Alla ricerca del PIL perduto

di Prof. Dott. Francesco Verini CommentaIn Attualità, Parliamo di ..., Senza categoria

Il PIL bisogna semplicemente produrlo..

In tempi di aumenti delle imposte, di riduzione della produzione e dei consumi si fa un gran parlare del Pil (prodotto interno lordo), come indicatore di crescita dell’economia del Paese, che non si riesce a far emergere.
Certamente la tassazione frena l’economia perché “rastrella” le risorse finanziarie sul mercato ma dove è finito il prodotto !
Tutti lo cercano e lo vorrebbero disperatamente in aumento per dare il segnale di fiducia agli investitori sulla tanto attesa ripresa della crescita economica.
Eppure la risposta è estremamente semplice: il Pil non aumenta perché non si crea nuova ricchezza rispetto alla situazione in cui siamo. Ciò che si fa non è sufficiente perché viene assorbito dal sistema per cercare di mantenere l’equilibrio attuale non per generare nuovo valore aggiunto innescando un circolo virtuoso.
Bisogna allora domandarsi che cosa si può fare nel quotidiano ?

Nel sistema economico produrre beni e servizi significa creare un valore aggiunto, una ricchezza economica prima non presente ed allora è necessario che tutti i settori siano indirizzati a questo fine incominciando dalla Pubblica Amministrazione.
Se un’azione amministrativa può essere svolta riducendo i costi (efficienza) o ottenendo migliori risultati a parità di costi (efficacia) essa deve essere programmata in questo modo. Non si possono più fare degli sprechi non è importante solo la revisione della spesa, cioè la riduzione, ma anche il “controllo di qualità” che va svolto su di essa.

Le imposte incassate dal Fisco non basteranno mai se non si faranno operazioni di miglioramento dei costi e ciò emerge dal fatto che le spese correnti, con il susseguirsi dei Governi, sono sempre aumentate anche se in misura diversa, in alcuni casi di più in altri di meno.

Tutte le strutture  devono eliminare le spese infruttifere che non producono prodotto cioè Pil. Ci sono zavorre che pesano e ne frenano la produzione.

La fiducia sul mercato, fattore determinante per innescare la crescita, si ripristina se ognuno dal più piccolo al più grande imprenditore o professionista o dipendente pubblico o  privato, si impegna e lavora per portare un valore aggiunto, per creare una nuova ricchezza che possa essere utilizzata nel mercato per ottenerne la crescita.

Forse non ci sono più i lavori di una volta ma ce ne sono tanti di nuovi sui quali è bene formarsi per poterli svolgere perché i bisogni delle società cambiano ed anche i lavori che servono per produrre Pil.

Cambiano anche i ruoli. Bisogna essere produttivi !

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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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