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BONUS ASILO NIDO 2022: LA GUIDA AGGIORNATA

Bonus asilo nido 2022: la guida aggiornata

Guida al Bonus Asilo Nido/Supporto domiciliare confermato per il 2022, Chi ha diritto, gli importi, come si fa domanda; cumulabilità, decadenza, procedura per le fatture

Il Bonus nido è  il  contributo economico  garantito ai  genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età  per :

  1. le spese di frequenza dell’asilo nido oppure
  2. per spese di baby sitter  presso la propria abitazione, in caso di bambini  che non possono frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie ( detto anche supporto domiciliare).

Per l'invio della domanda si puo utilizzare personalmente il  servizio online dedicato sul sito INPS oppure ci si può rivolgere  ai patronati.

Gli importi dei contributi sono stabiliti in base all’ ISEE minorenni , come segue :

  • per i nuclei familiari con un valore ISEE  fino a 25.000 euro, il bonus asilo nido è di 3mila euro all'anno  (270 euro mensili)
  • per i nuclei familiari con un ISEE da 25.001 euro fino a 40.000, il  bonus asilo nido è  di 2500 euro all'anno 
  • per tutti gli altri  (ISEE oltre  40mila euro) l'importo è di 1500 euro annui (circa 137 euro mensili).

Se non si presenta l'ISEE valido, INPS eroga l’importo minimo.

Le istruzioni aggiornate per il 2022 sono state fornite dallINPS  con il messaggio n. 925 2022   (QUI I DETTAGLI) 

Leggi anche ISEE cos'è e come si ottiene e 

 ISEE quali documenti servono per la domanda?

  1. La domanda per il Bonus asilo nido deve essere presentata dal genitore che paga le rette scolastiche e deve indicare i  periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2022, per le quali si richiede il  contributo . Necessario presentare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle singole rette.
  2. La domanda di contributo per il  supporto domiciliare deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio  e va allegata  un’attestazione del pediatra che dichiari per tutto l'anno l’impossibilità del bambino a frequentare l'asilo  a causa di una grave patologia cronica.
  3. Per usufruire del beneficio per più figli  va presentata  una domanda distinta per ciascun bambino.

ATTENZIONE per chi ha già presentato domanda nel 2021  si puo accedere e modificare i dati già esistenti nella piattaforma.

Rivediamo  di seguito le  regole  generali.  E' disponibile sul sito INPS anche un video tutorial che illustra  le modalità per la domanda.

AGGIORNAMENTO 1 SETTEMBRE 2022

In questi giorni INPS ha inviato un promemoria agli interessati : vedi ultimo paragrafo.



1) Bonus nido 2022: requisiti, domanda, cumulabilità

Il bonus nido /supporto domiciliare è un  contributo  economico, cui ha diritto ogni bambino  fino a tre anni da utilizzare:

  • come rimborso per le spese di asilo nido oppure 
  • come supporto alle spese di assistenza in famiglia, per i bimbi con particolari patologie che non possono frequentare gli asili.

Nel primo caso gli assegni vengono erogati mensilmente alla famiglia, in 11 rate . Il genitore deve presentare copia delle  ricevuta di pagamento delle rette dell'asilo. Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

Nel secondo caso  invece il contributo arriva  ai richiedenti in una unica soluzione, a seguito di presentazione di un’attestazione rilasciata dal pediatra  che dichiari “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una  grave patologia cronica” per l’intero  anno di riferimento.

Nel messaggio 802 2021 INPS  ricordava che ,  visti i differenti importi legati alle diverse fasce ISEE se non viene presentato un ISEE minorenni aggiornato il contributo sarà erogato con l'importo minore, e sarà eventualmente conguagliato al momento della presentazione dell'Indicatore con le mensilità successive

Nessun adeguamento invece è previsto per il contributo per il supporto domiciliare, in quanto pagato in unica soluzione.

