consultare la Guida sul sito dell’Ag. Entrate http://www.agenziaentrate.gov.it.
      Concludendo, se si iniziano lavori di ristrutturazione nel 2017 e si acquistano nel 2017 dei mobili, si ha diritto al bonus mobili.

  16. Buonasera, sto acquistando un immobile da ristrutturare. I lavori partiranno nel 2017 e proseguiranno nel 2018. Stante l’attuale normativa. Nel 2017 detrazione per ristrutturazione al 50% limite spesa 96000, dal 2018 si torna al 36% limite 48000. Ammettendo io nel 2017 paghi 30 mila euro ( detrazione 15mila in 10 anni e terminassi il medesimo intervento nell’anno successivo, pagando ulteriori 30 mila. A cosa avrei diritto per questa seconda tranche ? Detrazione al 36% su 30 mila perché si considera valido il limite massimo di inizio lavori 96 mila ma l’aliquota vigente nel 2018. Oppure detrazione al 36%su soli 18 ( seppure 30 sia ricompreso nel limite di 48 ) mila perché si terra conto del limite massimo di 48 mila a cui sottrarre gli importi gia pagati negli anni precedenti ?

    1. A parte che occorrera’ vedere quali modifiche interverranno da qui a fine anno, a mio parere vale la sua seconda ipotesi.
      Il limite di 48.000 vale, se i suoi lavori proseguono nel 2018, per quell’anno.
      Lei ne ha gia’ consumati 30.000 nel 2017, al 50%, le restano 18.000 per il 2018, al 36%.
      A meno che lei ponga fiducia nell’impresa esecutrice dei lavori e, entro il 31.12.2017, versi un acconto di ulteriori 30.000: in tal caso beneficia del 50% su tutti i 60.000.

  17. HO INIZIATO I LAVORI CON CILA AD AGOSTO 2016 E NON HO ANCORA FATTA LA DENUNZIA DI FINE LAVORI, PER RIFACIMENTO BAGNO ED INSTALLAZIONE CALDAIA E RELATIVA RETE DEI TERMOSIFONI, PER UNA MIA SECONDA CASA POSSO USUFRUIRE DEL BONUS MOBILI E DELLA DETRAZIONE DEL 50% PER RISTUTTURAZIONE, VISTO CHE TRATTASI DI 2 ^ CASA AFFITTATA AD APRILE 2017, AD UN ESTRANEA.

    1. Direi proprio di si.
      I lavori risalgono al 2016, i mobili devono essere acquistati dopo l’inizio lavori, immagino nel 2017.
      Per cui lei ha diritto anche al bonus mobili in quanto e’ agganciato ad una ristrutturazione.

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