Pubblicato il 23/07/2010
Imposta di registro: sentenza della Cassazione
La pretesa erariale dell’imposta di registro grava su entrambe le parti, a meno che non è dovuta per un fatto imputabile ad una sola
Con la sentenza n. 16743 del 16 luglio 2010, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di imposta di registro. In particolare, viene stabilito che l’acquirente e il venditore sono tenuti in solido, nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, al pagamento del tributo. Il fisco non può, invece, avanzare alcuna pretesa nei confronti del venditore, se l’imposta è liquidata a seguito di un’istanza di condono presentata dall’acquirente.
Fonte: Fisco Oggi
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