Emissione e utilizzo di fatture false: qual è il momento di consumazione del reato? Sent. Cass. n. 18929/2012

Commento alla sentenza della Corte di Cassazione, sezione Penale, n. 18929 del 12 Aprile 2012

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Data: 18/06/2012
Tipologia: Altro

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La sentenza in commento offre una lettura condivisibile della norma tributaria penale, in particolare per quanto concerne il momento di consumazione del reato, ex artt. 2 ed 8, rispettivamente utilizzazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’individuazione del momento consumativo è infatti di fondamentale importanza ai fini del computo del termine iniziale della prescrizione dei reati de quo . Mentre prima dell’entrata in vigore del Dlgs 74/2000, la frode fiscale era punita a prescindere dalla dichiarazione annuale, per la sola utilizzazione di fatture o documenti falsi, attualmente l’uso è collegato alla indicazione dei dati falsi in dichiarazione.  Inoltre la decisione della S.C. enuncia un’ulteriore princìpio in forza del quale l’imputato che si è avvalso di fatture per operazioni inesistenti non è punibile a titolo di concorso con l’emittente, coerentemente al regime previsto dal successivo art. 9.  Tutto questo nella sentenza n. 18929 della Corte di Cassazione, sezione penale del 12 aprile 2012

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