nota integrativa bilancio

Speciale Pubblicato il 07/09/2018

Ratei attivi e passivi in Bilancio

di Dott. Napolitano Nicola

Collocazione in Bilancio per le piccole e micro imprese, dei ratei attivi e passivi e relative scritture contabili

Il Principio Contabile 18 emanato dall’Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) tratta in modo dettagliato dei Ratei e Risconti, dandone  definizione e  modalità di determinazione delle quote di competenza, oltre a fare riferimento alla loro classificazione nel bilancio in forma ordinaria, abbreviata e per le micro imprese.

In questo speciale vedremo come vengono classificati i Ratei all’interno del Bilancio in forma abbreviata, nel Bilancio per le micro-imprese e in Nota integrativa, oltra ad analizzare due esempi pratici di scritture contabili.

L’OIC 18 definisce i Ratei attivi come quote di proventi di competenza dell’esercizio a cui si riferisce il bilancio che avranno manifestazione finanziaria in esercizi successivi, e i Ratei Passivi come quote di costi di competenza dell’esercizio a cui si riferisce il bilancio, che avranno manifestazione finanziaria in esercizi successivi.

Gli esempi sono tratti dal Pacchetto Contabilità Generale utile pacchetto completo con Guida alla contabilità generale, eserciziario e raccolta sistematica delle scritture contabili in partita doppia dalle scritture di esercizio alle scritture di assestamento, chiusura e riapertura.

Bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.)

Ai sensi dell’art. 2435-bis del codice civile nel bilancio in forma abbreviata la voce Ratei attivi dell’attivo (voce D) può essere ricompresa nella voce CII dell’attivo “Crediti”.

Inoltre la voce la voce Ratei passivi del passivo (voce E) può essere ricompresa nella voce D del passivo “Debiti”.

Infine in Nota integrativa all’art. 2427, comma 1, n. 1) del codice civile si fa riferimento alla valutazione dei ratei attivi e passivi in modo indiretto e si stabilisce che “ La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni: i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi in origine in moneta avente corso legale nello Stato”.

Bilancio delle microimprese (art. 2435-ter c.c.)

Le semplificazioni viste per il bilancio in forma abbreviata di cui sopra sono le stesse che si applicano ai bilanci delle micro-imprese ai sensi dell’art. 2435-ter c.c..

Invece per la nota integrativa il codice civile stabilisce che le micro-imprese sono esonerate dalla redazione della N.I.  quando in calce allo stato patrimoniale risultano le informazioni previste dal primo comma dell’art. 2427 n. 9) e 16).

Ratei attivi - scritture contabili

Se al 31/12/n di un ricavo si conosce sia l'importo che la data posticipata di incasso, esso deve essere ripartito tra l'anno n e n1 in proporzione al tempo.   
La parte di ricavo di competenza dell'anno n è il rateo attivo che va rilevato al 31/12/n.

Esempio 1:
Il 1/12/n è stata concessa ad un cliente una dilazione di pagamento con maturazione di interessi attivi per euro 400 che il cliente pagherà alla scadenza il 31/3/n1.
Si determina la quota di interessi dell'anno n:  400/121 giorni x 31 giorni = eu.102,48 (Rateo attivo).

Libro giornale

Data

Conti

Descrizione

Dare

Avere

31/12

RATEI ATTIVI

interessi maturati 1/12-31/12n

€ 102,48

 

31/12

INTERESSI ATTIVI V/CLIENTI

interessi maturati 1/12-31/12n

 

€ 102,48


Esempio 2:

Su titoli obbligazionari detenuti da una società, per un importo di eu. 200.000, maturano due cedole seme strali posticipata del 3,5% in data 1/10/n e 1/4/n1.
Si determina la quota di interessi maturati nell'anno n nel periodo 1/10-31/12/n e che saranno riscossi il 1/4/n1: eu. 200.000 x 3,5% = 7.000 (interessi annui) eu. 7.000 / 12mesi x 3 mesi = eu. 1.750,00 (rateo attivo).

Libro giornale

Data

Conti

Descrizione

Dare

Avere

31/12

RATEI ATTIVI

interessi maturati 1/10-31/12n

€ 1.750,00

 

31/12

INTERESSI ATTIVI SU TITOLI

interessi maturati 1/10-31/12n

 

€ 1.750,00

 

Ratei passivi - scritture contabili

Se al 31/12/n di un costo si conosce sia l'importo che la data posticipata di pagamento, esso deve essere ripartito tra l'anno n e n1 in proporzione al tempo.
La parte di costo di competenza dell'anno n è il rateo passivo che va rilevato al 31/12/n.

Esempio 1:
Il 1/10/n è stato stipulato un contratto di fitto con pagamento semestrale posticipato di eu. 5.000 al 1/4/n1.
Si determina la quota di fitto di competenza dell'anno n periodo 1/10-31/12/n: 5.000/6mesi x 3mesi = eu. 2.500 (rateo passivo).  

Libro giornale

Conti

Descrizione

Dare

Avere

FITTI PASSIVI

fitto maturato 1/10-31/12n

€ 2.500,00

 

RATEI PASSIVI

fitto maturato 1/10-31/12n

 

€ 2.500,00





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