Speciale Pubblicato il 28/02/2014

Ditte individuali e società di persone: opzione/revoca metodo di determinazione Irap

di Tossani Dott.ssa Claudia

Ditte individuali e società di persone in contabilità ordinaria che intendono esercitare, per il triennio 2014-2016, l’opzione per la determinazione della base imponibile IRAP secondo le regole previste per i soggetti IRES devono trasmettere telematicamente un’apposita comunicazione entro il prossimo 3 marzo 2014.

Come di consueto, entro il prossimo 3 marzo 2014 le società di persone (snc, sas ed equiparate) e le ditte individuali in contabilità ordinaria, possono optare, ai fini della determinazione della base imponibile IRAP, per il metodo cd “a valori di bilancio” (art. 5, DLgs 446/97) in luogo di quello a “valori fiscali” (quale metodo “naturale” per tali soggetti). Tale opzione:
  • è irrevocabile per 3 periodi d’imposta (triennio 2014-2016), al termine dei quali si intende tacitamente rinnovata (la revoca, invece, obbliga a tornare ad adottare la determinazione "a valori fiscali" per almeno un triennio);
  • comporta l’obbligo di adottare, per il periodo di validità della stessa, la contabilità ordinaria.
 Si rammenta che:
- gli imprenditori agricoli (persone fisiche, società semplici, enti non commerciali) titolari di reddito agrario (art. 32, TUIR);
- gli allevatori che determinano forfetariamente il reddito (art. 56, TUIR);
- gli agriturismi che si avvalgono del regime forfetario (art. 5, L. 413/91;
determinano la base imponibile IRAP quale differenza tra l’ammontare dei corrispettivi e degli acquisti destinati alla produzione (art. 9, DLgs. 446/79). Tali soggetti, in alternativa al citato criterio, possono:
  • utilizzare il metodo fiscale: come precisato dalle Entrate nella RM 3/2012;
  • optare, per la determinazione della base imponibile a valori di bilancio; in tal caso devono osservare gli adempimenti contabili dell’art. 18, DPR 600/73.
Pertanto, al fine di valutare l’opportunità di esercitare l’opzione (ovvero, di revocare la stessa al termine del triennio) si analizzano di seguito le modalità di determinazione della base imponibile IRAP utilizzando i 2 predetti metodi.
Per leggere tutto l'approfondimento scarica la nostra Circolare del giorno "Ditte individuali e società di persone: opzione e revoca metodo di determinazione Irap".

Determinazione IRAP a valori fiscali

La base imponibile IRAP per le ditte individuali e le società di persone (in contabilità ordinaria o semplificata) si ottiene quale differenza tra i seguenti componenti:
  • ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lett. a), b), f) e g), TUIR;
  • variazioni delle rimanenze finali di beni e delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui agli artt. 92 e 93, TUIR; MENO (-)
  • costi delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
  • costi per servizi;
  • ammortamenti;
  • canoni di locazione, anche finanziaria, dei beni strumentali (materiali ed immateriali).
Occorre, inoltre, considerare che:
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
non sono deducibili i componenti della voce B.14 del Conto economico, salvo che rientrino tra i “servizi” individuati in base al DM 17/01/1992 (si tratta ad es. di quote associative, imposta di registro, tassa rifiuti e di possesso di autoveicoli, abbonamenti a libri, giornali ecc.)
COSTI PER SERVIZI
vanno individuati sulla base della disciplina prevista ai fini delle imposte sui redditi; pertanto sono individuati senza considerare la classificazione civilistica (voce B.7 del Conto economico) ma avendo riguardo ai criteri contenuti nel DM 17/01/1992
PLUSVALENZE E MINUSVALENZE
non concorrono alla base imponibile IRAP In particolare, secondo la CM 60/08 sono irrilevanti (non tassabili/indeducibili) le plusvalenze/minusvalenze relative: - beni strumentali, anche di natura ordinaria - a beni patrimonio, ossia diversi da quelli strumentali e non beni merce
SOPRAVVENIENZE ATTIVE/PASSIVE
non concorrono alla base imponibile IRAP

