Balanced scorecard: la bussola dell’azienda

di Dott. Nicola Napolitano 2 CommentiIn Controllo di Gestione, La crisi dell'impresa

Per valutare lo stato di salute dell’azienda in genere si ricorre all’analisi di bilancio con tutti i suoi numerosi indici e margini, oltre all’analisi per flussi con il rendiconto finanziario.

Le notizie che si ottengono da questo tipo di analisi sono esclusivamente di natura economica e finanziaria, ma non otteniamo però un giudizio su cosa pensano i clienti della nostra azienda, o sullo stato di efficienza dei processi interni aziendali o sui processi di crescita in atto.

Per questo, per valutare lo stato di salute dell’azienda occorre allargare le analisi ad altri indicatori di performance, che, opportunamente interpretati, danno un giudizio complessivo e allargato su come sta andando l’azienda.

Quindi i tradizionali sistemi di misurazione e monitoraggio delle strategie aziendali oggi sono sempre più inadeguati, considerato la crisi in cui quasi tutte le PMI si dimenano. Per affrontare e combattere la crisi, occorre fissare delle precise strategie e monitorarle continuamente, e per fare ciò occorre una sorta di “bussola” che consideri  più prospettive, e non soltanto la prospettiva finanziaria ed economica.

A questo punto viene spontaneo chiedersi:  esiste uno strumento che sia in grado di soddisfare le nuove esigenze, e cioè tenere sotto controllo l’intera azienda sotto diversi aspetti e verificare che gli obiettivi fissati vengano raggiunti?

La risposta è affermativa e lo strumento è la “BALANCED SCORECARD”, un modello elaborato agli inizi degli anni ’90 da Robert S. Kaplan – professore di contabilità all’Harvard Business School di Boston – e David P. Norton – fondatore e presidente della Reinassance Solution, un’impresa di consulenza di Lincoln (Massachussests).

Alla base dello studio vi era la convinzione, da parte dei due autori, che i soliti indicatori monetari erano diventati obsoleti, e molte imprese collaborarono per ottenere un nuovo metodo di misurazione delle performance aziendali.

La sperimentazione portò ad una continua espansione del sistema iniziale, fino ad arrivare ad una balanced scorecard, ovvero ad una tabella dei risultati elaborata in modo equilibrata e organizzata intorno a 4 prospettive di crescita dell’azienda:

  1. Prospettiva economico-finanziaria:  si tratta di una prospettiva sovente analizzata mediante gli indicatori di bilancio (indici, margini, flussi);
  2. Prospettiva del cliente: è quella inerente alla “customer satisfaction” e alla sua fidelizzazione, analizzando anche l’opinione del cliente non solo verso il prodotto ma anche verso l’azienda;
  3. Prospettiva dei processi interni: da una attenta autoanalisi dell’organizzazione dei processi interni (funzione commerciale, produzione, marketing, vendite, ecc.) è importante individuare le aree con criticità per eliminarle;
  4. Prospettiva di innovazione e di apprendimento: la qualificazione e  innovazione sia delle persone (ad esempio con corsi di aggiornamento) sia dei processi produttivi è l’ultimo elemento che va considerato.

L’approfondimento di tale metodo di misurazione delle performance aziendali, a mio parere, è uno dei tanti sistemi per affrontare e combattere la crisi, da parte di consulenti aziendali e imprenditori.

Infatti la diffusione di tale metodo di valutazione è in rapida ascesa, specialmente nel mondo anglosassone non escludendo le aziende del settore pubblico.

Ti segnaliamo un utile file excel Indice di Altman – Indicatori di crisi aziendale che consente di determinare l’equilibrio finanziario sintetico dell’azienda utilizzando l’indice di ALTMAN e verifica il superamento soglie di fallibilità.


Autore dell'articolo
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Dott. Nicola Napolitano

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli studi di Bari, esercita la professione di Dottore Commercialista e consulente aziendale. Ha maturato la propria esperienza in ambito fiscale, finanza agevolata, Consulente tecnico del Giudice, Consulente tecnico di parte, curatore fallimentare, contenzioso tributario. Docente di ruolo di economia aziendale, e formatore in corsi relativi al marketing, imprenditoria giovanile, utilizzo dell’e-government. Collabora attivamente on line con primari portali con pubblicazione di software e guide per l’azienda.

Comments 2

    1. La BSC viene già utilizzata come strumento di programmazione strategica in molte imprese negli Stati Uniti e anche in aziende pubbliche italiane. L’idea e la provocazione del sottoscritto è se è possibile applicare tale metodologia anche alle PMI, ovviamente con gli opportuni adattamenti. D’altronde basta effettuare una ricerca on line per rendersi conto della diffusione della BSC e dei software esistenti.

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