Commento alla sentenza della Cassazione n. 24599 del 20 novembre 2014

Acconti compenso curatore fallimentare e programma di liquidazione

di Dott. Giovanni Barra CommentaIn Codice risoluzione crisi e insolvenza

La Mini riforma fallimentare ha dettato modifiche in merito al programma di liquidazione che dovrà essere predisposto entro termini più stringenti e ha legato alla sua presentazione la possibilità di concedere acconti sui compensi al curatore fallimentare.  Ma veniamo nel dettaglio:

Il D.L. 83/2015, entrato in vigore il 27/06/2015, convertito nella L. 132/2015 (pubblicata in G.U. n. 192 del 20/08/2015), oltre ai requisiti per la nomina, ha apportato modifiche:

a.     all’articolo 104-ter, del regio decreto 267/1942, che riguarda il programma di liquidazione che lo stesso curatore predispone e sottopone all’approvazione del comitato dei creditori;

b.      all’articolo 39, del regio decreto 267/1942, che attiene alla liquidazione di acconti sul compenso al curatore.

Programma di liquidazione del curatore: novità nei termini e affidamento incombenze a società specializzate.

La modifica normativa, da applicare ai fallimenti dichiarati successivamente alla data di entrata in vigore del D.L. 83/2015, ha previsto il termine massimo entro cui predisporre il programma che risulta essere di 60 giorni dalla redazione dell’inventario, e in ogni caso non oltre 180 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento. L’inosservanza del termine di 180 giorni, e degli altri termini previsti dal programma di liquidazione, senza giustificato motivo, comporta la revoca dall’incarico per giusta causa.

Il programma di liquidazione deve inoltre specificare il termine entro il quale sarà completata la liquidazione dell’attivo fallimentare che comunque non può eccedere 2 anni dal deposito della sentenza dichiarativa di fallimento. Qualora, limitatamente ad alcuni cespiti dell’attivo fallimentare, il curatore necessiti di un tempo maggiore rispetto ai due anni previsti, lo stesso è tenuto a motivare in maniera specifica le ragioni che lo determinano.

Il curatore può affidare, previa autorizzazione del giudice delegato, alcune incombenze concernenti la procedura di liquidazione anche a società specializzate, oltre che ad altri professionisti, fermo restando quanto previsto dall’art. 107, della legge fallimentare, in merito alle vendite e gli altri atti di liquidazione attuati in esecuzione del programma di liquidazione.

In merito all’art. 107, comma 1, del regio decreto 267/1942, anch’esso oggetto di modifiche dall’art. 11 del D.L. 83/2015, si segnala quando segue ovvero:

·        che le vendite e gli atti di liquidazione possono prevedere che il versamento del prezzo avvenga in maniera rateizzato compatibilmente con le disposizioni previste dagli articoli 569 “Provvedimento per l’autorizzazione della vendita”, comma 3, terzo periodo,  574 “Provvedimenti relativi alla vendita”, comma 1, secondo periodo e 587 “Trasferimento del bene espropriato”, comma 1, secondo periodo, del codice di procedura civile.

·        che, onde consentire la massima informazione e partecipazione degli interessati, il curatore effettua la pubblicità sul portale del Ministero della giustizia nell’area pubblica denominata “portale delle vendite pubbliche” di cui all’articolo 490, comma 1, del codice di procedura civile, almeno 30 giorni prima dell’inizio della procedura competitiva. Si ricorda che la pubblicità degli atti esecutivi sul portale delle vendite pubbliche costituisce un’ulteriore novità normativa prevista dall’art. 13 del D.L. 83/2015.

Liquidazione del compenso al curatore: novità per gli acconti.

L’articolo 7 della L. 132/2015 ha imposto un’ulteriore condizione da osservare per la liquidazione di acconti sul compenso al curatore, nel caso in cui nell’incarico si siano succeduti più curatori.

L’articolo 39, comma 3, della legge fallimentare nella versione aggiornata con la modifica normativa stabilisce, con decorrenza dal 20/08/2015 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 83/2015), che in presenza di più curatori che si succedano nell’incarico, il compenso al curatore viene sempre liquidato secondo un criterio proporzionale ma ciò che cambia è la liquidazione di eventuali acconti dal tribunale che richiede, salvo che non ricorrano giustificati motivi, la previa presentazione di un progetto di ripartizione parziale.

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Dott. Giovanni Barra

Giovanni Barra nato ad Angri (Sa) il 21 novembre 1974, esercita la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, ed è iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Salerno. Esperto in consulenza tributaria e fiscale, nella redazione di pareri fiscali e di agevolazioni fiscali e finanziarie, nazionali e comunitarie.

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