Abuso del diritto e raddoppio dei termini

Abuso del diritto e raddoppio dei termini

Abuso del diritto e raddoppio dei termini: la riforma - La Circolare del Giorno n. 185 del 01.10.2015

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Data: 01/10/2015
Tipologia: Approfondimento


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Con la pubblicazione in GU del DLgs.128/2015 in materia di certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, il legislatore introduce una nuova fattispecie di abuso del diritto nonché interviene sulla disciplina del raddoppio dei termini per violazioni penali e sul regime di adempimento collaborativo. Nello specifico, il decreto:

  • disciplina la nozione di elusione e di abuso del diritto, dal punto di vista sostanziale e procedurale, inserendo il nuovo art. 10-bis nello statuto del contribuente (L. 212/2000) ed abrogando l'art. 37-bis del DPR 600/73; pertanto, ai fini dell’individuazione della fattispecie le cui relative operazioni sono inopponibili all’ Amministrazione finanziaria che ne disconosce i vantaggi tributari conseguiti, è necessaria la concorrenza dei seguenti requisiti: esecuzione di operazioni “prive di sostanza economica”; rispetto formale della norma; realizzazione di un vantaggio indebito;
  • stabilisce che, per gli atti notificati dopo l'entrata in vigore dello stesso, il raddoppio dei termini di decadenza opera solo se la denuncia da parte dell'Amministrazione finanziaria (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza) è trasmessa entro i termini ordinari.

Indice prodotto

  1. Premessa
  2. Novità in materia di abuso del diritto
  3. Novità in materia di raddoppio dei termini
  4. Nuovo regime  di “adempimento collaborativo”



SKU FT-26910 - Ulteriori informazioni: cat1circolare_del_giorno / cat2circolare_del_giorno_2015