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Contenzioso tributario e Processo Telematico 2019

Dalla riforma del contenzioso al processo tributario telematico : tutte le novità in vigore nel 2019 e gli approfondimenti sul contenzioso tributario.

La disciplina del contenzioso tributario è stata oggetto di diverse riforme con le conseguenti difficolta per il contribuente di avere le idee chiare in merito. In questo Dossier abbiamo raccolto la normativa aggiornata, la giurisprudenza e tanti approfondimenti per aiutarti. 

Devi redigere un ricorso? Abbiamo tante guide e utilità dedicate al contenzioso nella sezione: Difendersi dal Fisco

In generale, se il contribuente ritiene illegittimo o infondato un atto emesso nei suoi confronti (come un avviso di liquidazione o di accertamento o una cartella di pagamento), può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l’annullamento totale o parziale. Le Commissioni tributarie hanno infatti giurisdizione su tutte le controversie relative a tributi di ogni genere e specie, e su tutte le controversie di natura catastale (come quelle concernenti il “classamento” dei terreni e l’attribuzione della rendita catastale) nonché sulle controversie inerenti all’imposta o al canone comunale sulla pubblicità e al diritto sulle pubbliche affissioni.

Per tutte le liti tributarie esistono due gradi di giudizio di merito:

  • in primo grado, dinanzi alla Commissione tributaria provinciale territorialmente competente,
  • in appello, dinanzi alla Commissione tributaria regionale, si può proporre impugnazione per le sentenze emesse dalle Commissioni tributarie provinciali.
  • Contro le sentenze della Commissione tributaria regionale è possibile ricorrere alla Corte di cassazione.

Decidere di instaurare un contenzioso è una opportunità che va valutata attentamente in quanto comporta:

  • nella maggior parte dei casi, costi aggiuntivi rappresentati dall’obbligo di farsi assistere da un difensore (tranne per le controversie di importo minore di 3.000 euro)
  • dal rischio, per chi perde, di essere condannato al pagamento delle spese.

Ricordiamo inoltre che,  per le controversie di valore non superiore a € 20.000 il ricorso produce anche gli effetti del reclamo e può contenere anche una dettagliata proposta di mediazione, cioè di rideterminazione degli importi dovuti.




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