Pubblicato il 20/11/2013
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Spesometro 2012 senza sanzioni se inviato entro il 31 gennaio 2014

Non si applicano sanzioni se l'invio della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA viene effettuato fino al 31 gennaio 2014

Con l’ultima serie di Faq sullo spesometro, pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, viene precisata l'inapplicabilità delle sanzioni in caso di invio delle comunicazioni delle informazioni relative alle operazioni rilevanti ai fini Iva trasmesse dopo i termini ordinari del 12 (per i mensili) e 21 novembre (per gli altri) ma entro la "finestra temporale" del 31 gennaio 2014, comprese quelle integrative o sostitutive, come annunciato con i comunicati stampa del 7 e 8 novembre scorsi. Viene, inoltre, ribadito che, per gli anni 2012 e 2013, gli operatori che svolgono attività di cui agli articoli 22 e 74-ter del Dpr 633/1972, a prescindere dalla registrazione nel registro dei corrispettivi, devono obbligatoriamente comunicare le fatture emesse se di importo pari o superiore a 3.600 euro lordi, con facoltà di comunicare anche fatture di importo inferiore.
 
Fonte: Fisco Oggi
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tag Tag: Adempimenti, Spesometro

Commenti

Io ho più volte criticato lo spesometro, e tutti quelli che col loro silenzio non lo hanno sufficientemente osteggiato.

Ora che l'ho compilato, e quindi, ritengo, con più cognizione di causa, chiedo che qualcuno (qulche ESPERTO di questa rivista) mi spieghi in che modo questo strumento potrà essere funzionale alla lotta all'evasione/elusione fiscale.

Un commercialista, al quale chiedevo se pensasse che lo abolissero, mi ha risposto che aveva "mosso" troppi costi derivanti dall'acquisto dei programmi adatti alla compilazione, estrazione dati, invio ecc. ecc..

Per tutti ha rappresentato un ulteriore costo da sostenere, compilandolo appare chiaro che è solo ed unicamente una enorme BUFALA, che ha incrementato l'economia della carta (l'unica che i nostri governanti sanno far crescere) distogliendo risorse che potevano essere migliormente impegnate per accrescere l'economia reale, quella che produce beni, quella che crea occupazione vera e sana per la nostra società.

I nostri ministri, giornalmente, vanno nelle trasmissioni televisive e parlano della necessità di sburocraticizzare, riconoscendo che sarebbe come ridare indietro tasse a costo zero per il governo; io temo che non sappiano neppure di cosa stanno parlando.

Burocrazia, sburocraticizzare, sono sicuramente vocaboli che essi adoperano perchè si accorgono dell'effetto positivo sulla platea, ma di sicuro NON NE CONOSCONO IL SIGNIFICATO.

Per favore qualcuno mi spieghi a cosa serve lo SPESOMETRO nella lotta all'evasione.

- Commento di Miky (11:25 del 20/11/2013)

Caro Miky, condivido in pieno il tuo pensiero. Ti spiego anche per quale motivo lo stiamo facendo (lo spesometro). Visto che lo scorso anno l'amministrazione finanziaria è stata oberata da una notevole mole dei dati (pensa al dettaglio delle singole operazioni, moltiplicate per ogni cliente, per ogni fornitore e per ogni contribuente), e che a nulla (o a poco) è valsa la barriera dei 3.600 Euro, quest'anno, giusto per non ammettere che è stata una gran fesseria, si torna alla forma aggregata, anche se offerta come opzione (infatti ora lo chiamano modello POLIVALENTE). Il fatto poi che le specifiche tecniche (per noi Software House) siamo state emanate solo 10 giorni prima della scadenza, la dice lunga su quanto il 'governo' è convinto della bontà di questa strada. Sorvolo poi sulla chiarezza delle istruzioni e sulla individuazione dei campi corretti da compilare. Saluti.

- Commento di Ginko (16:15 del 20/11/2013)
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