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QUOTA 100 E RIFORMA PENSIONI 2022: LE IPOTESI SUL TAVOLO

Quota 100 e riforma pensioni 2022: le ipotesi sul tavolo

Silenzione del Governo nel NADEF appena approvato. anche se si avvicina la fine di Quota 100. Le proposte in campo .Il rapporto OCSE. Nuovo elenco di mansioni gravose- usuranti

In vista del termine imminente  di Quota 100, la misura sperimentale di anticipo della pensione che scade il 31  dicembre prossimo  c'era molta attesa per l'aggiornamento del documento di programmazione economica - DPEF presentato ieri dal Governo. Grande la sorpresa nel non trovare alcun accenno e soprattutto nessuna posta finanziaria sull'argomento. Nel documento sono presenti i dati sulla spesa previdenziale forniti dalla ragioneria dello Stato (vedi i dettagli nell'ultimo paragrafo)  ma  nessuna specifica  ulteriore sulle possibili  riforme nelle modalita di pensionamento per il 2022.

Si attendeva invece una decisione sull'abbandono o la conferma o la modifica dell'anticipo pensionistico di  Quota 100  che era stato molto criticato in Europa  per l'eccessiva  spesa a fronte di vantaggi  per un numero limitato di lavoratori.

Si evidenzia indatti  che un passaggio  alle regole precedenti  senza norme transitorie comporterà una forte disuguaglianza tra i lavoratori che rientrano nei requisiti di età al 31 dicembre 2021 e i nati a partire dal 1 gennaio 2022. 

Da molte parti si sono avanzate  negli ultimi mesi proposte per formule alternative che garantiscano la possibilità di anticipo pensionistico almeno ai lavoratori piu in difficoltaà come disabili, precoci, caregiver, e coloro che svolgono mansioni particolarmente pesanti.

Pochi giorni da  la commissione tecnica  da mesi al lavoro sui lavori usuranti e gravosi ha   messo a punto  una prima proposta di allargamento  delle categorie ( vedi paragrafo sottostante) che deve andare al vaglio del Governo.

Intanto in Parlamento sono attualmente depositati ben 9 disegni di legge di riforma della previdenza, presentati da tutte la forze politiche.

Vediamo di seguito le ultime  proposte  emerse in tema di  modifiche a quota 100 e riforma pensionistica, in attesa delle decisioni del Governo che comunque dovranno arrivare a breve.

Sulle regole attuali   vedi anche Età e requisiti per la pensione 2021

1) La proposta della Corte dei conti: pensione anticipata a 64 anni

Nel consueto Rapporto annuale  sul coordinamento della finanza pubblica  pubblicato il 28 maggio 2021, i magistrati della Corte dei Conti hanno  evidenziato il rischio che la spesa previdenziale, nel «prossimo biennio potrà rappresentare un rilevante elemento critico per i conti pubblici»  e propongono chiaramente di «costruire, eventualmente con gradualità ma in un’ottica strutturale, un sistema di uscita anticipata che converga su una età uniforme per lavoratori in regime retributivo e lavoratori in regime contributivo puro». Propongono quindi di

  •  dare a tutti la possibilità di  pensionamento anticipato che è già prevista per i lavoratori interamente contributivi (chi ha cominciato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996) :
  •  a  64 anni 
  • purche con almeno 20 anni di versamenti 
  • con trattamento  di importo pari a 2,8 volte l’assegno sociale da circa 460 euro mensili,

 Questa ipotesi era stata considerata favorevolmente dall’ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo del  Movimento 5 stelle  

In questo caso la soluzione dal punto di vista dell'assegno  sarebbe  il calcolo “contributivo” per tutti . 

Il vantaggio evidenziato dalla Corte è un costo non eccessivo, aspetto estremamente importante per il bilancio statale, visto il grado di invecchiamento della società italiana e i numeri astronomici delle prestazioni previdenziali erogate e da erogare in futuro.

La Corte dei conti consiglia  anche di preservare «per la componente retributiva dei trattamenti, quegli elementi di gradualita sulle  pensioni calcolate con il metodo interamente contributivo»,  per evitare tra qualche anno problemi di equità di trattamento tra assicurati  con anzianità simili.

Viene inoltre  raccomandato che l’Ape sociale, venga ulteriormente potenziata per la situazione di criticità generata, in taluni segmenti di lavoratori, creata  dall'emergenza . Leggi in merito APE Sociale proroga 2021: come funziona?

2) La posizione del MEF e la proposta tecnica sui nuovi lavori usuranti

Dal Governo per ora le decisioni  in tema di pensioni sono  per ora solo tecniche e interlocutorie:

  • Poche settimane fa è  stato nominato un  tavolo tecnico di esperti tra cui la professoressa Fornero, autrice della discussa riforma del 2021. La squadra che deve elaborare proposte per il Consiglio d'indirizzo per la politica economica, istituito dal sottosegretario alla Presidenza, Bruno Tabacci  è composta  anche da  Antonio Calabrò, Patrizia De Luise, Giuseppe De Rita, Giuseppe Guzzetti, Alessandra Lanza, Mauro Magatti, Alessandro Palanza, Alessandro Pajno, Monica Parrella, Paola Profeta, Silvia Scozzese, Alessandra Servidori, Anna Maria Tarantola, Mauro Zampini. 
  • La  Commissione tecnica di studio sui lavori gravosi, istituita dal Governo precedente   ha messo a punto  in questi giorni   un elenco delle mansioni  da consideRare gravose o usuranti sulla base degli indici di infortuni e malattie professionali  superiori alla media.   In questo modo si amplierebbe la platea di chi puo avere accesso anticipato alla pensione ( non è ancora chiaro se riguardera solo l'anticipo con APE SOCIALE l'indennità a carico dello Stato che parte dai 63 anni, o anche l'anticipo specifico previsto dalla legge Fornero ) .  La lista dei nuovi  lavori  stando alla bozza comprenderebbe : 
bidelli
tassisti
falegnami
condttori di autobus e tram
benzinai
lavoratori agricoli
verniciatori industriali
insegnanti di scuola elementare
commessi e cassieri di supermercato
operatori sanitari
forestali
magazzinieri

 Vedi qui gli elenchi oggi in vigore    Questa proposta tecnica dovrà essere comunque approvata dal Ministro del lavoro e vagliata dal Minsitero dell'economia che sta definendo le risorse effettivamente disponibili .   L'APE sociale, che è stata piu volte prorogata e scade anch'essa il 31.12.2021,  con la riforma pensioni dovrebbe diventare una misura strutturale senza scadenza. Per approfondire vedi  Ape sociale come funziona?

  • I tecnici del Ministero dell'economia si stanno concentrando sui costi  relativi all'allargamento dell'APE SOCIALE (uscita a 63 anni solo per    4categorie svantaggiate) mentre  hanno verificato che l’opzione di uscita a  62 anni di Quota 100   potrebbe  essere mantenuta solo  se il requisito contributivo   aumentasse  a 40-41 anni.  Per la riforma delle pensioni complessiva  il Ministero  ad oggi ha a disposizione circa 2 miliardi,  risparmiati appunto dalla scarsa adesione a quota 100, ma potrebbero aumentare. Il quadro complessivo di risorse  probailmente disponibile per la nuova legge di bilancio  attualmente parla di 22 miliardi totali. Decidera alla fine il Presidente Draghi la distribuzione delle risorse.

Sul nuovo  anticipo pensionistico riservato ai lavoratori cui manchino al massimo 5 anni all'età per la pensione di vecchiaia o anticipata  in aziende medio-grandi, vedi: "Contratto di espansione 2021 il nuovo scivolo per la pensione".

3) La proposta della Lega e del presidente INPS: anticipo a 63 anni

Il sottosegretario della Lega Durigon , poi dimissionario aveva invece proposto l'istituzione di nuovo Fondo per i pensionamenti anticipati  ai lavoratori a rischio licenziamento o cassa integrazione nelle aziende in crisi e nelle aziende interessate alla transizione digitale e verde ,  sempre con almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

Anche il presidente dell'INPS Pasquale Tridico aveva proposto nelle scorse settimane una pensione anticipata a  a 62-63 anni (con almeno 20 anni di versamenti) con un assegno parziale, relativo alla sola parte di pensione maturata con il metodo contributivo, spostando l'erogazione della parte retributiva a partire dai 67 anni necessari per accedere alla pensione di vecchiaia .

4) La proposta unitaria dei sindacati "Cambiamo le pensioni adesso"

Come detto CGIL CISL e UIL  stanno chiedendo da tempo di discutere  un intervento prima della fine di Quota 100. Nello scorso mese di maggio avevano inviato un documento unitario che riassume le loro proposte intitolato "Cambiamo le pensioni adesso". In sintesi si chiedeva:

