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PENSIONI E PROPOSTE PER LA RIFORMA 2022 : C'È ANCORA FORNERO

Pensioni e proposte per la riforma 2022 : c'è ancora Fornero

Le proposte e i documenti per la possibile riforma delle pensioni in vista della fine di Quota 100 . Fornero tra gli esperti. Per la Corte dei Conti ok all'uscita a 64 anni

Le novità in tema di pensioni inizieranno a prendere forma ufficialmente la prossima settimana. E' in programma infatti il 27 luglio prossimo il primo incontro presso il Ministero  delle parti sociali. Intanto giungono novità molto interessanti:

  1. emerge una vicinanza  tra il ministro Orlando e il Movimento 5 stelle  che considererebbero  «impensabile» un ritorno integrale alla legge Fornero
  2. la stessa professoressa Fornero sarebbe stata indicata dal Presidente Draghi  tra gli esperti convocati dal Consiglio d'indirizzo per la politica economica, istituito nelle scorse settimane dal sottosegretario alla Presidenza, Bruno Tabacci. Questa decisione non è molto gradita a parte della maggioranza che ha sempre combattuto la riforma del 2012  . La squadra di super-esperti  è composta oltre a Fornero, Antonio Calabrò, Patrizia De Luise, Giuseppe De Rita, Giuseppe Guzzetti, Alessandra Lanza, Mauro Magatti, Alessandro Palanza, Alessandro Pajno, Monica Parrella, Paola Profeta, Silvia Scozzese, Alessandra Servidori, Anna Maria Tarantola, Mauro Zampini. 

Vediamo di seguito le principali proposte  sul tavolo per la imminente riforma delle pensioni.

 Pensioni anticipate e fine di Quota 100: si avvicina il termine previsto per la sperimentazione di Quota 100 (istituita per il triennio 2019-2021) e si  susseguono le proposte di riforma che dovrebbero garantire una certa  flessibilità previdenziale,   evitando lo scalone. La fine di quota 100 è temuta da piu parti  perche  che creerà una forte disparita tra i lavoratori che hanno quasi la stessa anzianità lavorativa a  dicembre 2021 e   gennaio 2022 ( che d'altronde corrisponde al vantaggio che molti hanno avuto nell'accesso,  rispetto ai momenti in cui non c'era quella opportunità).

E' già certo che Quota 100 non verrà prorogata anche perche non ha avuto il grande successo che si prevedeva e la cosa ha prodotto un risparmio di piu di 2 miliardi  che potranno tornare utili per una eventuale riforma. Leggi anche Quota 100 le regole e le riforme in arrivo 

Sulle regole attuali   vedi anche Età e requisiti per la pensione 2021

1) La proposta della Corte dei conti: pensione anticipata a 64 anni

Nel consueto Rapporto annuale  sul coordinamento della finanza pubblica  pubblicato il 28 maggio 2021, i magistrati della Corte dei Conti hanno  evidenziato il rischio che la spesa previdenziale, nel «prossimo biennio potrà rappresentare un rilevante elemento critico per i conti pubblici»  e propongono chiaramente di «costruire, eventualmente con gradualità ma in un’ottica strutturale, un sistema di uscita anticipata che converga su una età uniforme per lavoratori in regime retributivo e lavoratori in regime contributivo puro». Propongono quindi di

  •  dare a tutti la possibilità di  pensionamento anticipato che è già prevista per i lavoratori interamente contributivi (chi ha cominciato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996) :
  •  a  64 anni 
  • purche con almeno 20 anni di versamenti 
  • con trattamento  di importo pari a 2,8 volte l’assegno sociale da circa 460 euro mensili,

 Questa ipotesi era stata considerata favorevolmente dall’ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, quindi probabilmente è vista  con favore da tutto il Movimento 5 stelle  

In questo caso la soluzione dal punto di vista dell'assegno  sarebbe  il calcolo “contributivo” per tutti . 

