Aggiornamento della carta di circolazione autoveicoli

di Andrea Mannara 266 CommentiIn Attualità, Parliamo di ...

A partire dal 3 novembre 2014 scatta l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione degli autoveicoli. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e chi sono i destinatari delle nuove norme.

Con l’intento di tenere sempre aggiornato l’Archivio Nazionale dei Veicoli e dei documenti di circolazione, la Legge n. 120/2010 ha previsto l’obbligo di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione in tutti quei casi in cui il conducente del veicolo è persona diversa dall’intestatario dello stesso.
La norma trova applicazione a decorrere dalla data del 03 novembre 2014.
Quindi, è fatto obbligo di annotare sulla carta di circolazione e nell’Archivio Nazionale dei Veicoli i dati relativi agli atti posti in essere a decorrere dal 03 novembre 2014.

 

OGGETTO DELLA DISCIPLINA
La nuova procedura di aggiornamento della carta di circolazione trova applicazione esclusivamente per gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi.
Sono esclusi i mezzi che, per circolare, necessitano di particolari autorizzazioni amministrative. Si tratta, specialmente, dei veicoli utilizzati per il trasporto di cose o persone, i quali necessitano: di iscrizione al REN o all’albo degli autotrasportatori, di licenza per il trasporto di cose in conto proprio, di autorizzazione al trasporto di persone mediante autobus (in uso proprio o di terzi, es. il taxi).

L’aggiornamento della carta di circolazione si rende necessario nel caso in cui:
– vi sia una variazione nella denominazione dell’ente intestatario del veicolo;
– vi sia una variazione delle generalità della persona fisica intestataria del veicolo;
– un soggetto abbia la temporanea disponibilità, per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato ad un terzo, a titolo di comodato, in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale o di un contratto di locazione senza conducente;
– si debba procedere alla intestazione a nome di soggetti giuridicamente incapaci.

Sono esclusi gli atti relativi ai trasferimenti di proprietà, costituzione di usufrutto, contratti di leasing, in quanto già in forza di questi atti si procede all’aggiornamento della carta di circolazione.

 

SOGGETTI INTERESSATI
Il soggetto interessato ai nuovi obblighi è l’intestatario della carta di circolazione. Sulla base degli articoli 91 e seguenti del codice della strada, per “intestatario della carta di circolazione” si intende:
– il proprietario del veicolo;
– il locatore, nel caso di locazione senza conducente;
– l’acquirente;
– il nudo proprietario, in caso di usufrutto;
– il locatario, nel caso di leasing;
– l’usufruttuario.

 

CASI PARTICOLARI
Illustriamo alcuni casi particolari evidenziati dalla circolari emesse dal Ministero dei Trasporti.

A) Variazione della denominazione o della ragione sociale dell’ente intestatario.
Questa è l’ipotesi in cui il veicolo sia intestato ad una persona giuridica.
Nel caso in cui cambi la denominazione o la ragione sociale dell’ente, l’obbligo di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione è in capo all’intestatario del veicolo, quindi al legale rappresentante dell’ente.
L’obbligo di aggiornamento sussiste anche nell’ipotesi di trasformazione o fusione societaria, a condizione che da tali operazioni straordinarie non nasca un nuovo soggetto giuridico distinto da quello originario.

B) Variazione delle generalità della persona fisica intestataria del veicolo.
Questa è l’ipotesi in cui il veicolo sia intestato ad una persona fisica.
Le variazioni possono riguardare: il nome, il cognome, la data di nascita, il luogo di nascita, il luogo di residenza.
Altresì, è necessario richiedere l’aggiornamento nei casi in cui la variazione anagrafica dipenda da provvedimenti dell’autorità giudiziaria o degli uffici anagrafici, o nel caso in cui intervengano variazioni nella toponomastica relativa al comune o alla provincia.

C) Comodato.
Questa è l’ipotesi in cui il veicolo sia concesso in utilizzo ad un soggetto diverso dall’intestatario del veicolo.
L’obbligo di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione sussiste ogni qualvolta il veicolo sia concesso in comodato per periodi superiori ai 30 giorni consecutivi e per uso esclusivo e personale.
In tale ipotesi, l’obbligo di aggiornamento ricade sul comodatario, cioè sull’utilizzatore effettivo del veicolo.
L’aggiornamento non è richiesto nel caso in cui soggetti del comodato siano i familiari dell’intestatario, purchè con questi conviventi.

D) Comodato di veicoli aziendali.
Questa è l’ipotesi in cui il veicolo sia intestato ad una persona giuridica e venga concesso in utilizzo a persone, esterne o interne all’organizzazione aziendale.
In particolare, ricorre la seguente ipotesi nel caso in cui la casa costruttrice conceda in comodato il veicolo ad un soggetto terzo, esterno all’azienda. Oppure nel caso in cui il veicolo, di proprietà di una azienda, sia concesso in comodato d’uso gratuito ai propri dipendente per periodi superiori a 30 giorni e per uso personale ed esclusivo.
Al verificarsi di queste ipotesi, l’obbligo di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione ricade in capo al comodatario, cioè l’utilizzatore del veicolo. In ogni caso, l’obbligo può essere adempiuto anche dal comodante previa apposita delega dell’utilizzatore.
Non è richiesto l’aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui il veicolo aziendale sia concesso in uso ai dipendenti sotto forma di fringe benefits, oppure nel caso di uso promiscuo del veicolo (in parte per attività lavorativa ed in parte per uso personale), ed infine nel caso in cui il veicolo sia utilizzato alternativamente da più dipendenti.

E) Locazione senza conducente.
Questa è l’ipotesi in cui il veicolo sia intestato ad una persona giuridica che svolge professionalmente l’attività di locazione di veicoli.
Nel caso in cui la locazione si protrae per un periodo superiore ai 30 giorni, la norma prevede soltanto l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Veicoli, e non anche l’aggiornamento della carta di circolazione.

F) Veicoli intestati a soggetti incapaci di agire.
I soggetti incapaci di agire sono i minori di età e gli interdetti.
Tale incapacità assoluta di agire comporta che gli atti rilevanti sulla sfera giuridica del soggetto siano compiuti da un altro soggetto, munito dei relativi poteri. Per il minore di età si tratta del genitore che esercita la patria potestà; per l’interdetto del tutore.
Ne consegue che la carta di circolazione di veicoli intestati a soggetti giuridicamente incapaci di agire debba essere aggiornata con l’inserimento del nominativo del tutore.

G) Utilizzo del veicolo intestato al de cuius.
Nel caso in cui un veicolo sia intestato ad una persona fisica estinta, nelle more del compimento degli atti relativi alla successione, se il veicolo è utilizzato da uno degli eredi per un periodo superiore ai 30 giorni, è richiesto l’aggiornamento della carta di circolazione e l’obbligo ricade sull’erede utilizzatore del veicolo.

 

Per ulteriori approfondimenti sugli ultimi chiarimenti forniti, scarica la nostra Circolare del Giorno “Auto: ulteriori chiarimenti sull’aggiornamento della carta di circolazione”.

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 266

  1. Questo per quanto riguarda le circolari dei Trasporti, che ci dicono quali sono i nostri obblighi al verificarsi di una certa condizione. Se la condizione non si verifica non dobbiamo fare nulla, giusto? Ma quando materialmente ci ferma il poliziotto di turno alla guida di un’auto non nostra, come fa lui a dimostrare che l’abbiamo da un mese o noi il contrario? Come funziona? Multa subito e ritiro della carta di circolazione, e poi il meschino a cui è toccata comincia a girare come un pazzo per riavere ciò che è suo di diritto? Già ci scippano la casa a suon di tasse, adesso ci ruberanno anche l’auto…

    1. Se le condizioni illustrate dalle circolari del Ministero dei trasporti non si verificano, vuol dire che:
      1) il conducente coincide con l’utilizzatore del veicolo;
      2) ci troviamo di fronte ai casi di esclusione della normativa (per esempio la vettura di papà guidata dal figlio convivente).
      In questi casi non bisogna fare nulla.
      Quale sarà il comportamento reale delle forze dell’ordine su strada, staremo a vedere …

      1. carissimo dott. Mannarà, le pongo un quesito: mio padre è morto e l’autovettura è cointestata a nome di mio padre e nome di mia madre, in questo caso si deve fare qualcosa? grazie per il tempo dedicatomi. cordiali saluti andrea sciarrone

        1. L’aggiornamento della carta di circolazione è richiesto solo se l’utilizzatore della vettura è un soggetto diverso dall’intestatario del veicolo. Quindi, se lei è intestatario dell’auto e la utilizza normalmente, non deve fare nulla.

      2. Salve Dott. Mannara. Il mio caso è particolare in quanto la mia auto era cointestata con mio figlio ed ho voluto fare il passaggio di proprietà al comune per evitare che venga chiamato in causa mio figlio in diverse ipotetiche situazioni, per esempio, succede qualcosa mentre guido io ma essendo mio figlio obbligato in solido, potrebbero ritenere anche lui responsabile per eventuali danni a cose o persone, magari nel caso si verificasse il mio decesso. Siccome io sono già proprietario non ritengo giusto che alla motorizzazione mi chiedano di pagare completamente il passaggio di proprietà. Secondo me è un abuso legalizzato. Tenga presente che il SOGGETTO GIURIDICO cointestatario, cioè il cointestatario che ha disposto un trust auto dichiarato di cui io sono diventato il trustee, (ed inoltre sono Personalità giuridica Soggetto di diritto internazionale) ha notificato l’ esenzione tasse all’ Agenzia delle Entrate quasi un anno fa senza ricevere fin’ora nessuna contestazione . Le chiedo cortesemente di darmi un suo parere a riguardo, anche se capisco il disagio che può avere nel rispondere ad un argomento così insolito e delicato. Per me andrebbe bene ottenere l’ aggiornamento del libretto sia a nome del trust ( COGNOME E NOME ) oppure anche del trustee ( Nome e Cognome ). Il direttore della motorizzazione civile mi ha detto che sela polizìa mi trova il libretto senza che sia aggiornato mi può ritirare lo stesso e mettermi anche una multa. Non so se al momento, cioè dopo che siano scaduti i sessanta giorni per la trascrizione all’ ex PRA l’ auto sia ancora cointestata oppure sia a mio nome, e comunque se il mio nome compare corrisponde anche l’ utilizzatore, per cui non dovrei avere problemi.
        Nell’ augurarmi che mi possa aiutare le porgo cordiali saluti e la ringrazio in anticipo.

  2. Quindi il figlio non convivente che utilizza l’auto intestata al padre deve girare con una dichiarazione che utilizzerà la vettura per meno di 30 gg ?? E bisogna farla nuova ogni 30 gg e continuare a circolare?

    1. La normativa parla di uso del veicolo per un periodo superiore ai 30 giorni.
      Potrebbe essere utile tenere in auto una dichiarazione con la quale il padre concede al figlio l’utilizzo del veicolo per un tot di giorni, inferiore a 30, e quindi non necessario l’aggiornamento.

      1. LA NOSTRA SOLUZIONE : IL FIGLIO (PROF. ALL’UNIVERSITA’ DI MONTERREY MEXICO, DOVE SI E’ APPENA ISCRITTO ALL’AIRE) FIRMA UN DOCUMENTO IN CUI DELEGA MAMMA E PAPA’ (NON CONVIVENTI CON LUI IN ITALIA) A USARE ENTRAMBI LA SUA AUDI DURANTE I SUOI MESI DI ASSENZA, CON LA SPECIFICA CHE NESSUNO DEI DUE POTRA’ MAI DISPORNE IN ESCLUSIVA E CONSECUTIVAMENTE PER PERIODI MAGGIORI DI DUE SETTIMANE.
        DOCUMENTO FIRMATO PER ACCETTAZIONE DA ENTRAMBI.

  3. domanda su caso particolare:
    per atto posto in essere si intende anche l’immatricolazione del mezzo?
    il mezzo è del 2009, della mia convivente, con residenza (diversa dalla mia) diversa da domicilio, che invece coincide col mio, utilizziamo l’auto a seconda delle esigenze entrambi, se mi fermano sono sanzionabile o no?

    1. La circolare del Ministero dei Trasporti parla di componenti il nucleo familiare, purchè conviventi.
      Quindi, nel suo caso, è necessario che:
      – sia lei che la sua convivente siate inseriti nello stesso stato di famiglia;
      – di conseguenza, entrambi abbiate la stessa residenza.
      Lei, per non essere sanzionato, deve dimostrare che utilizza l’auto in modo non esclusivo e per periodi inferiori a 30 giorni.

      1. ma come dimostro il “modo non esclusivo e per periodi inferiori a 30 giorni”? O eventualmente come il p.u. dimostra il contrario? La trovo un’assurdità…

  4. Cosa si dovrebbe fare se si hanno veicoli aziendali assegnati con fringe benfit e che vengono usati anche dai familiari del dipendente?
    grazie

    1. Di per sè non potrebbe essere, perchè il fringe benefit è personale: l’azienda concede l’auto al dipendente, non alla sua famiglia.
      E’ possibile che il familiare, se fermato dagli organi di polizia stradale, possa essere multato.

  5. Domanda:
    ma l’aggiornamento della carta di circolazione equivale ad un passaggio di proprietà?

    esempio: nonna proprietaria dell’auto che la fa usare in modo continuativo alla nipote neopatentata. Secondo quanto ho capito è obbligatorio l’aggiornamento della carta di circolazione. La nonna viene a mancare dopo 6 mesi. L’auto è quindi intestata alla nipote?

    1. Aggiornamento della carta di circolazione non vuol dire passaggio di proprietà.
      La nonna che concede in uso esclusivo e continuativo la propria auto alla nipote, rimane la proprietaria del veicolo.
      La nipote è obbligata a richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.
      Quando verrà a mancare la nonna, l’auto entrerà in successione.
      Con la successione avverrà il vero passaggio di proprietà in capo alla nipote.

      1. Mi scusi ancora Dorr. Mannarà, se io, cointestatario dell’ auto insieme a mio figlio, avessi chiesto solo l’ aggiornamento della carta di circolazione senza fare il passaggio di proprietà, in caso di sinistri o anche di multe, avrebbero considerato mio figlio OBBLIGATO IN SOLIDO oppure no? Grazie in anticipo per la sua gentile risposta.

  6. Buongiorno. Mio padre anni fa mi ha intestato un’auto. Io poi mi sono sposta ed abito in Lombardia, lui in Puglia. Come dobbiamo comportarci? Grazie mille.

