Appalti: responsabilita’ solidale sulle ritenute d’acconto

di Maria Flavia Cutini 2 CommentiIn In Evidenza, Legge di Stabilità, Manovre Fiscali, Primo Piano

La nuova Legge di bilancio ristabilisce la responsabilità solidale in relazione alle ritenute d’acconto negli appalti, prevedendo un articolato sistema tra comunicazione delle informazioni e pagamenti.

Responsabilita’ solidale committente

Abrogata con il D.Lgs 175/2014, la previsione della responsabilità solidale in relazione alle ritenute d’acconto negli appalti, viene invece ristabilita dall’art 4 del D.L. 26.10.2019 n.124.

Il decreto fiscale, collegato alla legge di bilancio 2020, aggiunge infatti il nuovo art.17-bis al D.Lgs 241/1997, con il quale viene previsto che i soggetti che affidano il compimento di un’opera o un servizio ad un’impresa sono tenuti al versamento di tutte le ritenute fiscali relative ai lavoratori dipendenti o assimilati impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, operate dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici.  

I soggetti che rientrano in tale previsione sono i soggetti di cui al comma 1 dell’art.23 del D.P.R. 29.09.1973 n.600, ovvero tutti i sostituti d’imposta, compresi gli enti pubblici e i condomini.

Al comma 3 del succitato articolo viene inoltre previsto che l’importo complessivo debba essere versato dalle imprese appaltatrici o subappaltatrici al committente con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza del versamento all’erario, su specifico conto corrente bancario o postale comunicato dal committente.

Tutto ciò vuol dire che il committente diventa responsabile solidale per le ritenute versate dalle imprese appaltatrici ai loro lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio affidato.

Documentazione richiesta

Il successivo comma 5, obbliga inoltre le appaltatrici e le eventuali subappaltatrici all’invio tramite PEC al committente della seguente documentazione:

  • elenco di tutti i lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio con l’indicazione dettagliata delle ore di lavoro, delle retribuzioni e delle ritenute applicate;
  • dati utili alla compilazione delle deleghe di pagamento;
  • dati identificativi del bonifico relativo all’importo versato ai sensi del comma 3.

L’amministrazione finanziaria, pur assegnando l’onere del versamento delle deleghe di pagamento alle committenti, vieta inoltre, con il successivo comma 4, di procedere all’eventuale compensazione in F24 di tale somme con propri crediti.

Il committente deve comunicare poi, tramite PEC, entro 5 giorni dal pagamento delle ritenute, alle imprese appaltatrici o subappaltatrici, di aver effettuato il versamento.

Nel caso in cui le appaltatrici o subappaltatrici non effettuino il versamento dei fondi necessari al pagamento o non rispettino le modalità di cui al comma 5, la committente deve sospendere il pagamento dei corrispettivi spettanti alle stesse vincolando le somme disponibili al pagamento delle ritenute. Entro 90 giorni deve darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Opzione per versamento ditte appaltatrici

Il committente ha però la possibilità di liberarsi dall’obbligo del versamento se, entro la data prevista per il trasferimento dei fondi necessari al versamento delle deleghe, le appaltatrici o subappaltatrici comunicano al committente la volontà di effettuare in proprio il versamento delle ritenute. In tal caso devono allegare un documento nel quale certificano la possidenza, all’ultimo giorno del mese precedente al pagamento, di due requisiti:

  1. siano in attività da almeno 5 anni oppure dichiarino di aver versato negli ultimi due anni un importo pari o superiore a 2 milioni di euro;
  2. non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi relativi a tributi e contributi previdenziali per importi superiori a 50.000 euro, per i quali siano ancora dovuti pagamenti o per i quali non siano stati accordati provvedimenti di sospensione. 

DOMANDE FREQUENTI

Quali tipi di appalti sono interessati dalla nuova modalità di versamento delle ritenute?

L’articolo fa riferimento genericamente a tutti “i soggetti che affidano il compimento di un’opera o un servizio ad un’impresa”. Quindi la norma ad oggi interessa tutti i tipi di appalto , anche quelli di un solo giorno .


Autore dell'articolo
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Maria Flavia Cutini

Maria Flavia Cutini, dott.ssa commercialista e revisore dei conti dall'anno 2013, quando ho aperto il mio studio professionale. Mi occupo di contabilità, fisco e tributi, revisione e consulenza in genere. La mia maggiore attività è relativa allo svolgimento di incarichi di ctu per conto del tribunale su diverse materie, quali la valutazione aziendale e patrimoniale, la stima risarcimento danni patrimoniali e appropriazione indebita, la valutazione delle masse ereditarie e il diritto bancario. Ad oggi sto costituendo nella mia città una rete tra professionisti finalizzata all'aumento delle sinergie e delle possibilità professionali. Scrivere relazioni, pareri ed elaborati coniuga la mia grande passione per la scrittura con le competenze ed esperienze professionali.

Comments 2

  1. Pagare le tasse è un obbligo del contribuente. Il committente negli appalti non è contribuente. Il committente non deve essere sostituto d’imposta.

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