Guida alla costituzione di una Start-Up Innovativa senza intervento del notaio

di Marco Salvati 1 CommentoIn Start-up Innovative, Testata

Le Start-Up Innovative regolarmente registrate presso l’apposita sezione del Registro delle Imprese sono 10.041. Secondo quanto riportato nella 10° edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere, a fine 2018 si contavano ben 2.023 Start-Up Innovative costituite in modalità digitale senza, pertanto, l’intervento di un Notaio.

La possibilità di costituzione in formato digitale è stata introdotta dal Legislatore con il D.L. n. 3/2015 e divenuta operativa da luglio 2016. È lo stesso Ministero a stimare in Euro 2mila il potenziale risparmio in termini di costi costitutivi.

La Regione a detenere il primato di società costituite con tale metodologia è la Sardegna dove 7 Start-Up Innovative su 10 si sono avvalse della procedura on-line. Basti pensare che nella sola Provincia di Sassari tale rapporto giunge a 9 su 10.

In termini assoluti è, invece, Milano ad aggiudicarsi il primo posto quale provincia con più startup costituite on-line (16% del totale nazionale) seguita da Roma, Padova, Verona e Bergamo.

Ricordiamo che l’art. 3 del D.L. n. 3/2015 sancisce: “Al solo fine di favorire l’avvio di attività imprenditoriale e con l’obiettivo di garantire una più uniforme applicazione delle disposizioni in materia di startup innovative l’atto costitutivo e le successive modificazioni di startup innovative sono redatti per atto pubblico ovvero per atto sottoscritto con firma digitale, con le modalità previste dall’articolo 24 del D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale), in conformità del modello standard tipizzato, adottato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, e trasmessi al competente ufficio del registro delle imprese”.

Chi fosse interessato alla costituzione di una Start-Up Innovativa e voglia considerare la procedura on-line, deve innanzitutto rivolgersi agli Uffici della Camera di Commercio territorialmente competente in modo da richiedere informazioni a riguardo. È da tenere presente, infatti, che nonostante la procedura di creazione on-line sia standard e definita dal Legislatore e ministerialmente, ogni ufficio della CCIAA ha delle proprie tempistiche e peculiarità operative. Nella stessa relazione del Ministero dello Sviluppo Economico su citata, si fa riferimento ad una tempistica media di lavorazione della pratica differente a seconda della Camera di Commercio che la riceve: a fronte di un tempo medio di attesa di 25,1 giorni, ci sono uffici (come Pesaro-Urbino, Mantova, Verona, Bergamo, Potenza e Padova) dove le procedure vengono completate mediamente in meno di una settimana (in un solo giorno in alcuni casi).

Presi contatti con la CCIAA competente, i futuri startupper dovranno dotarsi di una Pec riferibile univocamente alla costituenda società. Inoltre ogni socio dovrà essere munito di una propria firma digitale.

Al fine di aiutare gli utenti nella predisposizione dei vari adempimenti burocratici è attivo un servizi di Assistenza Qualificata d’Impresa riservata alle startup che vogliono costituirsi o modificarsi con il supporto della Camera di Commercio. Attraverso tale servizio verranno redatti e registrati i documenti societari.

La procedura on-line è attivabile accedendo al seguente link:

Tutti i passi da seguire per creare la tua startup innovativa online

I passaggi da completare sono i seguenti:

  1. Accedere alla piattaforma on-line per compilare l’Atto Costitutivo e lo Statuto (su format standard);
  2. Inviare quanto compilato alla Camera di Commercio unitamente ad altre informazioni obbligatorie come i riferimenti per essere contattati dall’Ufficio;
  3. L’Ufficio prenderà in lavorazione la pratica e ricontatterà i soci costituendi per sistemare eventuali imperfezioni ma soprattutto per fissare un appuntamento in cui questi procederanno alla firma digitale dell’atto costitutivo e dello statuto, della dichiarazione dei requisiti di startup, di eventuali altri allegati in base alle caratteristiche peculiari della società, dell’eventuale incarico al funzionario camerale che si occuperà dell’invio della pratica e, infine, del questionario antiriciclaggio. Sempre presso l’Ufficio sarà assolta l’imposta di registro per l’espletamento delle pratiche presso l’Agenzia delle Entrate (incombenza che curerà direttamente l’Ufficio della CCIAA contestualmente alla richiesta di codice fiscale e di attribuzione di partita Iva). I soci, da presentarsi all’Ufficio congiuntamente, dovranno essere muniti obbligatoriamente del documento di identità originale, del codice fiscale e del dispositivo di firma digitale (personale).

Alla fine della procedura la CCIAA invierà la visura di evasione della pratica che riporterà l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Utenti consapevoli, dotati di competenze normative ed operative nelle gestione delle pratiche in Camera di Commercio, possono omettere l’assistenza qualificata adottando una differente procedura che richiederà il disbrigo contestuale degli adempimenti presso l’Agenzia delle Entrate da fare personalmente e l’invio telematico dei documenti firmati da ogni socio sottoscrittore per proprio conto.

Si ricorda che l’universo italiano delle Start-Up Innovative è formato ad oggi di ben 10.041 società. Le Regioni con il più alto numero di Start-Up Innovative sono la Lombardia (2.524), seguita dal Lazio (1.118) e dall’Emilia-Romagna (891). Ultime la Basilicata (114), il Molise (71) e la Valle d’Aosta (21). La lettura di questi dati devi tener ben presente che si riferiscono ai valori nominali e cioè al numero di società iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese senza tenere in considerazione le dimensioni regionali ed il rapporto con il numero totale di società registrate.

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Marco Salvati

Dottore Commercialista e Revisore Legale in Roma presso la Studio Associato Lillo-Della Capanna-Lillo. Si occupa prevalentemente di consulenza e pianificazione fiscale a società e professionisti nonché di difesa del contribuente in fase giudiziale e stragiudiziale.

Comments 1

  1. Salve Marco,

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