    1. Se l’auto è utilizzata da lei, allora non deve fare nulla, essendoci coincidenza tra conducente e proprietario del veicolo.
      Ma se l’auto, invece, intestata a lei è utilizzata abitualmente da suo padre (che non fa più parte del suo nucleo familiare in quanto lei si è sposata e si è trasferita), allora dovrà richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  7. Un camioncino è stato dato in comodato gratuito dal padre a cui è intestato il mezzo al proprio figlio che lo utilizza abitualmente. Il contratto di comodato è stato regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate il 21/10/2011.
    Occorre aggiornare la carta di circolazione?

    1. Se l’annotazione del comodato nella carta di circolazione fu fatta all’epoca (2011) allora non c’è bisogno.
      Ma se non fu fatta, allora bisogna considerare che:
      – la mancata annotazione non comporta applicabilità delle sanzioni, in quanto la norma prescrive l’aggiornamento solo per gli atti posti in essere dopo il 3 novembre 2014;
      – in ogni caso, è sempre possibile chiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.
      A parere di chi scrive, non essendo ancora chiaro quale potrebbe essere il comportamento degli organi di polizia stradale, è consigliabile – nel suo caso specifico – procedere con l’aggiornamento.

      1. Buongiorno. Cosa succede nel caso in cui un’azienda stipuli un contratto di leasing per un’auto data in uso esclusivo e continuativo (da delibera assembleare) al socio amministratore sia a scopi lavorativi che privati?. Se l’intestatario fosse la ditta non si dovrebbe fare nulla ma in questo caso che l’intestatario è la società di leasing?

        1. Il caso del leasing rientra nella fattispecie definita dal ministero “locazione senza conducente”.
          In questa ipotesi, è richiesto il solo aggiornamento dei dati dell’Archivio Nazionale degli Autoveicoli, e non anche della carta di circolazione.
          La comunicazione avviene da parte dell’utilizzatore oppure, previa delega, da parte dell’azienda di leasing.
          Il ministero ha però chiarito che, nel caso in cui il veicolo sia di proprietà di una società di leasing, e questa dia in uso il veicolo ad un’altra società la quale, a sua volta, concede il veicolo in uso ad un dipendente o amministratore, allora la società di leasing, previa delega, dovrà comunicare i dati dell’utilizzatore finale.
          Nella sua ipotesi, però, bisogna anche considerare che se l’auto è data come fringe benefit, allora non si deve procedere ad alcuna annotazione, così come anche se l’auto è data in uso promiscuo (cioè in parte utilizzata per il lavoro ed in parte per usi personali).

  8. Salve,l’auto e intestata a mia madre ma spesso la uso io per portare mio padre disabile nelle strutture ospedaliere, devo fare l’aggiornamento?

    1. Se lei e sua madre siete conviventi, cioè inseriti nello stesso nucleo familiare, allora non deve fare nulla.
      Ma se lei è in uno stato di famiglia diverso rispetto ai genitori, allora deve richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  9. Quindi i 30 gg debbono essere consecutivi? se utilizzo l’auto intestata ad un familiare non convivente per 180 gg all’anno ma mai 30 concecutivi , non sono obbligato alla segnalazione?
    Come lo dimostrerei alle Autorità preposte in caso di fermo?
    Cosa significa non obbligo per atti precedenti al 3 novembre?
    se io da due anni utilizzo auto intestata a familiare non convivente per oltre i 30 gg continuativi previsti, non sono obbligato alla segnalazione!? in tal caso se continuo ad usarla anche dopo il 3 novembre cosa succede?
    Inoltre, contattata la mia assicurazione per capire come potrebbe variare il rapporto assicurativo, mi viene risposto cha al momento non hanno direttive ma certamente saranno applicate condizioni e classe del conducente più a rischio che non sarebbe corretto in quanto se vale il principio dei 30 giorni continuativi in teoria si potrebbe obiettare che gli altri 335, 6 h l’auto è condotta dell’intestatario. Obiezione che certamente non troverà riscontro nelle pretese di profitto delle compagnia di assicurazione che già sono le più care in Europa.
    Sembra il solito pastrocchio burocratico all’Italiana dove alla fine qualche Cassazione sentenzierà il contrario di quanto si voleva ottenere da queste nuove “regole”.
    Grazie per la risposta

    1. Prima questione: il decorso del tempo. I 30 giorni devono essere consecutivi, a prescidere che il periodo di concessione si esaurisca in un anno o cada a cavallo di due anni.
      Seconda questione: il fermo di polizia. Ancora non ci sono circolari o raccomandazioni, quindi non si sa ancora bene come si comporteranno le forze di polizia sulla strada.
      Terza questione: decorrenza dell’obbligo. Le circolari del ministero dei trasporti chiariscono che l’obbligo di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione riguarda gli atti posti in essere a partire dal 3 novembre 2014. Quindi, per esempio, se io cedo in comodato la mia auto ad un terzo, per un periodo superiore ai 30 giorni, e l’atto viene stipulato dopo il 3 novembre, allora ho l’obbligo di aggiornare la carta di circolazione.
      Quarta questione: i costi assicurativi. Staremo a vedere.

  10. salve, vorrei sapere se la macchina intestata a mio suocero e la adoperiamo sia io che mio marito la guidiamo, dobbiamo fare qualcosa? rischiamo la sanzione? tenga conto che la macchina è stata immatricolata nel 2009. Grazie, attendo risposte.
    Caterina

    1. Se lei, suo marito e suo suocero siete conviventi, cioè inseriti nello stesso nucleo familiare e, di conseguenza, avete la stessa residenza, allora non deve fare nulla.
      Se però suo suocero fa parte di un nucleo familiare diverso dal suo, allora lei o suo marito, ma meglio suo marito, dovete richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  11. Buongiorno. In caso di veicolo in comproprietà, chi è l’intestatario della carta di circolazione?

    1. La carta di circolazione di un veicolo è il cd. “libretto”.
      L’intestatario è il proprietario del veicolo.

      1. Grazie per la risposta, ma il dubbio permane. In caso di comproprietà del veicolo infatti, sul libretto sono riportati entrambi i proprietari. Ad esempio: padre e figlia proprietari di un veicolo. La figlia si sposa e quindi non è più convivente. Suo marito utilizza l’auto in via continuativa. Bisogna procedere con l’aggiornamento?

        1. Nell’esempio da lei fatto sembrerebbe di no, perchè il marito è familiare convivente del proprietario del veicolo.
          E’ però necessario che: sul libretto figuri il nominativo della figlia quale proprietario del veicolo, il marito sia convivente, quindi stesso stato di famiglia e stessa residenza.

  12. Io è il mio compagno siamo una coppia di fatto nello stesso stato di famiglia, e abbiamo la stessa residenza, quindi non devo aggiornare la carta di circolazione rimane tutto invariato per noi?

    1. La circolare del ministero dei trasporti parla di “componenti il nucleo familiare purchè conviventi”.
      Non dice nulla circa lo status giuridico dei componenti il nucleo familiare.
      Quindi, in assenza di specifiche indicazioni, è da ritenere che nel suo caso, essendo entrambi inseriti nello stesso nucleo familiare e conviventi ed avendo la medesima residenza, lei non debba procedere ad alcun aggiornamento.

  13. Salve, sono separato ufficialmente dal 4 giugno 2012, l’auto che utilizzo abitualmente risulta intestata alla mia ex moglie mentre l’assicurazione è intestata al sottoscritto e siamo residente in comuni diversi, devo aggiornare la carta di circolazione?
    L’auto è stata immatricolata a giugno del 2009

    1. La norma stabilisce che in tutti i casi un veicolo sia intestato ad u soggetto, ma sia utilizzato da un altro soggetto per uso esclusivo e personale e per periodi superiori a 30 giorni, è fatto obbligo all’utilizzatore di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.
      Nella sua ipotesi ritengo di sì, in quanto non è configurabile l’esclusione per i componenti il nucleo familiare e conviventi.

  14. Ho un’auto a me intestata che a volte usa un figlio e a volte in altro, nessuno dei due conviventi, ma per uno due giorni , ogni tanto,saltuariamente. Quali obblighi ho in base alla nuova normativa? e se li ferma la polizia come dimostrano che hanno appena preso l’auto? Le solite idiozie al’italiana…..

    1. La norma prevede l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui il veicolo sia utilizzato da un soggetto diverso dall’intestatario e per un periodo superiore ai 30 giorni.
      Per periodi inferiori, invece, non è previsto alcun aggiornamento.

  15. URGENTE…
    L’AUTO DI MIO PADRE è CONDIVISA PER OLTRE 30GG DA ME E MIA SORELLA, NON CONVIVENTI CON L’INESTATARIO ( NUCLEI FAMILIARI DIVERSI), DOVENDO FARE L’AGGIORNAMENTO è POSSIBILE FARLO PER PIù INDIVIDUI O SOLO PER UNO???
    DINO

    1. Non è ammessa l’intestazione contemporanea del veicolo a più soggetti. Ne consegue che non è ammesso l’utilizzo contemporaneo del veicolo da parte di diversi soggetti.
      Solo uno degli utilizzatori può richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  16. Salve,
    sono nel caso in cui l’autovettura immatr. 2009 è intestata a mio padre ma io come figlio (Non Convivente) ho stipulato l’assicurazione sull’autovettura. Poichè il veicolo viene ormai guidato per periodi continuativi (superiori ai 30 gg) da me e dai componenti della mia famiglia, sembrerebbe da quanto dice la legge e dai suoi commenti sopra che io sia tenuto ad effettuare l’annotazione sulla carta di circolazione. Corretto? Il mio dubbio è però il seguente: i miei familiari conviventi sono comunque autorizzati a guidare l’autovettura per la quale io eseguirei l’annotazione sulla CdC? Grazie. Saluti

    1. Essendo lei, figlio, non convivente, deve richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione solo se utilizza in modo continuativo, cioè per periodi superiori a 30 giorni, la vettura intestata al padre.
      Non è ammessa l’indicazione di più soggetti che, contemporaneamente, utilizzino la stessa vettura.

  17. Salve,
    sono uno dei 2 accompagnatori fissi di una coppia non vedente che hanno cointestato una vettura. Spesso li accompagno con la loro macchina (dal lunedì al venerdì) a fare la spesa o al lavoro ma frequentemente vengono accompagnati, sempre con la loro auto, anche da altre persone, amici o colleghi. L’obbligo c’è anche per loro? Spero di no perchè sarebbe impossibile sapere in anteprima il nominativo dei tanti amici che li aiutano accompagnandoli con la loro auto… si limiterebbe la loro libertà di muoversi… Grazie

    1. La norma prevede che si debba richiedere l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui un soggetto, diverso dal proprietario dell’auto, utilizzi per periodi continuativi superiori a 30 giorni la vettura.
      L’utilizzo, inoltre, deve essere esclusivo e personale.

      1. salve dott.mannara, vorrei sapere ,io o aquistato un auto con la legge 104 di mia madre intestata a mia madre ma la macchina la sta pagando mia moglie con l’addebito in conto, vorrei sapere se venisse a mancare mia madre la macchina se la puo intestare mia moglie,le faccio presente che o un fratello che non abbiamo buoni raporti, puo lui impedire l’intestazione dell’auto,io sono anche amministratore di sostegno di mia madre,la ringrazio se mi da una risposta.

  18. salve volevo sapere io uso un motorino in destato a mio zio a padova il motorino si trova a napoli posso circolare

  19. salve,

    avrei bisogno di due delucidazioni:

    utilizzo da 7 anni un’auto intestata a mio fratello il quale due anni fa ha cambiato residenza (è rimasto in ogni caso nello stesso comune).
    Avevo letto che la legge non è retroattiva, quindi non sono obbligato all’aggiornamento della carta? l’aggiornamento della carta ha una scadenza?quindi in caso di utilizzo continuativo bisognerà nuovamente aggiornarla ogni tot?

    2. un parente utilizza la vettura intestata alla madre della moglie da diversi anni (la madre non è nello stesso nucleo famigliare). necessita di aggiornamento anche questo caso?

    la ringrazio

    1. Inoltre come dovrebbe comportarsi una persona che usa la vettura di un altro individuo non nel nucleo famigliare per andare al lavoro (ad esempio il mio caso che uso la vettura a nome del fratello non più convivente) , il sabato e la domenica non sarebbe usata, e quindi i 30 giorni non si raggiungerebbero mai.

      1. L’esenzione dall’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione riguarda i componenti lo stesso nucleo familiare. Quindi, nel caso in cui un soggetto utilizzi l’auto di un parente che non è inserito nello stesso nucleo familiare, dovrà richiedere l’aggiornamento della carta.
        La norma, però, parla di periodo continuativo superiore ai 30 giorni. Nell’ipotesi che invece il veicolo è usato solo alcuni giorni la settimana e poi riposto in garage, non ci dovrebbe essere obbligo di aggiornamento.
        Ma, essendo questa una fattispecie del tutto usuale, e difficilmente verificabile anche da parte dell’autorità pubblica durante controlli su strada, attendiamo chiarimenti dal ministero.

    2. Prima questione.
      L’obbligo di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione riguarda gli atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014. In caso di utilizzo temporaneo del veicolo, ma continuativo per un periodo superiore a 30 giorni, si dovrà richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.
      Seconda questione.
      Anche in questa ipotesi è necessario l’aggiornamento, perchè l’esenzione riguarda soltanto i componenti lo stesso nucleo familiare.

  20. Salve, le vorrei porre un quesito se tizio compra un veicolo estero con targa estera oppure se il veicolo in questione è intestato ad un leasing estero o a persona nn residente in Italia, l’utilizzatore italiano dovrà ugualmente aggiornare la carta di circolazione. Attendo sua risposta. Grazie

    1. Il suo quesito è molto pertinente. Ad oggi questa fattispecie non è stata ancora regolamentata dal ministero dei trasporti con apposite circolari interpretative.
      In via del tutto prudenziale, io suggerirei comunque di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione. Dovrà essere l’autorità pubblica a pronunciarsi sull’eventuale rigetto della domanda, ma nel frattempo lei ha adempiuto all’obbligo imposto dalla normativa.

      1. I veicoli esteri non sono censiti nei registri italiani; Essi circolano sul territorio italiano con docuemntazione estera “Brief” e “Fahrschein”. Nessun aggionamento é quindi previsto non esistendo la carta di circolazione. Analoga situazione si verifica per il pagamento del superbollo. Purtroppo, W i furbi….saluti

      2. Esimio Dr mannara ma se la legge nulla dice in proposito né vi sono circolari esplicative interne in tal senso come fa lo Stato italiano ad imporre ad un veicolo immatricolato estero a consentire l’aggiornamento di una carta di circolazione estera? Le tasse questo veicolo le paga allo stato estero nn all’Italia. Vorrei, se possibile, sollecitare una sua autorevole riflessione su questo punto. Grazie ed attendo sua risposta.

