Bielorussia: pianificare l’internazionalizzazione dell’impresa

di Mattia Bau 1 CommentoIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

La Bielorussia è un paese fortemente aperto agli investimenti di capitali stranieri, caratterizzato da bassa fiscalità, con forza lavoro altamente qualificata e una posizione strategica.

La Bielorussia è uno dei Paesi rientrante nella Comunità degli Stati Indipendenti (CIS), spesso “sottostimata” dagli operatori rispetto alla Russia per le sue ridotte dimensioni (estensione pari a 207.595 km2) nonostante il suo numero di abitanti (9.467.700, 2010). Tuttavia, la Repubblica della Bielorussia è un Paese molto moderno e burocraticamente snello che presenta molte opportunità a livello internazionale anche in settori strategici (chimica, meccanica, tessile, ecc).

La Bielorussia è un paese fortemente aperto agli investimenti di capitali stranieri, caratterizzato da bassa fiscalità, con forza lavoro altamente qualificata e una posizione strategica. La Bielorussia infatti rappresenta una cerniera ottimale tra enormi mercati dell’Unione Doganale e dell’Unione europea, il che potrebbe essere sfruttato da aziende italiane per il collocamento sul territorio bielorusso delle proprie unità produttive, logistiche e commerciali.

La Repubblica di Bielorussia, a partire dal 1° gennaio 2009, consente di scontare un’aliquota fiscale fissa (flat tax) pari al 12% sui redditi delle persone fisiche e al 18% sui redditi delle persone giuridiche.

I dividendi corrisposti a soggetti esteri non residenti, inoltre, scontano una ritenuta del 12% fatto salvo quanto previsto dagli accordi bilaterali contro le doppie imposizioni. Gli interessi e le royalties corrisposti a soggetti non residenti vengono tassati con ritenuta fiscale del 10% e del 15%.  Inoltre, è prevista la non imposizione dei dazi doganali in importazione di materie prime, l’esenzione sulla tassa sui veicoli e l’esenzione sulle imposte immobiliari.

Dal 1° gennaio 2012 la Bielorussia, la Russia e il Kazakhstan sono passati a un livello più alto di integrazione, attraverso la creazione dello Spazio Economico Comune. La nascita dell’Unione Doganale e dello Spazio Economico Comune hanno reso sempre più agevoli interscambi commerciali e la delocalizzazione delle imprese Europee.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 9/2013 di cui si riporta il Sommario Completo:

– Bielorussia: pianificare l’internazionalizzazione dell’impresa di Mattia Baù

– La Normativa CFC Applicata ai Paesi Extra Black List di Chiara Porrovecchio

– La tassazione a Malta di Cristina Rigato

Holding con sede a Cipro di Guido Ascheri

La Cina e il modello del family business italiano – le PMI di Silvia Salvini

Business english o italian english business correspondence? di Francesca Romana Bottari

Le strategie di specializzazione e focalizzazione nel settore della chimica specialistica di Stefano Grigoletti

L’Iran e l’embargo di Ana Maria Pérez Magdalena

– Relazioni e accordi internazionali del Vietnam di Lorenzo Riccardi, Massimiliano Bertollo

– Quesiti

La Rivista è disponibile anche in Abbonamento


Autore dell'articolo
identicon

Mattia Bau

Nato a Verona, si è laureato nel 2003, presso l’Università degli Studi di Trento, dove permane dopo la laurea in qualità di consulente dell’Università degli Studi di Trento, dove ha svolto anche attività didattica in qualità di assistente nonché tutor del corso di Analisi e Contabilità dei Costi e Controllo di Gestione. Dopo diverse esperienze professionali in Italia in qualità di advisor presso KPMG e all’estero, tra cui spicca quella svolta in U.S.A. in cui ha vissuto per circa un anno, rientra a Verona, dove nel 2009 inizia la sua collaborazione con lo Studio Associato Baù Martini, dove, svolge la sua attività professionale principalmente nelle aree fiscalità internazionale, Trust internazionali e Activity Based Costing occupandosi di pianificazione fiscale internazionale, reportistica strategica direzionale per CEO e CFO, assistenza fiscale in processi di internazionalizzazione, M&A e delocalizzazione d’azienda, costituzione e gestione fiscale di Trust internazionali e nazionali, supply chain. Riveste dal 2010 il ruolo di partner dello studio e responsabile dell’Area Europa e Middle East. Ha coordinato e partecipato anche in qualità di relatore a convegni e incontri di Studio nel settore dell’internazionalizzazione d’impresa, fa parte della commissione fiscalità e relazioni internazionali dell’Ordine Dottori Commercialisti di Verona, di cui è stato relatore nell’ultimo convegno.

Comments 1

  1. Pingback: Bielorussia: pianificare l’internazionalizzazione dell’impresa - BAU'MARTINI studio associato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *