HOME

/

LAVORO

/

LA RUBRICA DEL LAVORO

/

AIUTI QUATER: FRINGE BENEFIT AUMENTO SOGLIA A 3000 EURO, ECCO COME FUNZIONA

Aiuti Quater: Fringe benefit aumento soglia a 3000 euro, ecco come funziona

Nel 2022 detassazione fino a 3000 euro per i fringe benefits che possono comprendere anche rimborsi per utenze domestiche. Vediamo tutte le novità in pratica dopo l'Aiuti Quater

Aumento della detassazione fiscale e contributiva da 600 euro a 3000 euro. A prevederlo è l'art. 3 del  D.L. 18/11/2022 n.176  pubblicato in GU n.270 dello stesso giorno e in vigore dal 19-11-2022, con misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette.

Il decreto Aiuti-Bis, convertito il 21 settembre scorso nella legge n. 142, aveva già modificato il limite di detassazione fiscale e contributivo dei fringe benefit a favore dei lavoratori dipendenti, innalzando la soglia a 600,00 euro.

Sul trattamento dei fringe benefits aziendali vedi anche Tabelle ACI 2022 aggiornate

La norma, inoltre, stabilisce che rientrano nell’agevolazione anche le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.  

Il beneficio dei 600,00 euro ora innalzato a 3000 dal decreto Aiuti Quater  è  valido a partire dal 10 agosto 2022, data di entrata in vigore del dereto legge Auti-Bis, per tutto il periodo d’imposta 2022, quindi fino al 31 dicembre 2022 e può essere cumulato col “bonus benzina”.

Il datore di lavoro potrà, pertanto, riconoscere ad ogni singolo dipendente una soglia di esenzione di 3.200,00 euro, di cui 

  • 3.000,00 euro decreto Aiuti-bis + Aiuti Quater
  • 200,00 euro bonus benzina (Decreti Aiuti 50 2022).

Va sottolineato che in entrambi i casi si tratta di  "liberalità", quindi il datore di lavoro non ha nessun obbligo di corrispondere né per il “bonus bollette”, né per il “bonus benzina”.

Leggi anche:

Di seguito vediamo in dettaglio la norma e i dubbi applicativi (parzialmente sanati con la pubblicazione della Circolare 35/2022 del 4 novembre)

L'articolo continua dopo la pubblicità

Ti possono interessare per una trattazione completa:

1) Ampliamento fringe benefits con il decreto Aiuti bis

Il 21 settembre 2022 è stato convertito nella Legge n. 142 il D.L. n. 115/2022 c.d. Decreto Aiuti-bis, che ha introdotto alcuni interventi a sostegno dei lavoratori per sopperire ai disagi causati dalla crisi.

Fra queste misure, l’articolo 12 prevede  l’esclusione dal reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali e dalla base imponibile contributiva:

  • del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti 
  • nonché delle somme erogate o rimborsate ai medesimi dipendenti dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato,  dell’energia elettrica  e del gas naturale 

entro il limite complessivo di euro 600,00 elevato a 3.000 dal decreto Aiuti Quater, solo per il periodo d’imposta dell’anno 2022.

Si considerano percepiti nel periodo di imposta anche le somme e i valori corrisposti dai datori di lavoro entro il 12 gennaio dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono (principio di cassa allargato).

All’interno dei beni ceduti si includono, oltre ai beni in natura (es. il tradizionale “pacco di natale”) anche:

  •  il valore convenzionale del fringe benefit auto,
  •  il valore imponibile dei prestiti aziendali, l
  • la rendita catastale per alloggio aziendale, 
  • i premi assicurativi extra professionali, nonché
  •  i welfare contrattuali,
  • alloggio dato in uso ai dipendenti
  • autovettura concessa ad uso promiscuo
  • buoni benzina
  • buoni spesa
  • prestiti
  • pacco natalizio
  • polizze assicurative extraprofessionali
  • utenze per uso domestico (acqua, energia elettrica e riscaldamento). 

tenendo conto di tutti i redditi percepiti dal lavoratore, anche se derivanti da altri rapporti di lavoro eventualmente intrattenuti nel corso dello stesso periodo d’imposta.  