        1. La risposta alla sua domanda è stata fornita dall’utente Armin.
          Il veicolo estero non è presente nell’Archivio Nazionale dei veicoli, quindi esula dall’applicazione della norma.

  21. Buongiorno, avrei bisogno di avere un chiarimento in merito all’aggiornamento della carta di circolazione
    Se delle autovetture sono intestate ad una società e vengono usate dal legale rappresentante, da un socio e dalla consorte del legale rappresentante, prima del 3 novembre 2014, anche queste carte di circolazione debbono riportare il nome dell’utilizzatore? Graze

    1. Il caso dei veicoli aziendali concessi ai soci o agli amministratori è un pò particolare.
      Innanzitutto è escluso l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione se il veicolo è concesso quale corrispettivo per l’attività prestata, quindi nel caso in cui il veicolo sia dato in fringe benefits.
      Un’altra ipotesi di esclusione riguarda l’uso promiscuo del mezzo aziendale, cioè utilizzato tanto per il lavoro quanto per usi personali.
      Infine, un’altra causa di esclusione riguarda l’utilizzo del veicolo da parte di più dipendenti per uso lavorativo.
      Al di fuori di queste ipotesi, se il veicolo aziendale è concesso in uso al socio o al legale rappresentante, e tale uso è in via esclusiva e personale per periodi superiori ai 30 giorni, allora è necessario aggiornare la carta di circolazione.
      La norma riguarda gli atti posti in essere dopo il 3 novembre 2014, quindi nel caso in cui la concessione dell’auto, documentabile con un contratto di comodato registrato, sia avvenuta prima del 3 novembre, non si dovrà far nulla.

  22. Un caso particolare. I mezzi di proprietà ad un Comune ma in comodato d’uso ad una organizzazione di Protezione Civile sono soggetti all’aggiornamento della carta di circolazione? L’aggiornamento viene fatto all’associazione e non al singolo volontario (che può cambiare)? Difficilmente si utilizza un mezzo per più di 30 giorni consecutivi.

    1. La norma prescrive l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione se il conducente non coincide con l’intestatario del veicolo, purchè il conducente utilizzi l’auto (non sua) per uso esclusivo e personale e per periodi superiori ai 30 giorni consecutivi.
      Nel suo caso mi sembra davvero difficile che una associazione, la quale ha già in prestito l’auto comunale, possa a sua volta concedere l’auto in comodato ad un volontario. Considerando che il veicolo viene utilizzato per l’adempimento dei fini sociali, è plausibile che questo veicolo sia utilizzato da tutti i volontari dell’associazione, quindi non si realizzerebbe la fattispecie prevista dalla norma.

  23. Buonasera, se ho capito bene un’auto aziendale concessa ad un dipendente che la usa per recarsi da casa al lavoro e viceversa, durante l’attività lavorativa (visite ai clienti) e la detiene anche nel suo tempo libero (cd uso promiscuo) non è soggetta all’obbligo.
    Ma come si dimostra questa situazione ad un controllo ?
    Grazie.

    1. Si, la circolare del ministero dei trasporti esclude l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui il veicolo aziendale sia concesso in uso promiscuo (cioè parte per il lavoro e parte per uso personale) al dipendente.
      Il dipendente deve avere sempre con sè copia della lettera di assunzione così da dimostrare il rapporto di dipendenza con la ditta, proprietaria del veicolo. Inoltre potrebbe tornare utile consegnare al dipendente un ordine di servizio con il tragitto giornaliero che dovrà compiere per esigenze lavorative.

  24. Buongiorno,
    mi trovo nel caso in cui mio padre, non convivente, è intestatario dell’auto mentre io ne sono l’utilizzatore. Dal qualche anno ormai. Con me ho un “contratto” di comodato stipulato ben prima del 3 novembre. Tuttavia il comodato non è registrato, ma è solo una carta privata con una marca da bollo (recante la data antecedente al 3 novembre). E’ sufficiente questo documento o occorre comunque annotare l’intestatario sul libretto? Grazie

    1. La nuova normativa si applica agli atti posti in essere dopo il giorno 3 novembre 2014.
      Nel suo caso, essendo lei utilizzatore di un veicolo non suo, ma intestato al padre non convivente, ed essendo il comodato iniziato prima della data del 3 novembre, non dovrebbe richiedere l’aggiornamento.
      Ma potrebbe essere utile aggiornare la carta.

      1. La ringrazio. Quello d cui volevo conferma, perchè non sembra hciaro dalla normativa è se il comodato può essere un atto privato o debba essere necessariamente registrato. Grazie

        1. Gli atti privati non sono soggetti a registrazione. La registrazione, cosidetta in caso d’uso, si utilizza per dare certezza alla data di stipula dell’atto, soprattutto per far sì che il contenute dell’atto possa essere fatto valere anche nei confronti dei terzi.
          Nel caso in esame, la circolare del ministero dei trasporti non parla di registrazione degli atti, ma parla di stipula dell’atto.
          Addirittura, in caso di comodato, prevede non solo la stipula per atto scritto, ma anche il comodato per atto orale tra le parti.
          Dunque, secondo l’interpretazione ministeriale, è l’atto giuridico posto in essere dalle parti che fa scattare l’obbligo dell’annotazione, e non tanto l’eventuale registrazione dell’atto.
          Nel suo caso, avendo lei stipulato un comodato e avendolo datato con marca da bollo, pur non essendo il comodato registrato, ricorrono i presupposti per richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  25. Buongiorno,
    mio nipote, non convivente, usa dal lunedi al venerdi uno scooter a me intestato. Il sabato e la domenica no. Quindi non ci sono i 30 giorni consecutivi.
    Bisogna fare l’aggiornamento?
    Grazie per la cortese risposta

    1. Il periodo di utilizzo del veicolo (scooter nel suo caso) deve essere di almeno 30 giorni consecutivi.
      Se ci sono periodi durante i quali il veicolo non è utilizzato, allora non si realizza il presupposto per l’aggiornamento.

  26. Salve, mia madre è invalida civile, leg 104, iva 4% e ha una macchina intestata della quale usufruisco. Non siamo conviventi e volevo sapere cosa devo fare in merito. Grazie

    1. Se il veicolo è utilizzato da persona diversa dell’intestatario, per uso personale ed esclusivo e per periodi superiori a 30 giorni, è necessario richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  27. Buongiorno,
    per un motoveicolo utilizzato in campania, di proprietà di mia sorella, residente in lombardia, che lo usa nei periodi feriali in estate e usato anche da me residente in campania (quindi non convivente) nel corso dell’anno prevalentemente nei week end, ma mai per 30 giorni consecutivi, ai fini di non intercorrere in una sanzione nel corso di un controllo delle forze dell’ordine ai posti di blocco, sarebbe sufficiente una dichiarazione ?
    Qualora non ci sia la possibilità di produrre un documento tale da garantire l’esenzione da un verbale e/o volendo per tranquillità maggiore aggiornare la carta di circolazione che tipo di richiesta dovrei fare ( comodato gratuito o altro) ?

    1. Non utilizzando il veicolo per un periodo continuativo superiore a 30 giorni non è necessario richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.
      Se però, per sua tranquillità, vorrebbe procedere all’aggiornamento, deve rivolgersi alle agenzie automobilistiche di disbrigo pratiche.
      Nel suo caso, la fattispecie è sicuramente il comodato.

      1. Gent.le Dott. Mannarà, domenica scorsa dopo circa 2 mesi di inutilizzo ho preso il motoveicolo di mia sorella per un breve giro.
        Le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, nonostante le mie spiegazioni di utilizzo del motoveicolo molto limitate, che di sicuro non sono mai state di 30 giorni consecutivi, mi hanno intimato di aggiornare celermente la carta di circolazione, altrimenti sarei sicuramente intercorso nella sanzione da 705 a circa 3000 euro. Come posso certificare il mio utilizzo limitato .. e come le forze dell’ordine stabiliscono di infierire con la sanzione ?

        1. La sua “avventura” è la chiara dimostrazione come spesso gli obblighi imposti dal legislatore abbiano poi una difficile attuazione in termini pratici e concreti.
          Come le suggerivo nella risposta precedente, per una sua maggiore tranquillità sarebbe meglio aggiornare la carta di circolazione.
          L’aggiornamento si rende ora inevitabile a seguito di controllo su strada.
          L’incertezza della norma, oltre a complicare le cose agli utenti, sicuramente rende difficile anche il compito delle forze dell’ordine che, ogni giorno, devono verificare il rispetto della normativa sul campo. Sicuramente i carabinieri, non avendo elementi certi su cui basare la convinzione che il veicolo è usato per periodi non superiori a 30 giorni, nel dubbio le hanno intimato di procedere all’aggiornamento della carta di circolazione per non incorrere in sanzioni.

  28. Buona sera,

    vorrei sapere in cosa consiste l’aggiornamento della carta di circolazione, visto che è evidente che non si tratta di un passaggio di proprietà.
    E’ una semplice annotazione sul documento?
    E’ la Motorizzazione che se ne occupa?
    Qual’è il costo dell’operazione?
    Grazie

    1. L’aggiornamento della carta di circolazione consiste nell’aggiornare i dati in essa contenuti, soprattutto i dati anagrafici del soggetto utilizzatore.
      Se ne occupano le agenzie automobilistiche di disbrigo pratiche, al quale può rivolgersi per sapere anche i costi dell’operazione.

  29. Vorrei porle il mio caso .Mia moglie e mia sorella sono titolari di un attività commerciale in cui io sono coadiutore famigliare e ogni tanto le aiuto nella loro attività,avendo un camioncino intestato alla ditta posso utilizzarlo per andare al magazzino a rifornirmi senza ricorrere in sanzioni

    1. Si tratta di veicoli aziendali.
      La norma prevede che se il veicolo è utilizzato promiscuamente per attività lavorative ed uso personale, o è utilizzato da più dipendenti, non è necessario l’aggiornamento della carta di circolazione.
      E’ però necessario che lei si identifichi come collaboratore familiare, quindi deve avere sempre con sè un qualche documento che attesti la sua partecipazione all’attività familiare.

  30. Buongiorno. Vorrei capire, prima di sentirmi in obbligo di aggiornare la carta di circolazione, come e in base a che cosa dimostreranno che sto usando la macchina da più’ di 30 giorni consecutivi!?. La ringrazio della risposta.

    1. La dimostrazione dell’uso del veicolo per un periodo superiore a 30 giorni spetta al conducente del veicolo.
      Lei, quindi, dovrà dimostrare che utilizza il veicolo intestato ad un altra persona per periodi superiori ai 30 giorni.
      Sicuramente, il primo ed immediato atto da utilizzare è il comodato del veicolo, indipendente che questo risulti registrato oppure no.
      In mancanza di un documento, è probabile che le forze di polizia contestino l’utilizzo, non potendo verificare con precisione l’utilizzo del veicolo.

  31. Il mio è un caso un po particolare.
    Risiedo all’estero ed ho bisogno di utilizzare per alcuni mesi la vettura di un mio parente.ì residente in italia (la vettura ha quindi targa italiana). Mi chiedevo: nel mio caso si deve iscrivere il mio nome sul libretto con il mio indirizzo estero?
    La ringrazio in anticipo

    1. Se lei utilizza il veicolo italiano in Italia per periodi superiori a 30 giorni consecutivi, allora sulla base di un comodato è necessario aggiornare la carta di circolazione.

      1. La ringrazio per la risposta. Quindi andrò in motorizzazione e farò trascrivere il mio indirizzo di residenza all’estero in quanto utilizzatore di un veicolo non di mia proprietà per più di 30 giorni consecutivi.
        Grazie ancora
        Stefano

  32. Grazie per aver istituito questa rubrica, lo trovo interessante e pratico. Mi domando se sono possessore ed intestatario di un automezzo e lo cedo in comodato a mio figlio, devo redigere un formale atto di comodato?

    1. Se il figlio appartiene allo stesso nucleo familiare, quindi è convivente, non è necessario aggiornare la carta di circolazione.
      L’eventuale comodato è un di più che dà massima trasparenza all’atto posto in essere.

  33. Salve, sono legale rappresentante di una azienda con socio mio fratello. Abbiamo due auto aziendali uso promiscuo utilizzate sia per lavoro sia privato e a volte ce le scambiamo. Serve aggiornare la carta di circolazione? E i nostri famigliari conviventi estranei all’azienda, le possono utilizzare e se si cosa bisogna fare perché le possano utilizzare in tutta regola?

    1. Secondo la circolare del Ministero dei trasporti, se l’auto aziendale è usata in modo promiscuo, cioè in parte per il lavoro ed in parte per esigenze di vita personale, non è necessario aggiornare la carta di circolazione.
      Purtroppo, però, non si conosce bene quale potrebbe essere il comportamento delle forze dell’ordine in caso di controllo su strada. Probabilmente le chiederanno di aggiornare la carta di circolazione, affinchè risulti chiaro chi sia il conducente del veicolo.
      Per i familiari, il discorso si complica, perchè diventa difficile dimostrare alle forze dell’ordine che l’auto aziendale, data in uso promiscuo al socio, venga ulteriormente usata anche dai suoi familiari.

  34. Lavoro per una società e il mio titolare possiede diverse auto aziendali che guidiamo noi dipendenti. Le usiamo solo per fini lavorativi, ma in modo continuativo: quella che uso io, la uso da ormai due anni e nel weekend è parcheggiata nel mio garage. Come dobbiamo comportarci? A volte capita che ci scambiamo le auto, in ogni carta di circolazione vanno inseriti i nomi di tutti? Grazie.

    1. Nel caso di auto aziendali concesse in uso ai dipendenti, l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione è necessario quando la vettura è utilizzata dal dipendente in maniera continuativa e per uso personale.
      Se invece il veicolo è utilizzato esclusivamente per fini lavorativi, non è necessario aggiornare la carta di circolazione, ma è importante avere sempre con sè la documentazione attestante il rapporto di dipendenza con la ditta proprietaria del veicolo.
      Se però l’auto è concessa al dipendente come fringe benefit, allora non è necessario procedere all’aggiornamento.
      Inoltre, nel caso in cui il veicolo aziendale è utilizzato da più dipendenti sempre per ragioni lavorative, non è necessario l’aggiornamento.
      Attenzione però a quello che può succedere in sede di eventuale controllo su strada. E’ probabile che le forze dell’ordine richiedano l’aggiornamento, in modo da essere sicuri del rapporto esistente tra il veicolo e colui che lo utilizza.