  •  flessibilità nell’accesso alla pensione, senza penalizzazioni per chi ha contributi prima del 1996, a partire dai 62 anni di età o
  •  con 41 anni di contributi a prescindere dall’età.
  • ridurre  i vincoli che nel sistema contributivo condizionano il diritto alla pensione a  determinati importi minimi del trattamento (1,5 e 2,8 volte l’assegno sociale), penalizzando  i redditi più bassi
  •  modificare l’attuale  adeguamento delle condizioni pensionistiche alla speranza di vita, doppiamente penalizzante perché agisce sia sui requisiti anagrafici e contributivi  sia sul calcolo dei coefficienti di trasformazione.
  • rafforzamento dei contratti di espansione e della ISOpensione ( la pensione anticipata della legge Fornero)
  •  Sostegno alle categorie più deboli (disoccupati, invalidi , caregiver, lavori gravosi e usuranti) Vanno garantite strutturalmente condizioni più favorevoli 
  • ampliamento della platea dei lavori gravosi ed usuranti anche a coloro che svolgono attività lavorative con esposizione a materiale nocivo e a coloro che hanno  una malattia professionale riconosciuta dall' Inail e  per chi è affetto da  malattie che determinano un’attesa di vita più bassa.
  • rafforzare l'utilizzo della previdenza complementare con una massiccia campagna di informazione  per i lavoratori e un semestre di adessone attraverso il  silenzio assenso.

5) I dati INPS , il rapporto OCSE, i dati nel NADEF 2021

L'osservatorio INPS sui dati delle pensioni  con Quota 100  riporta che al 31 agosto risultano accolte  oltre 341mila domande per un costo 11,6 miliardi, che sale a più di 18,8 miliardi nella “proiezione” fino al 2030  Il governo  “Conte 1” aveva stanziato 20 miliardi con una stima tecnica di 973mila pensionamenti. 

ll risparmio di 6-7 miliardi è risultato molto utile per coprire parzialmente  i costi del provvedienti di emergenza anti COVID .

Piu in generale nell'ultima relazione annuale il Presidente Tridico  ha affermato che: 

  • Al 31 dicembre 2020, i pensionati italiani erano pari a circa 16 milioni, di cui 7,7 uomini e 8,3 donne.
  •  Le prestazioni previdenziali rappresentano l’81% del totale e quelle assistenziali il 19%. 
  • La categoria più numerosa è rappresentata dalle pensioni di anzianità/anticipate con il 30,9% del totale, seguita da quella delle pensioni di vecchiaia con il 24,5% e dalle pensioni ai superstiti con il 20,5%; le prestazioni agli invalidi civili sono il 15,3% del totale; le prestazioni di invalidità previdenziale e le pensioni/assegni sociali sono rispettivamente il 5% e il 3,9%.
  •  la dinamica della spesa pensionistica si caratterizza per un rallentamento della crescita a partire dal 2014. Tuttavia, il rapporto tra numero di pensionati e occupati si mantiene su un livello che è tra i più elevati nel quadro europeo. Inoltre, il rapporto tra l’importo complessivo delle pensioni, in termini nominali, e il numero di occupati è cresciuto del 70% tra il 2001 e il 2020.

RAPPORTO OCSE - (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)

 Il rapporto OCSE     sull'Italia , presentato lo scorso 6 settembre 2021 condivide  la visione positiva  del MEF sulla crescita dell'economia italiana , stimata al +5,9%  e ribadisce che la spesa previdenziale italiana del 2019 era poco sotto il 14% del Pil  mentre la media dei Paesi Ocse si ferma all’8,5%.  Al contrario,  la spesa per istruzione e formazione, dove il 4% del Pil italiano si confronta con un 5,5% Ocse. Lo Studio raccomanda di riformare necessariamente la spesa pubblica e la politica fiscale al fine di integrare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.  Attualmente, la spesa legata alle pensioni toglie spazio agli investimenti nelle infrastrutture, nell'istruzione e nella formazione, penalizzando i giovani, molti dei quali sono disoccupati e a rischio di povertà.

Su questa base, il rapporto  chiede la fine sia di Quota 100  che di Opzione donna, e di ripristinare subito l’aggancio automatico dei requisiti previdenziali alla speranza di vita, come prevedeva la legge Fornero,  bloccata poi dalle regole del Conte-1 fino al 2026. 

Sul reddito di cittadinanza il giudizio dell' distingue  l'impatto positivo del sussidio economico che «ha contribuito a ridurre il livello di povertà»,  dalla misura di politica del lavoro  che non ha funzionato in quanto  «il numero di beneficiari che hanno poi trovato impiego è scarso». 

Il documento di programma zione economica presentato ieri  29 settembre dal Ministro dell'Economia Franco come detto non formula proposte n materia previdenziale . Sono presenti invece solo alcuni dati aggiornati sulla spesa corrente che risulta ancora molto sostenuta, anche se in rallentamento .  In particolare:

nel 2021 si prevede un aumento dei pensionamenti pari al 2,2%  che nel 2022 salira ancora al 3%, con una percentuale di spesa sul PIL pari al 15,7%

Nel prossimo triennio il costo delle pensioni salira del 2,8%

Nel biennio 2019-2020 l il costo medio delle pensioni è salito al disopra della media 2012-2018.

iodo 2012-2016». 

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