Pubblicato il 23/07/2010
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Il Terzo settore chiede garanzie sui controlli fiscali

Riuniti il 22 luglio l’Agenzia delle Entrate e il Terzo settore per trovare soluzioni alle tematiche relative agli enti no profit

Continua il dialogo tra l’Agenzia delle Entrate e il Terzo settore per trovare soluzioni condivise alle tematiche relative alla realtà di no profit. Ieri, 22 luglio 2010, nel secondo incontro tra il Fisco e una rappresentanza delle realtà del no profit a cui hanno preso parte anche referenti del Ministero del Lavoro e dell’Agenzia per le Onlus, sono state affrontate, in particolare, la semplificazione degli adempimenti e le problematiche connesse ai controlli degli enti no profit.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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tag Tag: Imprese Sociali

Commenti

la complessità delle norme civilistiche e tributarie impongoo al terzo settore una politica imprenditoriale, diversa dai principi di solidarietà sociale. Tale fatto contrasta con tutti gli statuti degli enti no profit. il Governo deve scegliere se spingere,come ha fatto, il no profit a comportamenti "di selvaggia imprenditoria", ovvero ,se non si vuole essere ipocriti,a correggere il tiro ridisegnando la mappa cromosomica del no profit.

- Commento di vincenzo monco (12:00 del 27/07/2010)

Per aiutare il terzo settore ad essere veramente no-profit ci sarebbe bisogno di pochissime norma, uguali per tutti, chiare e semplici da applicare. Basta leggere il modello EAS per capire quanti e di quale raffinatezza sono i cavilli e le regole che regolano il no profit... inoltre se fare norme semplici è difficile per regolare situazioni complesse, almeno di potrebbe uniformarle uguali per tutti.....

- Commento di Luigia (17:32 del 27/07/2010)
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