Determinazione Irap a valori di bilancio

Come anticipato, le società di persone e le ditte individuali (in contabilità ordinaria) possono optare per la determinazione della base imponibile IRAP secondo le modalità previste per le società di capitali, ossia facendo riferimento ai valori contabili risultanti dal bilancio. Applicando tale metodo, quindi, i componenti positivi/negativi di Conto economico rilevano:
  • a prescindere dalle variazioni operate ai fini fiscali in Unico;
  • a condizione che gli stessi siano inerenti.
L'opzione non è, invece, ammessa per le imprese in contabilità semplificata (seguono il criterio ordinario).
Pertanto, la scelta del metodo a valori di bilancio va effettuata facendo attenzione ai chiarimenti forniti dalle Entrate in relazione ad alcune voci di bilancio (plus/minusvalenze e costi per il personale) nonché all’operatività del principio di inerenza dei costi. Il trattamento delle plusvalenze è differenziato come segue (CM 27/E/2009):
PLUS/MINUSVALENZE
DA CESSIONE BENI STRUMENTALI
Risultano “rilevanti” ai fini IRAP (cioè tassabili e deducibili) sia quelle ordinarie (iscritte nella voce A.5/B.14 di Conto Economico) che straordinarie (iscritte nella voce E.20/E.21 di Conto economico). Sono, invece, irrilevanti ai fini Irap le plus/minusvalenze che emergono in sede di valutazione civilistica dei beni strumentali.
DA CESSIONE DI IMMOBILI PATRIMONIO
Risultano “rilevanti” ai fini IRAP (cioè tassabili e deducibili). Si tratta degli immobili ad uso abitativo che, ai fini reddituali, sono disciplinati dall’art. 90 del TUIR.
DA CESSIONE D’AZIENDA
Sono irrilevanti ai fini Irap in quanto, come chiarito nella citata CM n. 27/09, la cessione d’azienda è “un’operazione che genera sempre componenti straordinarie che non concorrono alla formazione della base imponibile IRAP”.
Con riferimento agli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali:
  • in generale: non si applicano le variazioni fiscali (autovetture, telefonini, ecc.);
  • avviamento e marchi: l'ammortamento è deducibile secondo la norma fiscale (18 anni).
In relazione ai costi del personale si rammenta che:
-resta ferma l'indeducibilità assoluta dei costi relativi a:
  • personale dipendente ed assimilato (anche se in voci diverse da B.9);
  • compensi per i collaboratori a progetto, occasionali ed amministratori;
  • utili spettanti agli associati in partecipazione.
- continuano ad essere deducibili le somme erogate a terzi per l’ acquisizione di beni o servizi destinati a dipendenti e collaboratori, purché (CM 27/2009):
  • costituiscono spese funzionali all’attività di impresa;
  • non assumono natura retributiva per il dipendente. In generale, l’imputazione delle spese a bilancio prevede che le stesse seguano il cd principio di inerenza.
Al riguardo, l’Agenzia ha chiarito che (CM 39/2009):
  • il principio di inerenza ai fini IRAP “è quello civilistico” e pertanto i componenti positivi/negativi sono individuati sulla base della corretta imputazione a Conto economico (cd “principio di derivazione”); un costo non può, dunque, essere stanziato in bilancio (e così essere dedotto ai fini Irap) se attiene alla sfera personale dei soci o dell'imprenditore
  • relativamente ai costi per i quali il TUIR prevede una parziale inerenza (spese telefoniche, spese relative ai veicoli a motore, spese di rappresentanza, ecc.), qualora ai fini IRAP risultano dedotti interamente o in misura superiore:“ l’Amministrazione non potrà opporre le forfetizzazioni del TUIR. Queste ultime, infatti, nel sistema dell’IRAP non hanno valore di presunzioni e non possono essere utilizzate dagli uffici per contestare l’inerenza dei costi dedotti”. Pertanto, sarà possibile dedurre interamente tali costi ai fini Irap (anche se oggetto di limitata deducibilità) evitando anche eventuali contestazioni da parte dell’Ufficio.



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