30 euro: rideterminato l’importo minimo per procedere all’iscrizione del ruolo

di Chiara Porrovecchio 3 CommentiIn Accertamento, Attualità, Manovre Fiscali

L’importo minimo per procedere all’iscrizione a ruolo è aumentato da 16,53 euro a 30 euro.

Con l’entrata in vigore del D.l. n. 16/2012, convertito in legge n. 44 del 26 aprile 2012 è stato aumentato l’importo minimo previsto dal DPR 129/1999 che era pari a 16,53 euro, per procedere all’iscrizione a ruolo e alla conseguente riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali.

Dal  1° luglio 2012 le Agenzie fiscali e gli altri enti impositori non possono più richiedere l’iscrizione a ruolo,  se la somma dovuta comprensiva di sanzioni e interessi dei predetti tributi, non sia maggiore, per ciascun credito e con riferimento a un singolo periodo d’imposta, a 30 euro.

La relazione illustrativa della legge di conversione chiarisce che l’incremento della soglia minima è determinato da ragioni di economicità e di efficienza dell’azione amministrativa, che devono tener conto del tempo trascorso e del fisiologico incremento dei costi complessivi legati all’attività di controllo e riscossione.

Di fatto, l’introduzione della nuova soglia inibisce gli enti impositori dall’invio di avvisi di pagamento e comunicazioni di irregolarità che sulla base degli esiti complessivi riferiti ad un singolo anno di imposta,  determinano la liquidazione di una maggiore imposta che sommata alla sanzione e agli interessi sia inferiore o pari a 30 euro.

Restano fuori, i contributi dovuti agli enti previdenziali i quali per via della mancata previsione della norma, potranno essere comunicati ai contribuenti, anche per importi inferiori.

Al fine di evitare comportamenti elusivi ed abusivi, tale applicazione della disposizione non è prevista invece, se il credito tributario è derivato dalla ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi a un medesimo tributo.

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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

Comments 3

  1. Può l’ente impositore (Consorzio di bonifica) sommare diversi anni per arrivare alla cifra minima di iscrizione a ruolo e procedere ad essa ,peraltro senza indicare in esso il riferimento all’avviso di pagamento e relativa specifica, dove si evince che per arrivare alla somma minima hanno dovuto sommare due anni e cioè 2012 e 2013 ? GRAZIE

  2. Vista la rideterminazione dell’importo minimo iscrivibile a ruolo che da € 16,53 passa a € 30,00, mi chiedo se i crediti inferiori a euro 30 iscritti prima della rideterminazione e tuttora ancora non riscossi debbano essere discaricati ed annullati. Grazie

  3. Ho ricevuto da parte di Equitalia una cartella esattoriale di presunti interessi maturati forse sul tardato pagamento di una bolletta della spazzatura riferita all’anno 2009. L’importo complessivo é pari a 16,37 Euro. Come mi devo comportare?

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