Il vantaggio evidenziato dalla Corte è un costo non eccessivo, aspetto estremamente importante per il bilancio statale, visto il grado di invecchiamento della società italiana e i numeri astronomici delle prestazioni previdenziali erogate e da erogare in futuro.

La Corte dei conti consiglia  di preservare «per la componente retributiva dei trattamenti, quegli elementi di gradualita sulle  pensioni calcolate con il metodo interamente contributivo»,  per evitare tra qualche anno problemi di equità di trattamento tra assicurati  con anzianità simili.

Viene anche raccomandato che l’Ape sociale, venga ulteriormente potenziata per la situazione di criticità generate, in taluni segmenti di lavoratori, creata  dalla crisi sociosanitaria". Leggi in merito APE Sociale proroga 2021: come funziona?


2) Le novità del Governo in tema di pensioni

L'attuale momento di svolta porterà certamente un nuovo assetto  per quanto riguarda gli anticipi pensionistici: la platea di lavoratori interessati  questa volta potrebbe  non essere generalizzata ma costituita  solo dalle  categorie che hanno davvero necessità di uscire dal lavoro prima dei 67 anni per il tipo di lavoro  che svolgono. 

Il Ministro Orlando ha ricordato nei giorni scorsi in un question time in Parlamento che sono al lavoro le Commissioni paritetiche  di studio sui lavori gravosi, istituite dal Governo precedente proprio per portare dati oggettivi utili al tavolo negoziale che deve mettere insieme contenimento della spesa pubblica come raccomandato dall'unione europea e giustizia sociale.

Da ricordare inoltre che nel Decreto Sostegni è stata varata un importante ampliamento del contratto di espansione alle aziende a partire da 100 dipendenti che prevede un anticipo pensionistico per i lavoratori cui manchino al massimo 5 anni dall'età per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Su questo  vedi: "Contratto di espansione 2021 il nuovo scivolo per la pensione"

3) La proposta del presidente INPS: anticipo a 62 anni

Il presidente dell'INPS Pasquale Tridico aveva proposto nelle scorse settimane una pensione anticipata a  a 62-63 anni (con almeno 20 anni di versamenti) con un assegno parziale, relativo alla sola parte di pensione maturata con il metodo contributivo, spostando l'erogazione della parte retributiva a partire dai 67 anni necessari per accederea alla pensione di vecchiaia .

4) La proposta unitaria dei sindacati "Cambiamo le pensioni adesso"

Come detto CGIL CISL e UIL  stanno chiedendo al governo un intervento prima della fine di Quota 100. Nello scorso mese di maggio hanno inviato un documento unitario che riassume le loro proposte intitolato "Cambiamo le pensioni adesso". In sintesi si chiede:

  •  flessibilità nell’accesso alla pensione, senza penalizzazioni per chi ha contributi prima del 1996, a partire dai 62 anni di età o
  •  con 41 anni di contributi a prescindere dall’età.
  • ridurre  i vincoli che nel sistema contributivo condizionano il diritto alla pensione a  determinati importi minimi del trattamento (1,5 e 2,8 volte l’assegno sociale), penalizzando  i redditi più bassi
  •  modificare l’attuale  adeguamento delle condizioni pensionistiche alla speranza di vita, doppiamente penalizzante perché agisce sia sui requisiti anagrafici e contributivi  sia sul calcolo dei coefficienti di trasformazione.
  • rafforzamento dei contratti di espansione e della ISOpensione ( la pensione anticipata della legge Fornero)
  •  Sostegno alle categorie più deboli (disoccupati, invalidi , caregiver, lavori gravosi e usuranti) Vanno garantite strutturalmente condizioni più favorevoli 
  • ampliamento della platea dei lavori gravosi ed usuranti anche a coloro che svolgono attività lavorative con esposizione a materiale nocivo e a coloro che hanno  una malattia professionale riconosciuta dall' Inail e  per chi è affetto da  malattie che determinano un’attesa di vita più bassa.
  • rafforzare l'utilizzo della previdenza complementare con una massiccia campagna di informazione  per i lavoratori e un semestre di adessone attraverso il  silenzio assenso.
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