  35. Complicanze del sistema che si appesantirá ulteriormente…grazie per le ulteriori regole che porteranno sempre più alla paralisi e alla voglia di non continuare in questo paese ..ci porteremo sempre più ai margini d’Europa…grazie a voi burocrati…resterete con le vostre regole in un paese privo delle persone che lo hanno fatto grande…

  36. Buonasera, mio padre nei prossimi giorni dovrebbe essere sottoposto a visita per riconoscimento legge 104 e, molto probabilmente, gli sarà ritirata la patente. Per portarlo a varie visite mediche e cure di cui necessita pensava di sostituire auto con benefici fiscali della legge 104 che poi avrei utilizzato io. Ora non siamo conviventi, ma io non la utilizzerei tutti i giorni, quindi potrebbe ottenere i benefici fiscali dell’acquisto con la 104. Io mi dovrei far rilasciare una dichiarazione da parte sua di non utilizzo per più di 30 giorni consecutivi? Grazie

    1. La dichiarazione potrebbe andare bene. Il problema è rappresentato dal comportamento che terrano le forze dell’ordine in caso di controllo su strada. E’ probabile che le forze dell’ordine la invitino ad aggiornare la carta di circolazione con il suo nominativo.

  37. Salve.Ho una Micra a me intestata dal 2008.Nel 2012 mi sono sposata e ho cambiato cognome e residenza.Dalla motorizzazione civile mi e arrivato solo il bollettino da attaccare sul libretto con il nuovo cognome e nuova residenza.Titolo di proprietà no.Se voglio demolire questa auto,come devo fare,visto che i documenti portano il mio cognome da signorina?

    1. Il cognome è personale. Anche da coniugata, nei documenti di riconoscimento lei risulterà sempre con il cognome da nubile. In ogni caso, le consiglio di rivolgersi presso le agenzie disbrigo pratiche auto, che la consiglieranno al meglio sulle procedure di rottamazione e demolizione.

  38. Buonasera, possiedo un’auto che ho dato in comodato d’uso gratuito, qualche anno fa, alla ditta di mio fratello(abbiamo fatto un documento dove certifichiamo il comodato d’uso al quale è stato apposto un timbro di data certa). Devo fare l’aggiornamento della carta di circolazione? Grazie

    1. Le nuove norme riguardano soltanto gli atti posti in essere a partire dal 3 novembre 2014.
      Ma le consiglio di provvedere ugualmente all’aggiornamento della carta di circolazione, perchè è probabile che ciò le venga richiesto o contestato in sede di controlli su strada da parte delle forze dell’ordine.

  39. Buongiorno io ho un’azienda vorrei sapere se il camion (35 quintali) intestato a me deve essere obbligatoriamente in conto proprio oppure va bene intestato anche a nome mio

    1. I mezzi autorizzati al trasporto per conto proprio o per conto terzi saranno oggetto di specifiche circolari da parte del Ministero dei Trasporti, ad oggi non ancora emanate.

  40. …io e mia moglie ci stiamo separando,la mia ex cambia residenza ma continuerà a guidare un auto che è intestata a me.
    L’aci ci ha detto che se la guidava anche prima del 3 novembre,basterà fare un autocertificazione in cui sarà sc
    ritto che l’uso continuativo dell’auto avveniva ancor prima del 3 novembre 2014,è cosi?…grazie.

    1. Sì, è corretto, in quanto le nuove norme si applicano a partire dagli atti stipulati dopo il 03 novembre 2014.

  41. Il mio fratello, cittadino e residente britannico, vuole comprare una macchina in Italia per usarla maggior parte in Italia, ma anche in Francia ed in Spagna. Quando lui non sta in Italia vuole fare usare la macchina a mio marito, perciò la vuole intestare a lui. Come dobbiamo procedere per non avere i problemi?

    1. La macchina deve essere intestata ad una sola persona, quindi o suo fratello o suo marito.
      Se il periodo durante il quale la vettura è usata dal soggetto diverso dall’intestatario è superiore ai 30 giorni, allora bisognerà chiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  42. Salve,
    se utilizzo l’auto intestata a mio padre (non convivente con me) 5 giorni a settimana e per esempio le forze dell’ordine mi fermano due volte in un mese come possono dimostrare che utilizzo l’auto da 30 giorni consecutivi ? Come posso io dimostrare che non utilizzo mai l’auto per 30 giorni consecutivi ?
    Le forze dell’ordine che mi fermeranno la seconda volta potranno vedere tramite i loro terminali che ero già stato fermato alla guida della stessa auto poco tempo prima ?
    Grazie per l’attenzione.

    1. Preciso che le norme oggetto dell’articolo riguardano gli atti posti in essere dopo il 03 novembre 2014.
      Nel caso in cui la vettura è usata per periodi non consecutivi ed inferiori ai 30 giorni, si può conservare nell’auto una autodichiarazione, con data certa, in cui si attesta ciò.
      E’ vero anche che le forze dell’ordine potrebbero richiedere, invece, l’aggiornamento della carta di circolazione.

  43. Buongiorno dott. Cassarà nel dicembre 2014, da privato cittadino, non imprenditore ecc. ecc., ho acquistato in leasing un’auto figurando io come locatario sulla carta di circolazione. Ho segnalato subito alla soc di leasing che mia moglie, saltuariamente potrà usare l’auto, pur avendone una di sua proprietà, per sapere che fare in caso dovesse essere fermata dalla Polizia. La risposta? chieda alla Polizia direttamente. Ho tenuto nel libretto uno stato di famiglia, ma lei che cosa mi consiglia di fare?
    Grazie per l’attenzione

    1. La normativa in tal senso è chiara.
      Se l’auto, intestata a lei, è usata saltuariamente o in modo continuativo dal coniuge convivente, non è richiesto alcun aggiornamento del libretto.
      L’importante è che il coniuge sia convivente, ossia abbia residenza e domicilio nello stesso immobile.
      Il fatto di tenere una copia dello stato di famiglia in auto a riprova di quanto detto può essere utile.

  44. Salve,ho 21 anni,mio padre mi ha intestato una macchina,ma io non la uso mai perchè viaggio con il treno per andare quasi tutti i giorni all’università,cosa succede se un giorno,con il mio libretto risparmi compro un’altra auto?Lui non si fida a darmi quella che è già mia perchè sono neopatentata (già da tre anni ormai -.-”)!!!

    1. Il fatto di avere intestati più autoveicoli non ha importanza.
      Ai fini della normativa considerata nell’articolo, è importante che il soggetto che utilizza l’auto sia lo stesso intestatario.
      Se, invece, un’auto è intestata al soggetto A ma è utilizzata dal soggetto B, allora la norma richiede l’aggiornamento della carta di circolazione.
      Nella sua ipotesi, mi viene da pensare che l’auto, a lei intestata ma che lei non usa, sia utilizzata da suo padre. Ebbene, immaginando che entrambi abbiate la residenza nel medesimo immobile, quindi fate parte dello stesso nucleo familiare, suo papà, se utilizza la sua auto, non dovrà richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione. E’ comunque consigliabile tenere in auto uno stato di famiglia, per dimostrare alle forze dell’ordine l’appartenenza allo stesso nucleo familiare.

  45. Salve, supponiamo di essere il figlio del proprietario del veicolo, non facente parte dello stesso nucleo famigliare; nel caso guidassi occasionalmente l’auto, e come passeggero – al momento di un eventuale controllo – avrei mio padre (proprietario) o mia madre (patentata e facente parte dello stesso nucleo famigliare del proprietario), sarei tenuto/invitato ugualmente ad aggiornare la carta di circolazione? (semprechè io non dimostri che l’utilizzo del mezzo non è continuativamente superiore ai 30 gg.) Grazie

    1. Nel caso in cui lei si trovi in auto con i suoi genitori, uno dei quali intestatario del veicolo, ritengo che non sia necessario l’aggiornamento della carta di circolazione, perchè è il caso dell’utilizzo momentaneo e non continuativo del veicolo.
      Diverso se lei utilizza il veicolo dei suoi genitori con continuità, allora è necessario aggiornare il libretto.

  46. Salve, in caso di utilizzo realmente occasionale del veicolo intestato ad un genitore, un figlio non facente parte dello stato di famiglia potrebbe dimostrare l’occasionalità esibendo un foglio in cui il genitore autorizza il figlio a condurre il veicolo esclusivamente in quel giorno?(specificando magari anche un intervallo orario, es. dalle 14 alle 17 del giorno 25/01/2015). Sul foglio di autorizzazione comparirebbero luogo, data e firma dell’intestatario del mezzo.
    Potrebbe essere una buona idea? Grazie

    1. Potrebbe anche utilizzare una dichiarazione simile, ma nelle more di una più precisa e puntuale definizione degli obblighi da parte del Ministero, non si sà con certezza quale potrebbe essere il comportamento delle forze dell’ordine durante i controlli su strada: potrebbero accettare la dichiarazione, oppure potrebbero anche rifiutarla, invitandola ad aggiornare il libretto.

  47. buongiorno, sono proprietaria di un’autovettura che faccionutilizzare a nmia sorella che è sposata e che guidano anche il mario e i figli, cosa devo fare per regolarizzare la cosa? se io faccio il conmodato d’uso a nome suo. il marito e i figli possono guidarla?
    grazie della risposta

    1. Deve redigere un contratto di comodato ad uso gratuito tra lei, proprietaria, e il soggetto che utilizza il veicolo. Poi si dovrà richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione

    1. Deve redigere un contratto di comodato ad uso grauito tra lei, proprietario, e chi utilizza realmente l’auto. Poi si dovrà richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

  48. Buonasera, mio padre mi ha da poco ceduto l’azienda (ditta individuale), fra i beni intestati alla ditta è presente un furgone autocarro che risulta regolarmente sull’atto notarile. Nell libretto di circolazione però sono riportati i dati di persona fisica del vecchio titolare, quindi non i dati dell’azienda, in questo caso dovrò procedere con un vero e proprio passaggio di proprietà o basterà un aggiornamento del libretto intestandolo a mio nome?
    grazie

    1. Dovrà procedere con il passaggio di proprietà, perchè è questo ciò che è avvenuto con la cessione della ditta: un passaggio della proprietà di diversi beni, tra cui anche l’autocarro.

  49. Sale Dott. Mannarà,
    le volevo chiedere un’informazione, premettendo che non ho nessun contratto di comodato, sono un libero professionista ed utilizzo abitualmente la vettura intestata a mia sorella, posso dedurmi i costi carburanti e le varie spese pur non avendo la vettura intestata alla mia figura, senza incorrere in accertamenti dell’Agenzia delle entrate?
    Grazie aspetto una sua risposta.

    1. Senza un titolo giuridico che leghi l’autovettura di sua sorella alla sua attività professionale, lei non può dedurre i costi.
      Deve almeno stipulare un contratto di comodato, con data certa, con il quale sua sorella le concede l’uso esclusivo della vettura per fini professionali. Di conseguenza, dovrà anche provvedere ad aggiornare la carta di circolazione.

  50. mia sorella convivente con mio padre malato da anni di alzheimer, ha utilizzato la vettura tuttora intestata a mio padre, 729 euro di multa, non basta la convivenza per essere a posto ?

    1. In base alla normativa sì, basta essere familiari e conviventi nello stesso nucleo familiare per essere esonerati dall’aggiornamento della carta di circolazione.
      Evidentemente le forze dell’ordine non hanno avuto nessun modo per riscontrare la convivenza anagrafica. In questi casi è utile tenere in auto uno stato di famiglia aggiornato.

  51. salve,sto acquistando un auto usata ed ho notato che sul libretto c’e’ scritto”data scadenza locazione 19/04/2015,posso stare tranquillo e procedere con l’acquisto oppure devo prendere qualche precauzione?
    Grazie e buona serata

    1. Significa che l’auto è in locazione finanziaria. In tal caso si dovrebbe comunicare alla compagnia di leasing il nuovo intestatario e procedere all’aggiornamento della carta di circolazione

  52. chiedo scusa se sollecito un parere, vorremmo sapere se possiamo ricorrere contro la multa o no, il fatto che mia sorella abbia preso la residenza da 2 anni nella casa di mio padre purtroppo malato di alzheimer in stato avanzato e non autosufficiente per poterlo assistere adeguatamente conta o no ? mio padre non è in grado di firmare un atto qualsiasi
    grazie

    1. Come già detto, la norma prevede l’esclusione dall’aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui il conducente sia un familiare convivente dell’intestatario del veicolo.
      Ritengo che presentando apposita documentazione anagrafica possiate provare a chiedere l’annullamento della multa in autotutela, cioè direttamente presso il comando che ha spiccato il verbale.
      In caso contrario, potete adire l’autorità giudiziaria, in particolare il giudice di pace.

  53. Buona Sera Dott. Mannarà
    Le Chiedo gentilmente se può darmi delucidazioni, in quanto chi di dovere Polizia municipale e stradale non riesce a darmi.
    Vorrei usare il camion(35 qli) di un’altra ditta edile con cui collaboro e avendo anch’io la partita iva. Ho fatto richiesta dei moduli per il comodato d’uso, ma l’ impiegata della motorizzazione mi ha fatto presente che il proprietario non poteva più utilizzarlo avendolo ceduto in comodato, confermato da polizia stradale ma di parere differente la pol. municipale. Dove sta la verità, e se avesse ragione l’impiegata della motorizzazione. quale e la strada più breve? Grazie –

    1. La nuova norma che, dal 3 novembre 2014, impone l’aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui l’utilizzatore del veicolo sia differente dall’intestatario, non si applica, per il momento, ai mezzi di trasporto qualificati e abilitati per il trasporto in conto proprio e in conto terzi. Per questa tipologia di veicoli si attendono modifiche da parte del ministero.
      Quindi, se il camion che lei intende utilizzare è adibito al trasporto in conto proprio o in conto terzi, al momento non si richiede alcun aggiornamento. Se invece il camion non ha il conto terzi/proprio, allora è necessario che lei firmi un contratto di comodato con il proprietario. Se questi ha già dato il camion in comodato a qualcun altro, bisogna prima disdire il vecchio comodato e poi farne uno nuovo.

  54. Salve. Ho scoperto soltanto adesso l’obbligo di dover aggiornare la carta di circolazione. Vivo all’estero e ho un’auto in Italia a me intestata che i miei utilizzano. Saprebbe dirmi a cosa si va incontro qualora non si comunicasse l’aggiornamento dei dati. Lo faró di sicuro, peró sono giá passati alcuni mesi dalla circolare.
    Grazie

    1. Nel caso di controlli su strada da parte delle forze dell’ordine, è prevista la sanzione amministrativa (multa) con un minimo di circa 800 euro.
      Le consiglio di provvedere al più presto all’aggiornamento della carta di circolazione.

