La settimana del fisco dal 18 al 22 aprile 2016

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Buongiorno cari amici , ben ritrovati!  Le principali notizie fiscali di questa settimana riguardano : dichiarazione 730 precompilata, canone RAI, catasto, decreto mutui. Vediamo meglio:

Dalle ore 12 di venerdì 15 aprile, è possibile accedere al sito delle Entrate dedicato alla dichiarazione  730 e  Unico PF precompilato e scaricare la propria dichiarazione. Quest’anno sono previste ulteriori modalità di accesso rispetto allo scorso anno. Infatti, il contribuente può accedere direttamente alla propria dichiarazione 730 o UNICO precompilata (ed agli altri dati resi accessibili) mediante le funzionalità disponibili all’interno dell’area autenticata, utilizzando uno seguenti strumenti di autenticazione:

¨     credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate;

¨     Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o identità SPID (Sistema Pubblico per la gestione del’Identità Digitale) di cui all’art. 64 del Codice dell’Amministrazione Digitale;

¨     credenziali dispositive rilasciate dall’INPS o dalla Guardia di Finanza o dal sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della Pubblica Amministrazione (NoiPA), gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;

¨     credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Altrimenti, il contribuente può delegare un Caf o un professionista abilitato, mediante delega cartacea o elettronica.

Fino al 1° maggio, comunque, la dichiarazione può essere solo consultata. Da lunedì 2 maggio, invece, si aprirà la finestra di “operatività” durante la quale contribuenti e intermediari potranno modificare il 730, integrarlo e poi trasmetterlo. La “finestra” dovrebbe chiudersi il 7 luglio, ma è probabile che già a fine aprile arrivi l’ufficializzazione della proroga del termine al 25 luglio, considerata la risoluzione in tal senso approvata dalla commissione Finanze della Camera.

I contribuenti hanno più tempo per presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un TV ai fini del non pagamento del canone  Rai di abbonamento. Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri 21 aprile 2016, infatti, viene spostato al 16 maggio 2016 il termine entro cui presentare la dichiarazione, sia in forma cartacea che online. Prima della proroga, il termine era previsto al 30 aprile per la presentazione in forma cartacea, e al 10 maggio per la presentazione in via telematica. La presentazione entro il nuovo termine unico del 16 permette di evitare l’addebito del canone da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016. Il provvedimento aggiorna anche le istruzioni relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva, per tenere conto dei chiarimenti sulla definizione di “apparecchio televisivo” contenuti nella nota n. 9668 del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del canone di abbonamento alla televisione, come era stato richiesto dal Consiglio di Stato aveva sospeso nel frattempo il parere sullo schema di decreto del Ministero dello Sviluppo attuativo delle norme relative al canone Rai in bolletta proprio a causa della mancanza di tale definizione.

Nel frattempo, dalle Entrate arriva un importante chiarimento: non devono pagare il canone TV colf e badanti residenti o domiciliate presso un’abitazione occupata da una famiglia che paga già il canone, anche perché non hanno un’utenza elettrica a loro intestata.

Con decreto Mef 5 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 di venerdì 15 aprile, sono state definite le modalità di presentazione dell’istanza di rimborso delle somme, assoggettate a tassazione in anni precedenti, restituite al soggetto erogatore e non dedotte dal reddito complessivo. La Legge di Stabilità 2014 (articolo 1, comma 174, Legge n. 147/2013), infatti, intervenendo sull’articolo 10 del Tuir, ha sancito la deducibilità dal reddito complessivo delle somme restituite al soggetto erogatore, se tassate in anni precedenti. L’importo che non è stato dedotto nel periodo d’imposta di restituzione può essere scalato dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi, fino a capienza dei relativi redditi. In alternativa, si può richiedere il rimborso dell’imposta corrispondente all’importo non dedotto. L’istanza di rimborso va presentata in carta libera agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, nel termine biennale che decorre dalla data di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale sono state restituite le somme. Per i contribuenti non obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, il termine biennale decorre dalla data di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è avvenuta la restituzione.

Nel corso del convegno tenutosi a Roma il 19 aprile in occasione dei 130 anni del Catasto italiano, l’Amministrazione finanziaria e i professionisti si sono anche confrontati  sul futuro del Catasto, anche alla luce del Documento di Economia e Finanza varato dal Governo, che ripropone, tra gli obiettivi del piano nazionale delle riforme, la revisione dei valori catastali da avviare entro il 2018. Partendo dallo scostamento attuale tra i valori catastali e quelli di mercato, il dibattito si è soffermato sull’integrazione delle banche dati, sul miglioramento della loro qualità, sull’invio telematico degli atti di aggiornamento e sulla tassazione immobiliare. Un’attenzione particolare è stata destinata ai due più importanti progetti in cantiere all’Agenzia delle Entrate: il Sistema integrato del territorio e l’Anagrafe immobiliare integrata. Il Sit rappresenta un’evoluzione dell’attuale sistema catastale e cartografico: consentirà un’apertura del sistema, che sarà in grado di accogliere anche dati e archivi provenienti da fonti esterne dell’amministrazione. L’Anagrafe immobiliare integrata, invece, permetterà una completa integrazione degli archivi censuari, cartografici, planimetrici e di pubblicità immobiliare per definire la corretta proprietà degli immobili. Il viceministro all’Economia, Casero, ha affermato che sarà comunque garantita l’invarianza di gettito a livello comunale, tranquillizzando quindi i proprietari di immobili che temono nuovi rincari dalla riforma del Catasto.

Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto attuativo della direttiva Ue sui mutui. Il “decreto mutui” stabilisce che la casa passa alla banca dopo 18 rate mensili di mutuo non pagate (non 7, come era stato ipotizzato da alcune parti ad una prima lettura del testo) e questa può vendere direttamente l’immobile senza passare dall’asta immobiliare in Tribunale (che in alcuni casi può durare anche sette anni). In ogni caso, la vendita diretta della casa da parte della banca senza passare dall’asta immobiliare è una facoltà che le parti, banca e mutuatario, possono concordare ed inserire espressamente come clausola al  momento della stipula del mutuo. Tale clausola di inadempimento non è retroattiva, potrà essere inserita esclusivamente nei contratti di mutuo sottoscritti a partire dalla data di entrata in vigore delle nuove norme, quindi non vale l’estensione anche ai contratti di surroga dei vecchi mutui. Inoltre, il consumatore che scelga di inserire la clausola di inadempimento nel suo mutuo dovrà farsi assistere obbligatoriamente da un consulente per poter valutare appieno la convenienza di tale scelta.

Per chi sceglierà di inserire la clausola di inadempimento, ci saranno due garanzie: all’atto della vendita diretta della casa da parte della banca senza passare per l’asta immobiliare, il debito verrà estinto interamente anche se il valore dei proventi della cessione è inferiore al debito residuo; inoltre, se il valore dell’immobile o i proventi della vendita sono superiori al debito residuo, il consumatore ha diritto all’eccedenza.Resta ferma la non applicazione di una penale in caso di estinzione anticipata del mutuo (penale abolita già nel 2007).

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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