Ammortamento e superammortamento: la proroga arriva al 2019

di Luigi Pellecchia CommentaIn Deducibilità dei costi, Testata

Nelle leggi di stabilità emendate negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un frequente utilizzo degli strumenti di super ed iperammortamento, il cui scopo è quello di incentivare Aziende e Professionisti ad effettuare investimenti in beni strumentali attraverso benefici fiscali. Attraverso  tali investimenti, si ha la possibilità e l’opportunutà di acquisire beni nuovi e più evoluti, utilizzati per lo svolgimento dell’attività aziendale e professionale.

Prima che in Italia, in Europa, tale sistema incentivante è stato già utilizzato da Paesi come Gran Bretagna e Germania.

Le Leggi di Bilancio che si sono susseguite nel corso degli anni hanno modificato sia le condizioni che le scadenze degli investimenti soggetti a tale disciplina, una breve disamina ci aiuterà a capire come si siano evoluti.

Per gli investimenti in beni strumentali,effettuati alla fine del 2015 fino a tutto il 2016, rientranti nel D.M. 31/12/88 e che prevedono un coefficiente di ammortamento fiscale pari o superiore al 6,5%,  è stata prevista la deduzione extracontabile (superammortamento) del 40%. Sono esclusi immobili e beni immateriali.

Nel 2017  è stata prorogata tale opzione per tutti gli investimenti in beni strumentali nuovi, tranne che per le autovetture che non vengano utilizzate per l’esercizio dell’attività di impresa. Inoltre, è già prevista un’ulteriore proroga per gli investimenti eseguiti fino a giugno 2018, a condizione che sia stato inviato un ordine e pagato almeno un acconto del 20% al fornitore entro dicembre 2017.

Gli investimenti eseguiti sempre nel 2017 e  rientranti invece nella fattispecie ” Industria 4.0″, ossia quei beni destinati a favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale, sono agevolati con una deduzione fiscale del 150% della quota di ammortamento o canone leasing. In questo caso, però così come precistato dalla circolare 4/E/2017, il bene deve essere” interconnesso”. Se tale bene non si trova nella modalità prevista, spetta solo la maggiorazione del 40%.

L’interconnessione è quindi un elemento fondamentale per usufruire della piena deduzione (150%) , ed è da un punto di vista tecnico lo scambio di informazioni tra il bene e i sistemi interni di gestione (monitoraggio, progettazione e sviluppo, altre macchine dell’azienda), ma anche esterno con i fornitori e i clienti.

Nel caso di investimento superiore a € 500 mila l’interconnessione va dichiarata dal contribuente o da un tecnico abilitato.

Per il 2018 è prevista una proroga  del superammoramento a tutti gli investimenti fatti fino al 31/12 ad esclusione di tutte le autovetture e con l’abbassamento della maggiore deduzione dal 40% al 30 %.

Anche nel 2019 è previsto, con data limite fino al 30/06, la proroga del superammortamento, a patto che si rispettino le modalità previste dell’invio dell’ordine e pagamento dell’acconto del 20 % entro il 31/12/18.

Come si comprende, anche con questa legge di bilancio si continua a dare impulso agli investimenti ed in modo particolare a quelli previsti dalla cd. “Industria 4.0” attraverso agevolazioni fiscali. Lo sviluppo di un Paese è strettamente legato al modo in cui esso si allinea a ciò che la tecnologia mette a disposizione, innovando e sviluppando il proprio settore industriale. Naturalmente, con risorse un pò più limitate, le agevolazioni sono mirate a beni più specialistici rispetto a quelli genereci come le autovetture.


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Luigi Pellecchia

Laurea in Economia Aziendale conseguita presso l'Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Referente fiscale presso un'unità periferica di C.A.F.. Autore di articoli su rivista di economia.

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