  55. Salve, vorrei porre un quesito.
    Se un’azienda Italiana concede un comodato d’uso di un’auto ad un residente all’estero ci sono problemi? Grazie.

    1. La normativa entrata in vigore lo scorso 3 novembre 2014 si applica sul territorio italiano.
      Nel suo caso deve informarsi con le autorità estere.

  56. Salve, ho comprato una macchina 6 anni fa con finanziamento (già pagato) intestato a mio padre, nella carta di circolazione consta mio padre come intestatario e io come cointestatario, adesso io questa macchina me la porto in Spagna perche vado a vivere là, la domanda è se devo fare il passaggio di proprietà a me, o solo aggiornare i dati della carta di circolazione.?

    1. La normativa illustrata nell’articolo si applica sul territorio italiano.
      Per quanto riguarda l’estero, le consiglio di informarsi con le autorità locali spagnole.

  57. Buon giorno, vorrei porle un quesito ,nell’anno 2013 una mia ex amica mi chiese di intestarmi la sua macchina perchè piena di debiti e per non farsela portare via ,in questa settimana ho ricevuto una visita dal messo comunale notificandomi una multa da pagare con la targa della macchina usata dalla mia ex amica,ordunque ho chiesto spiegazioni a lei e ho trovato un muro,ora mi consiglia di andare dai carabinieri a chiedere il fermo della macchina? come mi posso tutelare senza avere sanzioni ? grazie in anticipo per la risposta

    1. L’autovettura è intestata a lei, quindi è normale che le contravvenzioni siano notificate a lei.
      Lei dovrebbe dimostrare che, in quel dato giorno e a quella data ora, alla guida del veicolo non era lei bensì la sua amica.

  58. Buona sera Dott. Mannarà.
    Ho una situazione particolare….
    Ho aperto una partita iva e rientro nel regime dei minimi, per lavorare utilizzo la macchina di mio padre, ma per poter portare a costo quelle che sono le spese di benzina, assicurazione, bolli e via dicendo mi trovo costretto a registrare un comodato d’uso e legare la macchina alla mia partita iva.
    Che succede se poi saltuariamente mio padre utilizza la macchina per fare dei giri o qualche scampagnata?
    tecnicamente diventando una macchina “aziendale” non potrebbe utilizzarla?
    ….vado in contro a sanzioni?
    …se si, di che tipo ed entità?

    1. In merito al comodato d’uso, se questo è stato stipulato e registrato prima del 3 novembre 2014, la norma non richiede l’aggiornamento della carta di circolazione. E’ anche vero che, in caso di controlli su strada, la mancata annotazione nel libretto del reale conducente può comportare l’irrogazione di sanzioni.
      Se poi saltuariamente l’autovettura è usata da suo papà, sempre secondo la norma, non dovrebbe fare alcun aggiornamento del libretto, ma è necessario che suo papà sia convivente nel suo stesso nucleo familiare. A tal fine, è utile tenere in auto un certificato di famiglia.

  59. buon giorno
    mia figlia nel 2004 ha comprato la macchina con 5 anni di rate nel 2005 e’ partita a lavorare negli USA dove si e’ sposata e dove risiede
    la macchina e’ sempre intestata a lei anche se le rate le abbiamo pagate io e mio marito e la assicurazione e’ intestata da sempre a me
    come dobbiamo comportarci tenendo conto che noi viviamo in sardegna e lei in america grazie

    1. L’autovettura, pur intestata a sua figlia, è a vostra disposizione in Italia, quindi vi consiglio di procedere con l’aggiornamento della carta di circolazione, facendo annotare il reale conducente.

  60. salve io ho venduto un’auto ad un mio amico,io abito a reggio emilia e lui abita a varese! volevo sapere:se aggiorno il libretto,senza fare il passaggio ma solo con l’articolo 91 del comodato d’uso ed intestandogli il cdp,chi è il vero responsabile dell’auto in caso di multe,bolli,inflazioni,incidenti mortali o qualunque altra cosa piu o meno grave?

    1. In caso di problematiche varie, naturalmente il primo a risponderne sarà il conducente. Egli però potrà dire che l’auto è ancora intestata a lei, e quindi su di lei ricadranno le responsabilità civili e amministrative.
      In questo caso, il comodato d’uso deve essere registrato, per dimostrare che lei non è più in possesso del veicolo ma che è utilizzato da un terzo soggetto.
      In ogni caso, se si tratta di vendita, è necessario eseguire le dovute registrazioni al PRA e quindi l’aggiornamento del documento di circolazione.

  61. Salve,
    La mia domanda e questa:
    La macchina e intestata a me è l’assicurazione a mio padre (legge Bersani) però adesso serve a mio marito (serbo) con permesso di soggiorno regolare per motivi familiare e patente serba. Può guidare la macchina all’estero senza di me? perché lavora li (Germania)?? O bisogna fare qualche dichiarazione speciale?? Io sto in Italia mentre lui sarà in Germania! Grazie

    1. La normativa entrata in vigore il 03 novembre 2014 si applica sul territorio italiano, all’estero deve informarsi con le rispettive autorità.
      In ogni caso, anche se suo marito utilizza l’auto in Italia per un periodo continuativo superiore ai 30 giorni, allora si richiede l’aggiornamento del libretto.

  62. salve, sono residente in belgio e vorrei acquistare una macchina aziendale italiana. posso acquistarla? se no, posso intestarla a mia sorella e usarla in belgio, aggiornando la carta di circolazione dicendo che la uso io ?

    1. La normativa descritta nell’articolo si applica sul territorio italiano.
      Quindi per gli acquisti effettuati all’estero, deve rivolgersi alle competenti autorità locali.
      Se acquista in Italia e usa in Belgio, anche in questo caso le conviene informarsi con le autorità locali.

  63. Egregio Dott. Mannarà, è possibile intestare un automobile a un minore (nipote) e utilizzare il veicolo in essere come usufruttuaria intestando nella carta di circolazione entrambi? P.S. abbiamo residenze diverse. Distinti Saluti

    1. L’autovettura può essere intestata ad un soggetto minore di età. Essendo però il minore non ancora in grado di agire in senso giuridico e non potendo egli manifestamente avere il possesso, cioè l’uso dell’autovettura, in quanto privo di patente, è necessario indicare nella carta di circolazione e nel foglio di proprietà i dati dell’usufruttuario.

      1. Egregio Dott. Mannarà, La ringrazio per la risposta, quindi se ho capito bene nel foglio di proprietà e nella carta di circolazione, il minore risulterà il proprietario ed io l’usufruttuaria? Di conseguenza l’assicurazione RC potrà essere stipulata da me medesima,visto che sarò la conducente del veicolo? Inoltre, credo che per intestare il veicolo al minore,occorra l’autorizzazione da parte dei genitori in quanto tutori del minore? In tal caso,per un eventuale vendita del veicolo saranno sempre i genitori a intervenire? E per i genitori a livello fiscale esempio: ISEE ,cambierà qualcosa? Tipo retta asilo, contributo canone affitto? Ringraziandola anticipatamente, porgo Distinti Saluti

        1. Tutti gli atti giuridici che interessano beni di proprietà di un soggetto minore, sono compiuti dai legali rappresentanti, cioè dai genitori che esercitano la patria potestà.
          Quindi l’eventuale vendita del veicolo dovrà essere firmata dal genitore.
          In merito all’Isee, valgono le regole generali: si considerano tutti i redditi e il patrimonio dell’intero nucleo familiare, quindi andrà indicata (con il nuovo Isee) anche l’autovettura intestata al figlio.

  64. Buongiorno Dott. Mannarà., Mia suocera sta acquistando un auto. E’ disabile al 100/100 con accompagnatoria e mia moglie è l’amministratrice di sostegno per cui saremmo noi ad utilizzare il mezzo a suo favore. Non siamo conviventi con la signora e siccome utilizzeremmo l’auto per più di 30 giorni vorrei sapere se nel libretto di circolazione dobbiamo inserire i nostri dati.
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Ritengo di sì, ma trattandosi di un caso molto particolare (auto intestata ad un disabile con previsione di accompagnatore) sarebbe consigliabile rivolgersi direttamente agli sportelli della motorizzazione civile per maggiori informazioni

  65. La ringrazio. Domani proverò a chiedere anche se oggi sono stato all’Agenzia delle Entrate e mi hanno consigliato di registrare sulla carta di circolazione almeno un intestatario diverso dal proprietario.

    1. Buon giorno, la aggiorno dopo la telefonata alla motorizzazione. Il responsabile mi ha detto che la registrazione sulla carta di circolazione non rientra nel mio caso in quanto non viene richiesto il comodato d’uso, rimanendo l’auto sempre a disposizione della proprietaria anche se utilizzata da me e da mia moglie.

  66. salve volevo chiederle se e possibile cointestare l’auto a due persone (padre&figlia) con residenza diversa mia figlia a massa lombarda ed io a napoli e assicurazione intestata a mia figlia attendo vostre in merito

  67. salve ho uno scooter di proprieta’ di mio fratello non convivente con ne e residente in un altro comune acquistato nel 2013…suppongo che non devo fare niente essendo stadto acquistato prima di novembre 2013….adesso pero mi stava balenando l idea di acquistare un nuovo scooter che comunque utilizzo io e raramente lui quando viene a trovarmi….posso intestarlo sempre a lui e circolare con una sua autorizzazione scritta per un utiliZZO inferiore a 30 giorni

    1. Anche se il comodato risale al 2013, le consiglio di provvedere ugualmente ad aggiornare il libretto dello scooter, perchè potrebbero esserci problemi in caso di fermo da parte delle forze dell’ordine.
      Allo stesso modo, per il nuovo scooter da acquistare.

  68. Cosa si intende per atto posto in essere dal 3 novembre 2014? Se la macchina l’ho comprata prima e la usa mio figlio che adesso non convive con me invece quando ho comprato l’auto si , come si deve interpretare?
    ringrazio
    Donatella

    1. La nuova normativa riguarda gli atti posti in essere a partire dal 3 novembre 2014, cioè gli atti di disposizione del mezzo firmati e registrati dopo il 3 novembre.
      Se, ad esempio, concedo in comodato la mia auto a mio figlio non residente, e tale atto lo firmo e lo registro oggi, allora dovrò aggiornare la carta di circolazione.
      Se invece il contratto di comodato è stato stipulato e registrato prima del 3 novembre, la circolare dei Trasporti non richiede l’aggiornamento della carta di circolazione. In questo caso, però, è utile procedere ugualmente all’aggiornamento del libretto, perchè sono possibili contestazioni in caso di fermi su strada.

      1. Egr. Dott. Mannarà, ho una domanda per lei :

        Utilizzo saltuariamente da un paio d’anni un auto intestata a mio padre (non convivente) per lavoro ed al fine della detrazione in dichiarazione dei redditi delle relative spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, il mio commercialista mi ha consigliato di registrare un contratto di comodato d’uso gratuito presso l’A.D.E.

        Ovviamente dovrei registrarlo ora (quindi ben oltre il 3 Novembre 2014) ma se lo registrassi con data di sottoscrizione precedente al 3 Novembre (es. 3 Settembre 2014) pagando la sanzione del 15% di maggiorazione (€ 30,00) per la registrazione entro un anno di un atto già sottoscritto (+ le 2 marche da € 2,00 da aggiungere a quelle di € 16,00 da apporre sulle 2 copie del contratto da registrare), sarei tenuto lo stesso al cambio di intestazione sul libretto di circolazione?

        Inoltre la norma in oggetto è relativa ai soli autoveicoli o anche a motocicli e ciclomotori?

        Grazie per la cortese risposta.

        1. Se lei registra oggi il contratto di comodato d’uso va incontro alle sole sanzioni per ritardata registrazione (come da lei dettagliate).
          Secondo la circolare dei Trasporti, nell’ipotesi di atto posto in essere prima del 03/11/14 non si richiede l’aggiornamento della carta di circolazione.
          Alcuni lettori hanno però segnalato che, in sede di controlli su strada, è stato loro comunque richiesto l’aggiornamento del libretto.
          Il consiglio che le posso dare è quello di provvedere all’aggiornamento del libretto se effettivamente è lei l’utilizzatore dell’auto.
          In ogni caso, la normativa riguarda tanto le autovetture che i ciclomotori e motocicli.

  69. Salve!
    Il tribunale dopo la separazione mi ha assegnato l’auto intestata al mio ex marito in “uso esclusivo”, dopo averla usata per qualche anno l’auto e’ ormai vecchia e va demolita.
    Purtroppo non essendo io la proprietaria non posso procedere alla demolizione e siccome con il mio ex marito i rapporti non sono buoni, lui non ha intenzione ne di demolirla e ne di riprendersela indietro bonariamente.
    Vi chiedo cortesemente
    – c’e’ qualche modo, senza ricorrere al tribunale di obbligare il mio ex marito a riprendersi l’auto indietro?
    Grazie per la risposta

    1. Con il decreto di assegnazione del giudice potrebbe provare a demolirla. Se questo non bastasse, allora la demolizione compete al proprietario.
      Potrebbe provare bonariamente a chiedere aiuto ai vigili urbani, ma se neanche in questo modo ottiene qualcosa, allora deve chiedere l’intervento del magistrato attraverso un decreto ingiuntivo.

  70. Cosa succede se l’auto è intestata a mio padre e l’assicurazione a me? Siamo nello stesso nucleo familiare.

    1. Penso nulla, l’importante che la polizza identifichi la vettura assicurata ed eventualmente anche i conducenti.

  71. Vado un po’ fuori dal tema, ma non riesco in alcun modo a trovare un’info relativa al caso in cui un auto è in comproprietà…nel nuovo isee vanno dichiarate la auto possedute, però non è prevista la quota al 50%…Che fare? Dichiarare o no? Dichiara solo la prma persona a cui è anche cointestata l’assicurazione?

    1. Il nuovo modello Isee prevede, tra gli altri, l’indicazione degli autoveicoli intestati al dichiarante. Bisogna indicare, per ogni persona inserita nella DSU, le targhe degli autoveicoli di cui risulta intestataria. L’inserimento di questi dati servirà per incrociare le informazioni registrate al PRA.

  72. Mi chiamo Giancarlo e ho avuto uno strano problema con la carta di circolazione, mi ha fermato la stradale un paio di giorni fa dicendomi che il libretto va aggiornato perchè mio padre è il proprietario dell’auto e quando la prendo io non sono a norma di legge. Possibile?

