Attivazione di tirocini formativi e di orientamento

di Rag. Giuseppina Giorgi CommentaIn Lavoro

Il tirocinio formativo e di orientamento o stage è uno strumento, previsto dalla legge, che rappresenta, un’importante opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per i giovani e meno giovani  e, per le Aziende, un mezzo molto efficace, a basso costo,  per valutare e conoscere nuove figure professionali da inserire eventualmente nell’organico aziendale. E’ un sistema di approccio al mondo del lavoro che, in tempo di crisi, rappresenta un’opportunità per i giovani e per le Aziende, le quali  possono verificare le attitudini e i comportamenti dei tirocinanti in un lasso di tempo ragionevole e può tornare  utile anche quando la brevità dei periodi di prova, previsti dalla contrattazione collettiva, non consentono una valutazione sufficiente della risorsa.

Nella maggior parte dei casi, al termine del periodo di tirocinio o stage, vengono stipulati dei veri e propri contratti di lavoro, anche di apprendistato, sebbene non vi sia nessun obbligo di assunzione.

Elenchiamo le principali caratteristiche del tirocinio formativo e di orientamento:

non è un rapporto di lavoro subordinato e, pertanto, non è soggetto a tutte le disposizioni relative all’instaurazione, gestione e risoluzione del rapporto di lavoro;

l’Azienda individua un progetto formativo e di orientamento finalizzato alla crescita professionale e personale del tirocinante attraverso l’acquisizione di competenze specifiche;

l’Azienda nomina un tutor aziendale che si occupa dell’affiancamento e della formazione professionale;

può essere stipulato in qualsiasi settore aziendale, ricoprendo qualsiasi mansione;

il tirocinante è coperto da assicurazione INAIL e da polizza di responsabilità civile;

non è soggetto ad obblighi contributivi e retributivi, ma solo ad un’indennità che  la regione Emilia Romagna ha fissato in un minimo di € 450 mensili;

può essere interrotto  in qualsiasi momento da entrambe le parti in causa;

al termine del tirocinio l’Azienda non ha alcun obbligo di assunzione. 

 

La Regione Emilia Romagna, con la legge 7/2003, ha individuato tre tipologie di tirocinio:

Tirocini formativi e di orientamento, rivolti a soggetti che hanno conseguito un titolo di studio negli ultimi dodici mesi per una durata massima 6 mesi.

Tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro, rivolti a disoccupati, persone in mobilità, inoccupati per una durata massima 12 mesi.

Tirocini di orientamento e formazione o di inserimento e reinserimento di soggetti svantaggiati, rivolti a soggetti con disabilità, persone svantaggiate, richiedenti di asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria per una durata massima 12 mesi per i soggetti svantaggiati e 24 mesi per i soggetti con disabilità. 

L’Azienda che intende instaurare tirocini formativi e di orientamento deve:

essere  in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;

essere in regola con la normativa in materia di assunzioni obbligatorie;

non avere effettuato licenziamenti, salvo quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo;

non usufruire della cassa integrazione guadagni, anche in deroga, per attività equivalenti a quelle del tirocinio.

I limiti per l’instaurazione dei tirocini formativi è il seguente:

1  tirocinio formativo nelle Aziende fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato;

2  tirocini formativi nelle Aziende da 6 a 20 dipendenti a tempo indeterminato;

10%  tirocinanti nelle Aziende con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato.  

La violazioni degli obblighi previsti dalla legge comporta l’immediata interruzione del tirocinio e il divieto di attivare ulteriori tirocini nei 12 mesi successivi, nonché l’applicazione di una sanzione amministrativa da € 100 a € 500, mentre in caso di mancata corresponsione dell’indennità è applicata una sanzione amministrativa, variabile da un minimo  di € 1.000,00 ad un massimo di € 6.000,00, a seconda della gravità dell’illecito.

 


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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

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