Brandi Francesco

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Brandi Francesco

Funzionario presso Agenzia delle Entrate, Direzione centrale affari legali e contenzioso; dottorando in diritto tributario pressa la facoltà di Giurisprudenza dell'Università "La Sapienza" di Roma.

Documenti pubblicati sul Business Center

L'autore Brandi Francesco ha i seguenti 178 documenti:

Sottrazione fraudolenta al Fisco - Cass. n. 44451/2017

Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: reato di pericolo- Commento alla sentenza di Cassazione penale n. 44451 del 27.9.2017

Equitalia e lite temeraria - Cass.n. 22159/2017

Condanna di Equitalia per lite temeraria" :Commento alla ordinanza di Cassazione n. 22159 del 22.9.2017

Contraddittorio e avviso bonario - Cass. 21020/2017

Liquidazione automatizzata: avviso bonario e contraddittorio - Commento alla Ordinanza di Cassazione n. 21020 del 8.9.2017

Redditometro: contenuto prova contraria - Cass.20143/17

Redditometro: contenuto prova contraria - Commento alla ordinanza di Cassazione n. 20143 del 17 agosto 2017

Raddoppio dei termini e denuncia reato - Cass.20368/17

Raddoppio dei termini e allegazione denuncia di reato - Commento alla ordinanza della Corte di Cassazione n. 20368 del 24.8.2017

Speciali pubblicati

Speciale del 16/12/2014

Regime del margine: non basta la regolarità formale della fattura

Sentenza cassazione 25127/2014: è onere del contribuente dimostrare di avere i requisiti per l'applicabilità del regime del margine
Speciale del 24/11/2014

Verifiche fiscali e permanenza presso la sede del contribuente

Il termine di permanenza degli operatori civili o militari dell'amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente, a seguito di verifiche fiscali, è da considerarsi ordinatorio in quanto nessuna disposizione lo dichiara perentorio, o stabilisce la nullità degli atti compiuti dopo il suo decorso, apparendo sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla più lunga eventuale permanenza degli agenti dell'Amministrazione. In ogni caso, ai fini del calcolo del termine di cui al comma 5 dell'articolo 12 dello Statuto del contribuente, vanno considerati “i giorni di effettiva presenza” presso la sede contribuente.
Speciale del 10/07/2014

Accertamento imposte dirette: legittimo l'utilizzo del valore determinato nell'ambito dell'imposta di registro

La Cassazione ha più volte affermato che in tema di accertamento del reddito d'impresa (ma il discorso vale anche per i redditi diversi ex art. 67 del TUIR) il valore di mercato determinato in via definitiva in sede di applicazione dell'imposta di registro può essere utilizzato dall'amministrazione finanziaria come dato idoneo ad accertare una plusvalenza patrimoniale, restando a carico del contribuente l'onere di superare la presunzione di corrispondenza tra il valore di mercato e il prezzo incassato mediante la prova, desumibile dalle scritture contabili o da altri elementi, di avere in concreto venduto ad un prezzo inferiore.