    1. La circolare del Ministero dei Trasporti esclude l’aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui il conducente, diverso dall’intestatario del veicolo, sia un familiare convivente.
      Nel suo caso, se lei è convivente con suo padre (stesso nucleo familiare e stessa residenza), non ha l’obbligo di richiedere l’aggiornamento del libretto.
      Però, il suo caso è simile a quello di altri lettori: in molti casi di controlli su strada, le forze dell’ordine richiedono l’aggiornamento del libretto, perchè non hanno nessun dato a disposizione per verificare i casi di esclusione.
      Lei potrebbe tenere in macchina uno stato di famiglia e con questo documento provare a superare le richieste della stradale.

  73. Buongiorno,
    volevo sottoporle un quesito a cui non riesco a trovare soluzione.
    un mio familiare sta per acquistare un veicolo per disabili ex L. 104 art.3 co.3 con iva 4%, detto veicolo verrà poi utilizzato anche dal figlio convivente il quale esercita la libera professione e provvede allo scarico fiscale del carburante (tramite scheda carburante). lo scarico fiscale del costo del carburante -del figlio del disabile esercente la libera professione- sarà ancora possibile laddove si procedesse a registrare un contratto di comodato gratuito per uso non esclusivo con relativa annotazione sul libretto di circolazione?

    1. Bisogna scindere le due questioni.
      In merito all’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione, questo è da fare se effettivamente il conducente è soggetto diverso dall’intestatario del veicolo.
      In caso di comodato, sul libretto verrà trascritto il nome del conducente.
      In merito alla deducibilità fiscale del costo, ricordo che per un soggetto che esercita attività imprenditoriale o professionale, un costo è fiscalmente deducibile sono se è inerente con l’attività svolta. Se il costo non ha il carattere dell’inerenza, allora non è fiscalmente detraibile.
      Nell’ipotesi che il costo del carburante abbia il requisito dell’inerenza, il comodato registrato attesta soltanto che il veicolo è utilizzato da un soggetto per lo svolgimento della sua attività.

      1. Gentile Dott. Mannarà,
        rileggendo la conversazione mi rendo conto di non essere stata particolarmente chiara, mi perdoni…
        Fondamentalmente io mi interrogavo sulla possibilità che coesistano su un unico veicolo di due diverse agevolazioni fiscali aventi finalità diverse.
        In sostanza è possibile che il professionista convivente (che materialmente si occupa del disabile) utilizzi, previa registrazione sul libretto di circolazione, il veicolo acquistato EX L.104/92 (quindi con detrazioni fiscali ed agevolazioni iva), per finalità imprenditoriali/professionali sebbene detto veicolo sia deputato ad uso prevalente del disabile? Se si, per l’effetto di tale utilizzo a scopi professionali, il figlio convivente potra chiedere “ulteriori” agevolazioni fiscali legate al “medeimo veicolo” (quali appunto le schede carburante che necessitano dell’indentificazione del veicolo utilizzato) nonostante, lo si ribadisce, detto veicolo sia deputato prevalentemente al trasporto disabili?
        La ringrazio sin d’ora per il tempo che vorrà dedicarmi

        1. Grazie per i chiarimenti.
          Il veicolo acquistato per il disabile gode già di un particolare regime di agevolazione fiscale, pensato proprio per i diversamente abili.
          Adibire quel veicolo ad attività professionale o imprenditoriale significa farne un utilizzo totalmente diverso da quello per cui è stato acquistato.
          Ciò comporta che, in sede di verifiche fiscali, il veicolo perderà le agevolazioni acquisite, così come il professionista potrà vedersi ripresi a tassazione i costi dedotti.

  74. Buongiorno, solo ora mi sono accorta di non aver ricevuto il tagliando per il cambio residenza (ormai da un anno provo a sollecitare nel frattempo) da apporre sulla carta di circolazione della mia auto che dovrò vendere settimana prossima alla concessionaria per l’acquisto di un’auto nuova. Potrò effettuare senza problemi la vendita oppure ci saranno sanzioni e/o difficoltà? Grazie mille!

    1. Se non ha ricevuto il tagliando, pur avendo lei adempiuto alle formalità richieste, vuol dire che ci sono stati problemi nell’invio o nella ricezione, o problemi di natura postale.
      Le consiglio di premunirsi di tutti i documenti attestanti il cambio di residenza ed, eventualmente, di una visura al PRA a suo nome nella quale poter verificare la correttezza dei dati in possesso della motorizzazione.

  75. Salve,ho un problema possiedo un alfa Romeo 147 sulla quale figura mio padre scomparso il 30/03/2015 come primo intestatario del libretto e secondo intestatario io, il contraente della polizza assicurativa sono io che non risiedo piu’ nello stesso tetto coniugale dei miei genitori e sono sposato .Cosa dovrei fare?…..stesso problema con una Ford fiesta,primo intestatario mio padre e secondo mio fratello il quale,è il contraente della polizza assicurativa….neanche lui vive nello stesso tetto coniugale dei miei genitori, ma non e’ sposato.Cosa deve fare?

    1. Essendo il padre deceduto, la proprietà della vettura, per la quota del padre, è trasferita agli eredi, i quali hanno l’obbligo di richiedere gli aggiornamenti necessari alla carta di circolazione.
      Se poi l’utilizzatore della vettura è il medesimo soggetto cui la vettura è intestata, non si richiede alcun aggiornamento, in quanto si è già a norma.

  76. Buongiorno. Devo concedere il mio veicolo iin comodato gratuito ad un amico per un periodo di tempo indeterminato. Oltre all’obbligo di variazione dell’intestazione del libretto di circolazione a carico del comodatario, mi chiedo quale sia il regime di responsabilitàin caso di sinistro stradale. Risponde in solido con il comodatario anche il comodante? Trova applicazione lo stesso regime di responsabilità del leasing? E, infine, chi risponde delle sanzioni amministrative? Grazie

    1. Se l’auto viene concessa in comodato, chiaramente nel contratto di comodato devono essere specificate tutte le questioni inerenti la responsabilità in caso di sinistro e di sanzioni, che in via generale ricadono sull’utilizzatore. Ma per far valere queste eccezioni in sede processuale e davanti a terzi è fondamentale che il contratto sia registrato.

  77. Salve, io anni fa’ ho avuto l’auto di mia mamma per poterla portare in giro per visite mediche ecc, essendo malata di alzaimer , ora da circa un anno e’ subentrato un amministratore di sostegno che ha detto di voler vendere l’auto di mia mamma che e’ incapace. Ho chiesto di riprenderla io , ma dovrei fare le volture? non c’e’ una legge che prevede il passaggio di proprieta’ da una persona incapace, al figlio con meno spese? Grazie

    1. Dovrà richiedere il passaggio di proprietà, e a firmare l’atto sarà abilitato il tutore di sua mamma.

  78. Buona sera Dott. Mannará vorrei sottoporle questo mio problema. Tra poche settimane io inizierò a lavorare in un azienda agricola produttrice di fragole. Il mio capo mi ha chiesto in quato l’unica ad avere un mezzo di trasporto di trasportare i miei colleghi sul luogo di lavoro e poi ovviamente di riportarli a casa. Ho chiesto al mio capo se la responsabilitá del mio trasportare queste persone sulla mia auto sia della mia assicurazione nel malaugurato caso io avessi un incidente e lui mi ha risposto che il viaggio era coperto dalla sua assicurazione in quanto io mi sto recando sul posto di lavoro. Volevo sapere se quanto ha detto il mio capo corrisponde al vero o è solo una buffonata? Spero di essere stata chiara nel sottopporle il mio problema. La ringrazio I miei piu sinceri saluti. Grazie

    1. Sulla base di quanto da lei scritto, le posso solo rispondere che tutto ciò che avviene all’interno dell’azienda e durante l’orario del lavoro, la responsabilità è dell’imprenditore ed è lui che ne risponde.
      Ciò che avviene al di fuori dell’azienda e al di fuori dell’orario di lavoro, è responsabilità personale.
      Le consiglio di farsi dare una copia della polizza assicurativa di cui parla il suo titolare e verificare le effettive coperture.

  79. Buongiorno dott. Mannara, le vorrei porre un quesito che ci sta a cuore…sono padre separato con una figlia che risiede e studia da qualche anno da sola, per accedere al suo appartamento di volta in volta a seconda della disponibilità concediamo l’auto per sbrigare le sue faccende, a volte io a volte mia moglie..mia figlia non ha reddito e non siamo in grado di permetterle un auto….e sempre limitatamente ai fine settimana..durante la settimana come tutti si lavora…a suo giudizio, non siamo tenuti all’aggiornamento?..grazie

    1. Se l’auto è utilizzata da un familiare convivente, cioè stesso nucleo familiare e stessa residenza (come da certificato rilasciato dal comune), allora non si ha l’obbligo di aggiornamento del libretto.
      Se, invece, il familiare non è convivente, allora bisogna distinguere due casi: 1) l’auto è concessa per un periodo limitato inferiore ai 30 giorni consecutivi: nessun aggiornamento; 2) l’auto è concessa per un periodo superiore ai 30 giorni consecutivi: obbligo di aggiornamento.
      Ciò stante il tenore letterale della norma. E’ comunque possibile e probabile che in caso di controlli su strada, le forze di polizia richiedano l’aggiornamento del libretto, se non si riesce a dimostrare che l’auto è stata concessa solo per brevi periodi e non consecutivi.

  80. Gentilissimo Dott. Andrea Mannarà ,Ho aquistato da pochi giorni un’auto usata che era intestata ad una società.
    Sul libretto è stata fatta un ”cambio ‘d’uso” ed ora compare il mio nome per uso privato.
    Sul CDP,nonostante sia presente il mio nome nei dati dell’intestazione,permane la scritta
    Autovettura/Privato Locazione senza conducente.
    E’ normale o devo richiedere delle modifiche?A cosa vado incontro mantenendo questa situazione?
    Grazie ed un cordiale saluto

    1. Dovrebbe richiedere la modifica del CdP, ma per maggiori informazioni si informi presso gli uffici della motorizzazione civile.

  81. Buonasera ho appena comprato un auto nuova (AZIENDALE SRL) la mia ditta di cui sono titolare è a torino ed io vivo a parma mi sono recato al Comune per il permesso annuale e mi hanno detto che sul libretto bisogna indicare che l’auto è in uso esclusivo a me, il problema è che la guida anche la mia compagna.
    Il quesito è questo si può indicare sul libretto che l’auto è ad uso esclusivo di 2 persone?

    Grazie in anticipo

    1. Ritengo di no. Sul libretto è possibile indicare anche due proprietari, ma il conducente (colui che ne ha il possesso) è sempre una persona.

  82. Gent.mo Dr Manara
    Mia figlia in Gennaio di quest’anno si è trasferita con la sua famiglia in USA ed mi ha lasciato in uso/custodia due vetture che intende usare quando viene in Italia per vacanze o altro
    Non avendo mia figlia più residenza in Italia non posso fare il cambio di indirizzo sul libretto ne lasciare il suo vecchio indirizzo
    Cosa mi consiglia di fare?
    Mi sembra che una cessione in comodato d’uso intestato a me possa risolvere il problema ma non so come farlo tecnicamente.
    Le vetture sono vecchie e non vale la pena di pagare un passaggio di proprietà
    La ringrazio e saluto cordialmente
    Marcello Giberti

    1. Comodato in uso gratuito registrato ed annotazione sul libretto di colui che utilizza l’auto.

  83. Salve Dr. Mannarà. In azienda abbiamo delle auto usate dai soci. Abbiamo da poco cambiato la sede legale. Vorrei sapere a che sanzioni andiamo incontro se non facciamo la variazione sui libretti. Grazie

    1. Sanzioni amministrative pecuniarie e, a seconda dei casi e dei controlli, anche sanzioni più severe quali sequestro del mezzo o ritiro della patente.
      Per la sola mancata indicazione dovrebbero essere comminate le sole sanzioni amministrative pecuniarie.

  84. Buongiorno; come posso utilizzare l’auto intestata a mia madre,interdetta con Am.di S._ senza fare il passaggio di proprietà? Cioè resta intestata a mia madre, ma io posso utilizzarla. In attesa V/s chiarimenti in merito ,cordialmente G.

    1. Annotazione sul libretto del nominativo dell’amministratore di sostegno che realmente utilizza l’auto.

      1. La ringrazio per la sua cortese risposta; il riferimento auto intestata a mia madre con A.di S. ; vorrei specificare che non sono io l’A.di S._ Io volevo sapere se l’A.di S. può autorizzarmi ad usare l’auto intestata a mia madre ,interdetta, senza fare il cambio di proprietà che attualmente è di mia madre_Ci sono restrizioni ,o è una cosa fattibile senza creare una “bega legale” _ cordialmente, Gaudenzio

        1. L’amministratore di sostegno le può concedere l’utilizzo dell’auto, ma ciò dovrà risultare da scrittura privata (comodato) registrata e da annotazione sul libretto.

  85. Può un minore essere intestatario di un’auto ,per donazione,vendita ,lascito da parte della nonna ?

    1. Sì, ma non la può guidare e sul libretto deve essere annotato il nome di colui chi effettivamente utilizza l’auto.

  86. Salve, chiedo un chiarimento se possibile: mia madre è mancata da poco, convivente con mio padre e me stesso nella stessa abitazione; l’auto a lei intestata posso continuare ad utilizzarla (dato che l’assicurazione ha dato ancora 6 mesi di copertura in attesa delle pratiche di successione) con o senza aggiornamento della carta di circolazione? grazie dell’attenzione

    1. Può utilizzare il veicolo, ma le consiglio quanto prima: o di procedere alla successione, oppure in attesa della successione di annotare il nominativo del nuovo conducente sul libretto.

  87. salve, io guido la macchina che e intestata al nome di mio marito. io posso andare fuori paese ( austria , croazia , serbia) ? se la risposta e no cosa devo fare per poter viaggiare in europa?

    1. La normativa descritta in questo articolo si applica sul territorio italiano. Quindi lei, essendo coniuge convivente e risultando ciò dallo stato di famiglia, può condurre il veicolo intestato a suo marito.
      In merito alla possibilità di guidare il veicolo in altri paesi della comunità europea, non ci dovrebbero essere problemi, ma consulti una guida locale.

  88. Buonasera ho comprato un auto usata sono stato fermato dai cc i quali mi hanno riferito che l’auto presentava dei provvedimenti giuridici non so per quale è da quale periodo , io possiedo regolare cdp e l’agenzia che mi ha fatto il regolare passaggio di proprietà mi ha riferito che era tutto a post altrimenti non era possibile avere il cdp. Ora cosa bisogna fare x aggiornare i dati e non avere problemi quando si viene fermati. Grazie

    1. Deve fare una visura al PRA, richiedendo tutte le informazioni inerenti il veicolo e le eventuali procedure esecutive in essere su di esso. Da lì capire se dette procedure sono estinte oppure no e quindi richiedere l’aggiornamento dei dati.