CHI HA DIRITTO AL BONUS ASILO NIDO L. 232/2016 

I  requisiti generali del soggetto richiedente  sono:

  •   residenza in Italia
  •   cittadinanza italiana o comunitaria oppure in caso di cittadino di Stato extracomunitario con permesso di soggiorno UE (non più necessario il permesso di lungo periodo - vedi ulteriori dettagli in "Bonus asilo nido confermato a extracomunitari regolari")
  •   Per il supporto presso la propria abitazione  è necessario che il genitore richiedente sia convivente con il bambino   
  •   figlio nato o adottato dal 1.1.2016 al 31.12.2022

Come fare domanda per il Bonus asilo nido

Il contributo va richiesto con una delle seguenti modalità:

  •  in via telematica sul sito www.inps.it  (cliccando sul banner  Accedi al Servizio) ( serve il proprio PIN INPS oppure lo SPID o lla CIE o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  •  telefonicamente con il Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  •  attraverso gli enti di Patronato

Nel momento in cui viene presentata l’istanza bisogna specificare quale  forma di agevolazione si richiede e per quale anno  e mese scolastico, nel caso degli asili nido.

Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus asilo nido dovrà specificare:

  • se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare denominazione, codice fiscale della struttura, estremi del provvedimento autorizzativo.
  • le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica  per le quali intende ottenere il beneficio ma ATTENZIONE! per mesi ulteriori rispetto a quelli già indicati nella domanda sarà necessario presentare una nuova domanda,  che sara sottoposta alla verifica della disponibilità  dei fondi 

Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione che dimostra il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza  oppure la documentazione da cui risulti l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.

Le ricevute  di pagamento  delle rette successive dovranno essere allegate entro la fine di ciascun mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2023.   tramite: 

-  la funzione “Allegati” del servizio on line di presentazione della domanda, accessibile direttamente dai cittadini in possesso di PIN Inps (o SPID o Carta Nazionale dei Servizi);

-  l’applicazione INPS mobile, attraverso il servizio “Bonus nido allegazione”.

La documentazione di avvenuto pagamento (ricevuta, fattura o attestazione del datore di lavoro per i nidi aziendali) dovrà sempre indicare:

  •     la denominazione e la partita iva dell’asilo nido;
  •     il codice fiscale del minore;
  •     il mese di riferimento;
  •     gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  •     il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Il documento, anche cumulativo,  deve essere allegato sempre con riferimento al mese a cui si riferisce.

ATTENZIONE  -  è disponibile anche la funzionalità  denominata "BONUS NIDO", all’interno dell’applicazione “INPS Mobile”  che  consente  di inviare le attestazioni di pagamento delle rette degli asili nido, per ottenere il rimborso, mediante dispositivo mobile/tablet, allegando  una semplice fotografia dell’attestazione.

Bonus per supporto domiciliare  

In caso di richiesta del bonus per il supporto a bambini fino a tre anni che non possono frequentare l'asilo, come detto,  va allegata alla domanda una dichiarazione del pediatra di base che attesta tale impossibilità per tutto l'anno di riferimento.

L’INPS provvede  nelle modalità di pagamento indicate nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).

Vengono erogati anche eventuali arretrati tra il momento della richiesta e  quello dell'erogazione ma sempre nel limite di 3 annualità totali. 

L’utente che opta per l’accredito su un conto con  IBAN è tenuto a presentare anche il modello SR163, a meno che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande.

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2) Decadenza dal diritto al bonus asilo nido e cambio intestatario

L’erogazione del bonus decade in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo. In particolare se  si verifica uno dei seguenti eventi:  

  •     perdita della cittadinanza;
  •     decesso del genitore richiedente;
  •     decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  •     affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi)

l’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza.

E' però possibile  il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, come l'altro genitore,  se in possesso dei requisiti. 

Il cambio di intestatario va richiesto  entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza .

