La settimana del fisco dal 19 al 23.9. 2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali notizie fiscali di questa settimana. Innanzitutto  l’attesa Circolare dell’Agenzia delle Entrate sull’ assegnazione agevolata di beni ai soci  ha fornito alcuni chiarimenti tra i quali segnaliamo:

¨         la necessità di avere a disposizione riserve contabili, di utili o di capitali, da annullare come contropartita dell’assegnazione agevolata.  In particolare, tali riserve devono esistere in misura almeno pari al valore contabile attribuito al bene in sede di assegnazione, nel rispetto delle norme civilistiche e contabili di riferimento.

¨         il trattamento della plusvalenza derivante dall’assegnazione di beni immobili. Tali plusvalenze sono fiscalmente irrilevanti in quanto l’imposta sostitutiva sostituisce la tassazione ordinaria ai fini delle imposte sui redditi e ai fini Irap chiudendo così qualsiasi debito tributario in capo alla società. La plusvalenza iscritta in bilancio per effetto dell’assegnazione agevolata verrà “sterilizzata” in Unico SC con una variazione fiscale in diminuzione e in presenza di un risultato positivo, confluirà tra le riserve disponibili di patrimonio netto. L’eventuale distribuzione di tale riserva seguirà il regime ordinario di tassazione come dividendo in capo ai soci percettori.  Nessuna notizia invece sulla tanto attesa proroga anche se si fa strada l’ipotesi che l’agevolazione sarà riproposta per tutto il 2017 nella legge finanziaria, così da assicurare gettito nelle casse dello Stato.

In settimana è uscita anche la Circolare dell’Agenzia delle Entrate sul regime di adempimento collaborativo, il programma che prevede forme di dialogo con i contribuenti di grandi dimensioni (coloro che hanno ricavi/volume d’affari superiori ai 10 miliardi di euro, o di un miliardo di euro se hanno partecipato al Progetto Pilota). Tra i principali effetti di natura premiale per le imprese che aderiscono al regime ci sono la possibilità di accedere a una procedura abbreviata di interpello preventivo con risposta dell’Agenzia entro quarantacinque giorni dal ricevimento dell’istanza; l’applicazione di sanzioni ridotte alla metà, e comunque in misura non superiore al minimo edittale e l’esonero dal presentare garanzie per i rimborsi delle imposte dirette e indirette per tutto il periodo di permanenza nel regime.

La Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 77/E ha chiarito quando è necessario aggiornare il valore indicato nel quadro RW dai contribuenti che detengono investimenti di natura patrimoniale all’estero. In particolare se come controvalore in euro delle attività detenute in valuta estera, nella dichiarazione dei redditi è stato utilizzato il valore di mercato, è necessario aggiornare annualmente tale importo. Diversamente, se nella dichiarazione è stato utilizzato come valore il costo di acquisto, è necessario applicare il cambio medio del mese in cui ricade la data di acquisto così come indicato nel provvedimento di accertamento dei tassi di cambio, senza ulteriori aggiornamenti di tale importo.

L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento ha definito i criteri per determinare l’effettivo livello di tassazione a cui è assoggettata la controllata al fine della comparazione tra tassazione effettiva estera e tassazione virtuale domestica per l’applicazione della disciplina CFC.

Passando alla Giurisprudenza, si segnalano  tre sentenze rilevanti.

La prima è l’ordinanza della Cassazione con cui è stato precisato che è tenuto a pagare l’Irap il medico di base convenzionato con il SSN che non ha dipendenti ma utilizza beni strumentali costosi per svolgere la propria attività. La Cassazione ha confermato che “con riguardo al presupposto dell’IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente sia il responsabile dell’organizzazione o impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività o si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria”.

La seconda è la sentenza della Cassazione in cui è stato ribadito che ai fini della detrazione Iva sulle ristrutturazioni degli immobili, il contribuente può detrarre l’imposta assolta sulle spese di ristrutturazione destinato all’esercizio dell’attività d’impresa anche se non ne è proprietario, ma conduttore o comodatario, essendo irrilevanti ai fini fiscali la disciplina civilistica e gli accordi intercorsi tra le parti.

La terza è una sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno dove è stato precisato che per costituire un super-condominio non servono manifestazioni di volontà, bastano impianti o servizi in comune, come il viale di accesso, le zone verdi, l’impianto di illuminazione, la guardiola del portiere, il servizio di portierato, ecc.).

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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