  89. Vorrei chiedere un’infomrazione riguardo a una macchina guidata all’estero.
    La macchina è di mio padre, stesso nucleo famigliare, ma io per andare in vacanza all’estero, in un paese non facente parte dell’UE, devo farmi fare qualche delega o serve qualcosa?

    1. La normativa descritta nel presente articolo riguarda l’Italia.
      In caso di utilizzo dell’auto all’estero, le conviene informarsi direttamente con le agenzie locali.
      In ogni caso, un documento che attesti il possesso temporaneo del veicolo (tipo delega) è bene tenerlo in auto.

  90. Gentile dottore ho bisogno del suo aiuto per un quesito che a me sembra un po’ complesso. . Mio marito ed io abbiamo residenze diverse, l’auto è intestata a mio marito e per avere il contrassegno di sosta per la città in cui ho la residenza io, anni fa mio marito aveva fatto una semplice dichiarazione in comune che l’auto era lasciata al mio uso esclusivo.
    Ora essendo cambiata l’auto e quindi la targa, mi sono recata presso gli uffici del mio comune per l’aggiornamento del contrassegno ma mi è stato detto che in base alle nuove norme, non comparendo noi coniugi nello stesso stato di famiglia, non basta una semplice dichiarazione, ma occorre fare l’aggiornamento della carta di circolazione. Ora mi domando, come ci si comporta con l’assicurazione? Ora è intestata a mio marito che è anche il proprietario del veicolo ( noti che in realtà io, anche se patentata, non guido MAI) e abbiamo la residenza in città diverse. Se nella carta di circolazione risulterò io come comodataria, può l’assicurazione continuare ad essere intestata a mio marito? Oltretutto l’auto viene normalmente usata, quando occorre, anche da altre persone tra cui mio figlio (stesso stato di famiglia di mio marito) e nell’assicurazione è specificato che la guida dell’auto è libera e non riservata solo al proprietario dell’auto. Grazie

    1. La normativa illustrata in questo articolo riguarda esclusivamente le nuove norme relative all’aggiornamento del libretto.
      Come correttamente indicato dall’ufficio comunale, non avendo voi coniugi medesima residenza e non essendo conviventi (stesso stato di famiglia), la concessione del veicolo in uso gratuito ad un familiare deve risultare da due documenti: comodato (possibilmente registrato) e annotazione sulla carta di circolazione.
      In merito all’assicurazione, ritengo che non ci siano problemi, in quanto questa è intestata al proprietario del veicolo, ma le consiglio di informarsi direttamente con la sua compagnia assicurativa.

      1. Grazie dottor Mannarà,
        davvero gentilissimo.
        Mi sono informata presso la compagnia assicurativa, l’assicurazione rimane intestata al proprietario del veicolo.
        Non ci resta che andare alla motorizzazione per aggiornare la carta di circolazione.

  91. Salve,
    dott. Mannarà ,devo acquistare un’auto e intestarla alla mia ditta individuale ,vorrei sapere, chi può guidare queasta auto , io sicuramente ,ma la mia compagna ,mio fratello,amici ecc…
    grazie …

    1. Se l’auto viene intestata alla ditta individuale potrà usarla solo il rispettivo intestatario, quindi lei.
      Se l’auto verrà utilizzata anche da altri soggetti per periodo superiori ai 30 giorni, sarà necessario stipulare un comodato d’uso gratuito ed aggiornare i dati sul libretto. Anche in caso di uso inferiore ai 30 giorni le forze di polizia potrebbero comunque richiedere l’aggiornamento del libretto.
      In sintesi, se l’auto è intestata alla sua ditta può usarla solo lei.

  92. Buona sera Dott. Mannara’

    Sono socio e legale rappresentante di una
    azienda srl, guido ed ho l’uso esclusivo
    di un auto aziendale, cosa devo fare per
    essere in regola ?
    Grazie

    1. Se l’auto è intestata alla società, e lei ne ha l’uso esclusivo, si deve aggiornare il libretto.

  93. Buongiorno Dott. Mannarà,
    a giugno ho iniziato la mia attività di libero professionista con P.IVA in regime agevolato secondo il DL 98/2011. Come Lei saprà, per potere detrarre come costo dai miei ricavi le schede carburante e le spese relative all’auto di proprietà di mio marito, che utilizzo per andare a lavorare e altro, ho la necessità di stipulare con lui un contratto di comodato d’uso gratuito a tempo indeterminato e pensavo di farlo utilizzando un modello qualunque scaricabile da internet (eventualmente me ne potrebbe suggerire qualcuno che Lei sappia essere corretto?) senza registrarlo (mi conferma che la registrazione non è obbligatoria anche nel mio caso?). Inoltre, in base a quello che ho letto nelle Sue risposte ai commenti in merito alla Legge n. 120/2010, in quanto moglie e convivente non ho l’obbligo di cambiare l’intestazione sulla carta di circolazione. Questo resta vero anche se uso l’auto per il mio lavoro e faccio un contratto di comodato d’uso gratuito privato? Inoltre, potrebbe gentilmente confermarmi che, come ho letto su alcuni modelli di comodato d’uso, l’assicurazione resta intestata a mio marito il quale mi farà semplicemente una ricevuta di pagamento essendo la spesa a carico mio? Lo stesso vale anche per le spese del meccanico o altre, giusto?
    Grazie per la pazienza e la cortese risposta che vorrà darmi

    1. In merito all’aggiornamento della carta di circolazione, se si tratta di familiare convivente (quindi stesso nucleo familiare e stessa residenza) la norma non prevede l’aggiornamento del libretto.
      In merito al comodato d’uso, anche se non lo registra, per lo meno le dia data certa.

  94. Salve,
    Noi siamo coppia di fatto, convivente con stessa residenza e stesso domicilio. È necessario l’aggiornamento della carta di circolazione o essendo parte dello stesso stato famiglia non è obbligatorio?
    Usiamo l’auto secondo necessità, per periodi sia inferiori che superiori a 30 giorni. Attendo gentile riscontro

    1. La normativa parla di familiari conviventi. L’unico strumento a sua disposizione per dimostrare la convivenza è lo stato di famiglia, per cui non dovrebbero esserci problemi. Le consiglio però di tenere sempre in macchina una copia dello stato di famiglia.

  95. sono agente di commercio ed opero in forma societaria snc con mia moglie.
    presto la macchina a mio figlio per una commissione e i vigili , dopo averlo fermato, lo sanzionano ai sensi dell. art 83 cds e ritirano il libretto con fermo amministrativo.
    mio figlio ha dichiarato di avere avuto la macchina solo quel giorno.
    Ma non è stato preso in considerazione in quanto per la polizia municipale l affidamento saltuario del mezzo non si applica ai veicoli intestati a società.
    come rientrare in possesso del autoveicolo ?

  96. Buongiorno; ho aprofittato della sue cordiali risposte precedentemente; purtroppo mia madre è venuta a mancare recentemente; qui sorge il problema: l’auto era intestata a mia madre, la utilizzavo io e io pagavo assicurazione (a mio nome) ,e tutto il resto. premetto che l’auto l’ho intestata a mia madre solo e soltanto per toglierla dalle grinfie della mia ex moglie; nulla ricevendo da mia madre.Ora il coerede non ne vuol sapere dei fatti, siamo proprietari in due.Come fare per far trascrivere alla motorizzazione che l’auto la uso esclusivamente io se il coerede non vuole firmare? Qui andrà a finire che le multe che dovessi prendere ,faranno un giro burocratico con il solo risultato di dover pagare sanzioni maggiorate per decorrenza dei termini.Non c’è un modo per farsi trascrivere sul libretto che il conducente abituale sono io senza dover sbattere contro il diniego del coerede?Posso mandare una RR al coerede intimandogli di firmare altrimenti io pagherò solo le sanzioni dovute e lascio a lui l’onere delle maggiorazioni dovute a ritardi di notifica?

    1. Se lei utilizza l’auto in via esclusiva, allora si può ipotizzare che oltre ad essere proprietario, lei è anche comodatario della quota spettante al suo coerede. In tal caso potrebbe rivolgersi direttamente agli uffici della motorizzazione e chiedere l’annotazione sul libretto che lei è l’unico conducente, pur essendo l’autovettura intestata a due soggetti.

      1. La ringrazio della risposta; ma sorge sempre il problema che alla motorizzazione richiedono la firma e i documenti del coerede ; che rifiuta.

  97. Buongiorno dott. Mannarà,
    approfitto delle sue risposte non avendone trovate altrove online.
    Io, figlio maggiorenne, devo richiedere il permesso per parcheggiare come residente (o dimorante che sia) in zone a strisce blu di un’altra città rispetto a quella dell’intestatario del veicolo, mia madre. Visto che il costo di tale permesso è notevolmente maggiore per chi non ha l’auto di proprietà (200 €), mentre è indifferente per chi ha l’auto di proprietà o in usufrutto (45 €), volevo chiederle se fosse possibile aggiungere al libretto il mio nome come usufruttuario, come farlo ed il costo.
    La ringrazio cordialmente.

    1. La concessione di un bene in usufrutto è una operazione che deve essere registrata dal notaio, con i relativi costi.

  98. Buonasera dott.Mannara,mio figlio possiede una Fiat punto intestata a lui, è residente a Alessandria,nonostante abbia il foglio di residenza l’assicurazione si rifiuta di applicare la tariffa di dove risiede,in quanto non è aggiornato il cambio di residenza sul libretto di circolazione,è obbligatorio?
    Grzie

  99. Dottoressa vorrei chiedere un’informazione, ho una società in Europa e ho diversi camion dati in locazioni ad una società Italiana munita di tutti i requisiti (licenza,attestato professionale.. ) La locatrice può effettuare dei trasporti in Europa ?
    Grazie anticipatamente.

  100. Salve,mi sto chiedendo come fare, per intestare il secondo proprietario, sul libretto del auto(la mia ragazza non convivente) poi la seconda domanda:una volta 2 proprietari sul libretto del auto,se uno di loro avra dei problemi genere fermo amministrativo non potrano fare fermo sul auto??perche essendo il secondo prop.che non ha da fare,con l°altro prop,quindi potra guidarla??

  101. Gentilissimo Dott., le propongo un quesito che da 2 anni e’ irrisolto (nonostante abbiamo interpellato diverse autorità) avrei piacere di avere una sua opinione. In seguito ad una PERMUTA, il mezzo di mio marito e’ stato ceduto ad una terza persona. E’ stata fatta una scrittura privata c/o uno studio legale, che obbligava questa terza persona a regolarizzare entro una certa data il passaggio di proprietà’ ed ad intestarsi il mezzo in questione. Cio’ non e’ mai stato fatto, anzi questa persona e’ sparita continuando a circolare con il mezzo assicurato prima a nome di mio marito e poi a nome suo. Il mezzo pero’ risulta intestato a mio marito con tutti i rischi del caso. Essendo in possesso del CERTIFICATO DI PROPRIETÀ’ e i dati di questa terza persona e’ possibile intestargli il mezzo ???

    1. L’intestazione del mezzo deve essere fatta dall’attuale possessore, dubito che gli uffici accettino una registrazione avanzata dal vecchio possessore.
      Avendo però in mano un contratto di comodato (sarebbe ottimo se fosse stato registrato a suo tempo), con l’assistenza di un legale, si può chiedere al giudice un decreto ingiuntivo attraverso il quale obbligare l’attuale possessore ad eseguire le diverse formalità amministrative.

  102. Buongiorno , nel caso in cui una azienda dia come frange benefits un auto ad un dipendente la cui auto venga poi utilizzata da moglie e figli del dipendente stesso che non hanno alcuna attinenza con l’azienda , cosa bisogna fare per essere in regola e non incorrere in zanzioni ?
    la ringrazio e saluto per il tempo dedicatomi
    Zaghet Marco

    1. Il fringe benefit è un beneficio di natura personale che l’azienda concede ad un suo dipendente. L’auto aziendale concessa in fringe benefit deve essere utilizzata dal beneficiario, con relativa annotazione nel libretto di circolazione.
      Se poi, a sua volta, l’auto viene utilizzata da altri soggetti in maniera continuativa, sarebbe meglio effettuare una relativa annotazione sul libretto.

  103. Buongiorno dott. Mannarà,
    vorrei porLe il mio caso. Oltre due anni fa abbiamo acquistato un autorveicolo intestandolo a mia sorella (componente del mio stesso nucleo) con gli incentivi legge 104.
    Premesso che:
    l’autoveicolo è assicurato a mio nome;
    mia sorella non ha patente guida;
    non abbiamo detratto il costo d’acquisto dell’auto (mia sorella è fiscalmente non a carico e non ha capienza d’imposta);
    sono un professionista nel regime dei minimi;

    Potrei fare un comodato ad uso gratuito per utilizzare promiscuamente l auto e quindi anche come bene strumentale e dedurre i costi della manutenzione ordinaria e consumi benzina?.
    L’agenzia potrebbe far problemi riguardo l’iva 4%?
    La circolare AdE riporta “Anche per l’Iva, come per l’Irpef, se il veicolo viene ceduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’agevolazione”.
    Essendo passati piu di due anni non avrei problemi? che ne pensa?
    La ringrazio per la disponibilità

    1. In merito all’Iva, essendo passati più di due anni, non dovrebbe avere problemi.
      Stessa cosa per quanto riguarda l’agevolazione fiscale. Anche qui, passati più di due anni, non vi sono problemi.
      Quindi sua sorella potrebbe anche trasferire il veicolo, a titolo oneroso o a titolo gratuito (tramite un comodato o un vero e proprio passaggio di proprietà, da registrare al PRA), a lei affinchè lei lo possa utilizzare per fini lavorativi, detraendo così le spese di gestione (carburanti e manutenzione).
      Nel caso di passaggio di proprietà, la registrazione al PRA è automatica. Nel caso in cui voglia optare per il comodato, comunque dovrà richiedere l’aggiornamento del libretto di circolazione con il nominativo del nuovo possessore e conducente.

  104. Salve, dovrei acquistare da una società un autocarro usato. Posso acquistarlo come privato e cederlo in comodato d’uso ad una società della quale sono amministratore (sas)? In questo caso potrei poi utilizzarlo io come socio ed amministratore e mia moglie anche lei se non rientra nella società? In alternativa se intesto il mezzo alla società, oltre me può utilizzare il mezzo anche mia moglie? Grazie

    1. Se intesta lei il mezzo e lo cede alla sas, allora bisognerà aggiornare il libretto con il nome del conducente (che immagino sarà il socio della sas), ma la moglie non potrà utilizzare il veicolo.
      Se invece il mezzo è intestato alla società, potrà usarlo il socio ma non la moglie.