3) Cumulabilità con altri bonus e con il welfare aziendale

Il bonus  asilo nido non è cumulabile:

  • con la detrazione prevista dall'art. 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.
  • con il cd "voucher baby sitting o bonus infanzia" (L.92- 2012, prorogato dalla L. 232 2016: 600 euro mensili  per i mesi in cui si rinuncia al  congedo parentale facoltativo)   ma solo per le  mensilità coincidenti . Significa che il bonus asilo nido è richiedibile per mesi non coperti dal bonus Infanzia (vouicher baby sitting) 

E' sempre cumulabile, invece, con il Bonus Mamma Domani (800 euro in un unica soluzione alla mamma al compimento del 7 mese di gravidanza o al momento della nascita o adozione, senza limiti di reddito) .

CUMULABILITA CON FRINGE BENEFITS 

La compatibilità  di questo bonus asilo nido con l’esenzione  delle spese per l'asilo dal reddito imponibile segue regole particolari  nel caso in cui il lavoratore riceva dal datore di lavoro  benefits aziendali per  servizi di educazione e istruzione dei figli .

L’Agenzia delle Entrate ha precisato (risposta ad Interpello n. 164 del 28.12.2018) infatti che l'esenzione dall'IRPEF  delle spese per l'asilo nido   se tali spese "non siano rimaste effettivamente a carico del contribuente"   come appunto nel caso in cui sia stato ricevuto dall'INPS il bonus asilo nido che già non concorre a formare il reddito imponibile .

In questo caso l’esenzione dal reddito di lavoro dipendente opera solo sulla differenza tra l'importo del rimborso erogato dal datore di lavoro e quello relativo al contributo percepito dall'INPS , che effettivamente resta a carico del lavoratore. 

La stessa interpretazione è valida qualora il rimborso delle spese per la frequenza dell'asilo nido sia corrisposto in sostituzione del premio di risultato.

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4) Procedure per allegazione fatture e eliminazione mensilità

AGGIORNAMENTO 1  SETTEMBRE

INPS  ricorda che   il termine ultimo di allegazione delle ricevute di pagamento per il bonus asilo nido 2022 è il 1° aprile 2023. 

Per consentire una rapida ed agevole definizione del pagamento si raccomanda di allegare nel più breve tempo possibile i giustificativi di pagamento, oppure, se non se ne è in possesso per quel mese si richiede  di eliminare la mensilità richiesta onde liberare il budget prenotato.

Vengono anche  riportati due estratti dal manuale utente per compiere correttamente le due operazioni.

        1. Allegazione fatture

Utilizzando il link “Allegati domande” presente nel menù a sinistra, è possibile procedere alla funzionalità di allegazione delle fatture relative al pagamento delle rette dell’asilo nido per soli i mesi di frequenza indicati nella domanda durante la fase di acquisizione domanda.

Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mensilità ulteriori rispetto a quelle già prenotate, è necessario presentare una nuova domanda, senza annullare la precedente.

Per procedere con l’allegazione è necessario selezionare dall’elenco domande la domanda protocollata riferita al minore di interesse.

        2. Eliminazione mensilità

La funzione di rinuncia mesi permette di rinunciare a uno o più mesi richiesti in domanda.

Tale funzione è accessibile sul portale seguendo il percorso “Variazioni Domanda\ Invia Richiesta”, motivo richiesta di variazione “Rinuncia Mensilità Richieste”.

La funzione è utilizzabile per le domande di bonus nido, relative al beneficio di cui all’Art.3, ed è disponibile fino alla data termine prevista per la presentazione della documentazione di spesa

I mesi proposti per la rinuncia sono tutti quelli richiesti in domanda non ancora in corso di pagamento.

Nell’ambito di una domanda, si può rinunciare soltanto una volta a una mensilità e il processo non è reversibile.

Un mese a cui si è rinunciato può essere richiesto inserendo una nuova domanda, sempre nei limiti delle undici mensilità consentite.

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Commenti

Valentina - 02/04/2020

È cumulabile con un eventuale contributo regionale stanziato sempre per il medesimo scopo ovvero l'abbattimento della retta del nido

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