Pubblicato il 01/09/2010
La Cassazione sul reato di estorsione dell’imprenditore nei confronti del lavoratore
È estorsione minacciare i dipendenti per ottenere lettere di licenziamento in bianco o vantaggi economici
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32525 della Sesta sezione penale depositata il 31 agosto 2010, precisa il principio secondo cui risponde di estorsione l’imprenditore che con minacce e pressioni punta a indurre i lavoratori a interrompere congedi di maternità o infortuni sul lavoro, facendoli sottoscrivere anche lettere di dimissioni in bianco per eludere gli obblighi di preavviso in caso di licenziamento.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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