  105. Salve, ho un quesito.
    Autovettura intestata ad una SRL, utilizzata quasi esclusivamente dal coniuge (ne dipendete, ne socio della società) del socio. Che passaggi dovrei seguire per regolarizzare il tutto? Grazie

    1. Comodato d’uso gratuito tra la società e la moglie del socio, naturalmente registrato. Aggiornamento del libretto con i dati del conducente, cioè della moglie.

  106. Salve sono intenzionato all’acquisto di una ford S-max usata, immatricolata come autovettura per trasporto di persone (M1) volevo sapere se all’atto del passaggio di proprietà era possibile trasformarla in Autocarro (N1) premetto di non avere partita iva e quindi di non poter dimostrare che il mezzo è usato per trasporto merci. Qual’ora fosse possibile tale operazione può illustriarmi le modalità e i documenti occorrenti? grazie

    1. Per trasformare una autovettura in autocarro sono necessari alcuni interventi tecnici sulla struttura della stessa auto, quali per esempio l’apposizione della grata nel divanetto posteriore. In ogni caso è meglio rivolgersi alle agenzie disbrigo pratiche o direttamente chiedere informazioni al PRA.

  107. Salve, ho una partita iva e sono a rischio fallimento di una snc di cui ero socio, ho necessitá di un autocarro per poter tirare avanti, chiedo se è possibile intestarlo a mia moglie (con la quale ho separazione dei beni) e lei cedermelo in comodato d’ uso gratuito senza avere problemi di libera circolazione stradale.
    Attendo vostro cortese riscontro
    Cordialmente
    Salvo

    1. E’ possibile il contratto di comodato, che ovviamente dovrà contenere il motivo per cui il mezzo è concesso in comodato e naturalmente il comodato dovrà essere registrato.

      1. Ringraziando per la chiara e concisa risposta ne approfitto per chiedere l’iter di registrazione di in simile contratto e se possibile, i costi.
        Grazie ancora per la disponibilità Dott, Mannarà.

  108. Buonasera, ho mio fratello residente in Germania e sto pensando di comprare un autoveicolo in Germania.
    Posso lasciare l’auto intestata a lui e circolare in Italia senza cambiare la targa?
    Quali sono le controindicazioni?

    Grazie

  109. Buongiorno,
    posso usare in Italia la macchina di mio fratello residente in Francia e con targa francese per meno di un mese continuativo?

    grazie

  110. Buonasera,
    mia madre 94 anni disabile con riconoscimento legge 104 non a mio carico fiscale e non con me convivente, ha acquistato una autovettura usufruendo delle agevolazioni fiscali che ovviamente utilizzerò io anche per accompagnarla. E’ necessario l’aggiornamento sulla carta di circolazione?
    Grazie

  111. Salve,
    Non trovo informazioni utili sul web quindi chiedo a voi.
    La mia auto è cointestata la prima intestataria risulta essere mia zia e la seconda sono io, reale utulizzatrice e anche intestaria dell’assicurazione.
    Ho perso la carta di circolazione, devo richiedere il duplicato, posso fare richiesta solo io o devo presentarmi alla motorizzazione con l’altra proprietaria?
    Grazie

  112. Cortesemente la prego di darmi alcune delucidazioni.
    Mio padre era intestatario di un auto che aveva esenzione bollo in quanto disabile
    Ora mio padre è deceduto e l’auto verra intestata a mia madre che però non ha la patente…posso richiedere una nuova esenzione del bollo auto visto che mia madre non ha patente ed avendo problemi di salute (tumore) necessita di essere trasportata per ospedali e visite varie?

  113. Buona sera Dott. Mannara’.
    Non sono riuscito a trovare risposte alle mie domanda sul web, pertanto mi rivolgo a voi.

    Sono un lavoratore autonomo con partita iva, grafica e design, e sto per acquistare una nuova auto che inserirò nella contabilità della mia attività.
    Tale auto sarà utilizzata ad uso promiscuo sia personale/familiare, che lavorativo.
    Da un punto di vista fiscale, ne ho già parlato con il mio consulente e potrò detrarre il 40% di iva al momento dell’acquisto, ed il 20% dell’imponibile in ammortamento per 4 o 5 anni, non ricordo bene..

    I miei dubbi sono relativi alle normative del ministero dei trasporti, per quanto di seguito:

    – Sulla carta di circolazione, la vettura risulterà intestata ad una persona fisica con nome e cognome, dato che la mia attività fà capo giuridicamente a me?
    – Nella destinazione d’uso dell’auto, risulterà che è utilizzata anche per scopi lavorativi, anche se è adibita al solo trasporto di persone?
    – Mia moglie, con me convivente e nel mio stato di famiglia, potrà utilizzare l’auto senza problemi? Oppure dovrei inserire il suo nominativo nella carta di circolazione?

    La ringrazio anticipatamente per il suo tempo.
    Filippo.

  114. Buongiorno Dott. Mannara,
    Sono l’amministratore di una srls, ho comprato un autocarro che comunque uso poco, ad aprile 2015.
    Ho fatto il regolare atto di proprietà presso il comune di residenza del venditore.
    Nel frattempo, dato lo scarso utlizzo non mi sono prodigato ad effettuare la trascrizione al PRA e quindi l’aggiornamento della carta di circolazione.
    Oggi mentre andavo in campagna, i carabinieri mi hanno fermato, mi hanno irrorato la sanzione in violazione dell’art. 94, ritirato il libretto.
    Le chiedo, se provvedo subito ad effettuare la trascrizione e l’aggiornamento del libretto di circolazione, sono ugualmente obbligato a pagare la sanzione di 249,20 €.
    Le sarei molto grato se ricevessi una risposta urgente.
    Grazie.

  115. Buongiorno Dott. Mannara,
    OGGETTO: QUESITO PER CIRCOLAZIONE IN ITALIA DI VEICOLO CON TARGA STRANIERA

    PREMESSO
    Di avere residenza in Italia e un domicilio in FRANCIA, dove risulto proprietario di una abitazione, e rapporti di lavoro con la Francia , ma il centro dei miei interessi è in Italia, dove presento regolare dichiarazione dei redditi,
    Di utilizzare un’auto con targa Francese, in locazione per quattro anni con una società Francese di noleggio denominata “——”
    Che non risulto dal Certificato d’immatricolazione intestatario del veicolo, (IL PROPRIETARIO DELLA VETTURA E’ LA SOCIETA’ DI NOLEGGIO .
    Che alla data di scadenza del contratto di locazione l’auto sarà restituita a “——”.
    Che l’assicurazione dell’auto è intestata allo scrivente per obbligo da parte della società di locazione,
    Che l’auto può essere condotta come risulta dal Certificato d’immatricolazione (C3) dal locatario IOe, per contratto dal co-locatario mia moglie.
    PREMESSO IN-OLTRE
    Che la Polizia Municipale ha redatto verbale affermando il divieto di circolazione e l’eventuale futuro sequestro dell’auto citata in quanto il conducente è cittadino italiano residente in Italia e non può circolare con auto con targa straniera;

    TUTTO CIO’ PREMESSO

    In relazione alla norma:
    – Con l’inserimento ex novo dell’art. 132-bis, i soggetti comunitari residenti in Italia da oltre un anno dovranno, in qualità di proprietari del veicolo, provvedere alla re-immatricolazione del con targa nazionale.
    Allo stato attuale, la circolazione dei veicoli con targa straniera in Italia è disciplinata dall’art. 132 del Codice della Strada, che stabilisce che “Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all’articolo 53, comma 2 del D.L. 30 agosto 1993 n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.” –
    Si evince dalla norma che trattasi di residenti in Italia proprietari del veicolo ( lo scrivente non è proprietario ma locatario).
    Si evince inoltre che trattasi di veicoli che hanno adempiuto alle formalità doganali ( non è il caso dello scrivente) l’auto è di proprietà della società di locazione francese, sarà restituita allo Stato Francese alla scadenza del noleggio e non ha eseguito formalità di importazione e dogana.

    SI RIVOLGE Il seguente quesito:
    POSSO e/o DEVO, intestare il veicolo in Italia senza esserne il legittimo proprietario?
    Può un veicolo, con targa straniera, di immatricolazione ad una società di locazione, dato in uso ad un locatario con residenza in Italia, per un tempo definito, circolare liberamente in Italia?
    E’ ostativo il fatto di avere una assicurazione francese intestata al locatario?
    Cosa esibire in Italia, se la circolazione risulta regolare, per evitare multe e sanzioni?

    In attesa di riscontro, si ringrazia per l’attenzione e si saluta distintamente.
    gS

  116. Buonasera, vorrei capire meglio. Mia sorella ha un’ato dal 3-1-13 (lei è residente in altro comune) mi presta l’auto durante la settimana. Il sabato e domenica è a sua disposizione. Io ho chiesto il pass residenti a Milano e mi è stato fornito. Ora che causa smarrimento devo richiederne uno nuovo, il comune mi chiede l’aggiornamento della carta di circolazione. Cosa posso rispondere? Personalmente credo non ci sia nessun obbligo in quanto l’auto è passata di proprietà prima del 11-14 e anche l’utilizzo è inferiore ai 30 gg consecutivi.
    Grazie e Saluti

  117. Buonasera, risiedo in un centro storico nel quale è attiva ZTL video sorvegliata. Mio figlio, utilizza l’auto intestata alla società per cui lavora saltuariamente, come pure altri dipendenti. L’utilizzo varia a seconda dei turni, degli impegni richiesti. Capita, a volte, che la vettura sia caricata di merce la sera per consegne che poi vengono effettuate la mattina successiva, pertanto é stato richiesto il permesso di entrare/uscire in ZTL per parcheggiare nel cortile privato annesso alla nostra abitazione. Mi é stato negato il permesso in quanto si richiede il nominativo scritto sulla carta di circolazione. Leggendo i vari casi da lei trattati mi sorge il dubbio che si potrebbe anche non dover iscrivere il nominativo di mio figlio non essendo l’unico utilizzatore del mezzo. Ho iniziato a richiedere il permesso di entrata ZTL X carico/ scarico dando i dati del mezzo senza dover dichiarare chi lo guida. Dopo la terza richiesta sono convocata in ufficio per verificare gli estremi per richiedere permesso triennale di accesso con il sopraccitato autoveicolo. Possibile che i residenti debbano dover chiedere il permesso e seguire un iter assurdo per entrare/ uscire dalla propria abitazione con un mezzo non intestato?
    possibile che mi senta una “sorvegliata speciale” e non possa essere accompagnata sotto casa la sera, come tutti i comuni mortali?
    Almeno venissi tutelata dal grande occhio in caso di furto nella mia abitazione… No in quei casi per la privacy nessuno vede nulla.
    Mi scusi lo sfogo ma per principio vorrei proprio esser certa di poter evitare la registrazione sul libretto di circolazione spendendo pure € 25!!!!

  118. La mia autovettura, acquistata nuova nel febbraio 2016, è intestata al P.R.A. a me e a mia madre (deceduta nel 2010).
    Poiché sono ormai trascorsi 10 anni dalla prima immatricolazione, chiedo se sia possibile acquisire la parte di proprietà di mia madre per USUCAPIONE, evitando così di effettuare il doppio passaggio (a me, mio padre, mia sorella) e poi solo a me.
    Io sono già intestatario al P.R.A. del veicolo (cointestato con mia madre) e da sempre lo uso solo e soltanto io (tanto che anche la polizza assicurativa è a guida esclusiva e nominativa

  119. Buona sera Sig. Andrea

    Vorrei sapere che Costa devo fare we sono in uso di una macchina con immartricolazione precedence del 2014.
    Questa macchina non e intesta a me ma del mio amico.
    Hi obbligo di fare aggiornamenta delta carta?

    Grazie per la risposta e la saluti

  120. Buongiorno,

    sono il proprietario di una macchina che usiamo sia io che mio padre, che non facciamo parte dello stesso nucleo familiare.
    Voglio fare il comodato d’uso gratuito dell’autovettura a suo favore con richiesta di modifica della carta di circolazione.
    A quel punto l’unico che potrà utilizzare la macchina sarà solo mio padre o potrò utilizzarla anche io? SE mi fermano alla guida rischio una sanzione?

    Grazie

  121. salve, devo acquistare una vettura e vorrei intestarla sia a nome mio che a nome della mia compagna, non siamo sposati ma conviviamo ormai da 15 anni insieme, vorrei sapere se posso farlo sul libretto e quanto costa se si paga solo il classico passaggio o di più iscrivendo 2 nomi, e l’assicurazione a chi va intestata, grazie attendo una vostra risposta

  122. pur restando proprietario della mia auto, ho concesso la proprietà temporanea a mio figlio con annotazione sul libretto di circolazione. In quanto proprietario posso guidarla qualche volta’
    grazie

  123. Buongiorno mio figlio intestatario della macchina, che usiamo in famiglia, si e’ iscritto all AIRE e quindi non ha piu’ la residenza con me e mia figlia. L auto e’ rimasta in Italia c’e’ un modo affinche’ sia io che mia figlia la possiamo utilizzare ? Ovvio l’utilizzo non e’ giornaliero perche’ non ci serve per andare al lavoro o all’universita’ o spastamenti di lungo tragitto. So che devo far fare l’aggiornamento sul libretto di crcolazione per quanto riguarda la residenza AIRE ma non e’ ben chiaro per l’utilizzo.

  124. Egregio Dott. Mannara,
    a breve trasferirò la residenza in Tunisia però lascio in Italia la mia auto per le esigenze di mia moglie e mia quando tornerò di tanto in tanto, il quesito è sono obbligato a variare la carta di circolazione? e cosa viene scritto?
    Grazie per la risposta che vorrà fornire.

  125. Egregio Dott. Mannara buon pomeriggio,
    avrei necessità di avere conferma e qual’è la norma che esonera i costruttori oppure i commercianti di veicoli industriali di aggiornare la carta di circolazione dei veicoli usati tenuti a piazzale che possono aver acquistato oppure ricevuti in permuta.
    Grazie.
    Buona giornata

  126. Buongiorno dott. Mannara , il mio quesito è questo: mia moglie è socio accomandatario di una s.a.s. e quando fondò la società acquistò una vettura intestandola alla società stessa e che lei ha sempre utilizzato. Ora dopo 15 anni vuole cessare la società in quanto l’attività legata ad essa non esiste più da parecchi anni. Vorrei capire se la vettura ha bisogno di passaggio di proprietà per essere intestata dalla società a mia moglie o cosa serve perché sia in regola ed avere la vettura intestata a nome suo. Non so se possa essere utile ma nella ragione sociale della società compare anche il nome e cognome di mia moglie. La ringrazio anticipatamente e la saluto, Piero

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