La norma inoltre, contrariamente a quanto previsto per la cessione di beni e  servizi prestati a favore dei lavoratori che non consente monetizzazione, prevede invece il rimborso delle spese sostenute direttamente dai lavoratori per le utenze di acqua, luce e gas. 

L’esclusione dalla base imponibile fiscale e previdenziale è applicabile a condizione che il datore di lavoro acquisisca e conservi la documentazione comprovante l’utilizzo delle somme da parte del dipendente coerentemente con le finalità agevolative previste dalla legge.

Ti possono interessare per approfondire:

2) Fringe benefits 2022 chiarimenti

Per quanto riguarda le utenze, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il pagamento o il rimborso può riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari  a prescindere che negli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, ma a condizione che ne sostengano effettivamente le relative spese.

Il datore di lavoro dovrà acquisire:

  1. il documento attestante l’utenza domestica (la bolletta) pagata
  2. la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale il lavoratore attesti il possesso della documentazione comprovante il pagamento delle utenza domestiche e che contenga tutti i dati necessari per identificarli (numero e intestatario della fattura, tipologia di utenza, importo pagato, la data e la modalità di pagamento)
  3. un’ulteriore dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà  dal lavoratore che attesti che le fatture non siano già state oggetto di richiesta di rimborso, totale o parziale, anche da parte di altri datori di lavoro nel caso di rapporti di lavoro part-time, ovvero dal coniuge o da familiare.    

L’agevolazione riguarda i lavoratori dipendenti e i percettori di reddito da lavoro assimilato a quello da lavoro dipendente: collaboratori coordinati e continuativi, amministratori, tirocinanti.

Qualora in sede di conguaglio annuale dovesse emergere che il valore dei beni o dei servizi prestati è superiore alle soglie (€ 3.000 e € 200), il datore di lavoro deve assoggettare a tassazione e a contributi l’importo corrisposto nella sua interezza.

L’esclusione dal reddito opera anche se la liberalità è corrisposta ad un solo dipendente non essendo previsto l’obbligo di erogazione a favore di tutti i lavoratori o di categorie omogenee di lavoratori.

3) Cumulabilità con buono carburante

Da ultimo, preme ricordare che alla nuova esenzione  si affianca quanto già disposto dal Decreto Legge n. 21/2022 (c.d. Decreto Ucraina) il quale prevede la possibilità per i datori di lavoro, solo per l’anno 2022, di erogare, ai propri dipendenti, buoni benzina o titoli analoghi per l’acquisto di carburante, esenti da imposizione fiscale fino a euro 200,00 per lavoratore (ns. circ. n. 3/2022).

Si potrà, quindi, riconoscere a ogni singolo lavoratore un valore complessivo di benefit di 3.200,00 euro di cui 200,00 euro per buoni benzina (Decreto Ucraina) e 3.000,00 euro (Decreto Aiuti-bis-e quater) per l’insieme degli altri beni e servizi (compresi ulteriori buoni benzina) e comprese le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze. 

Leggi anche Buoni benzina 200 euro in busta paga: come fare

Ti possono interessare per una trattazione completa:

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

LA RUBRICA DEL LAVORO · 29/11/2022 Bonus 1000 euro lavoratori fragili: richieste entro il 30 novembre

Le istruzioni per la domanda del bonus una tantum per i lavoratori fragili che hanno superato il limite di assenze 2021. Si avvicina la scadenza 30 novembre

Bonus 1000 euro lavoratori fragili: richieste entro il 30 novembre

Le istruzioni per la domanda del bonus una tantum per i lavoratori fragili che hanno superato il limite di assenze 2021. Si avvicina la scadenza 30 novembre

Pensioni 2023 : cosa prevede la finanziaria

Le novità sulle pensioni nella bozza aggiornata della legge di bilancio: stretta su Opzione Donna, sconto contributivo per chi resta, Quota 103 a 62 anni

Esonero contributivo parità di genere: ecco le  regole

Ecco il decreto con le modalità di applicazione delle agevolazioni per i datori di lavoro che conseguono la certificazione sulla parità di genere in azienda. Necessario fare domand

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.