La settimana del fisco dal 26.2. al 2.3.2018

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Primo Piano, Senza categoria, Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,Ben ritrovati! Tra le principali notizie fiscali della settimana vi segnalo  subito le scadenze  sulla dichiarazione precompilata.

Precompilata: opposizione spese mediche entro 8 marzo
Con il comunicato Stampa 35 del 23/02/2018, il MEF ha precisato che i contribuenti possono opporsi alla trasmissione dei propri dati sanitari all’Agenzia delle Entrate entro giovedì 8 marzo 2018.  In particolare, in vista della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata i cittadini hanno la possibilità fino all’8 marzo 2018 di accedere al sito Sistema TS – Progetto Tessera Sanitaria per consultare online le proprie spese sanitarie sostenute nell’anno 2017 e eventualmente, opporsi al loro singolo utilizzo.

Trasmissione dati precompilata 2018: proroga al 9 marzo solo per alcune spese
Slitta al 9 marzo 2018 il termine per la comunicazione dei dati relativi alle rette per la frequenza degli asili nido, agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali e alle spese sanitarie rimborsate, lo ha disposto l’Agenzia delle Entrate con un Provvedimento dell’ultimo momento del 27.02.2018 n. 46319.

Piani individuali di risparmio a lungo termine: la Circolare dell’Agenzia

È stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la circolare 3/2018 sui PIR: piani individuali di risparmio a lungo termine. In particolare, i chiarimenti più importanti forniti nel documento di prassi riguardano:

¨        gli strumenti finanziari derivati, che sono ammessi nell’ambito del Pir solo a determinate condizioni.

¨        la possibilità di utilizzare il criterio del costo medio ponderato complessivo in caso di dismissione degli investimenti in alternativa al costo medio annuo.

¨        Il comportamento da adottare nel caso di cessione antecedente i 5 anni richiesti per legge per usufruire dell’esenzione fiscale.

MEF: esenzione IMU per coltivatori diretti e imprenditori agricoli in pensione
Pubblicata la risoluzione 1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito alle agevolazioni IMU per i coltivatori diretti (CD) e gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola e titolari di trattamento pensionistico. La disciplina che regola l’IMU contempla espressamente l’ipotesi in cui il CD e lo IAP pensionati continuino a svolgere la loro attività in agricoltura, dal momento che è possibile essere iscritti nella previdenza agricola anche nel caso in cui il soggetto sia già pensionato e continui a svolgere effettivamente l’attività agricola. Pertanto ai fini IMU sono esenti tutti i terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali , anche se già pensionati, indipendentemente dall’ubicazione dei terreni stessi, e sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dagli stessi soggetti, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali.

Obbligo di preventivo scritto: i chiarimenti del CNDCEC

Con il pronto ordini 292/2017 il CNDCEC ha fornito alcuni chiarimenti sul nuovo obbligo, previsto dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2017, di effettuare preventivi in forma scritta.  Le nuove disposizioni sono in vigore dal 29 agosto 2017 e prevedono che il professionista renda noto al cliente obbligatoriamente il grado di complessità dell’incarico, le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico, i dati della polizza assicurativa, la misura del compenso attraverso un preventivo di massima, indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Il documento ha chiarito che:

¨       il Professionista deve sottoscrivere per iscritto con il cliente sia il mandato professionale sia il preventivo di massima;

¨       Non sono previste differenze per i clienti pubblici e per quelli privati

¨       La mancata forma scritta del contratto e del preventivo di massima, in fase di conferimento dell’incarico costituisce una violazione del codice deontologico e al professionista potrà essere inflitta la relativa sanzione disciplinare.

La Riforma del terzo settore scalda i motori: istituita la Cabina di Regia
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM che istituisce la cabina di regia per il terzo settore, prevista dal D. Lgs 117/2017 con il compito di coordinare, in raccordo con i Ministeri competenti, le politiche di Governo e le azioni di promozione ed indirizzo delle attività degli enti del Terzo settore. Il DPCM disciplina i compiti, la composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di regia.

Riallineamento plusvalore partecipazioni di controllo 2018: la scheda del MEF
La legge di stabilità 2018 (L. 205/2017) estende la disciplina relativa al riallineamento (totale o parziale) del valore fiscalmente riconosciuto dell’avviamento, dei marchi di impresa di altre attività immateriali, ai maggiori valori ad essi attribuiti nel bilancio consolidato della società controllante residente a seguito dell’acquisizione delle partecipazioni di controllo di altra società.  A differenza di ciò che prevedeva la disciplina precedente, è ora possibile effettuare il riallineamento anche per le attività immateriali di pertinenza delle società controllate estere.  A chiarirlo la scheda pubblicata sul sito del MEF.

Comunicazione telematica per adempimenti in materia di lavoro

Gli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che svolgono anche adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, per tali attività necessitano di una preventiva comunicazione agli ispettorati del lavoro competenti. Dal 1° marzo 2018 tale comunicazione verrà gestita esclusivamente con modalità telematiche sul sito dell’INL .

Concludiamo con la recente giurisprudenza segnalando la sentenza 3188/14/17 della CTR Emilia Romagna sul possibile recupero da parte dell’erede dell’imposta sostitutiva versata per la rivalutazione di un bene e già pagata sullo stesso bene anche dal de cuius. La CTR confermava la spettanza del rimborso, ricordando che “ogni qual volta il de cuius avrebbe avuto diritto alla restituzione di un’imposta indebitamente versata, il rimborso spetta di diritto all’erede, che vi subentra in tutti i rapporti patrimoniali, sia dal lato attivo che da quello passivo.”

 

 

 


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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