Per i “minimi” la sorpresa del conto previdenziale
Per l’Inps i contributi vanno calcolati sul reddito lordo
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Il fidanzato di mia figlia ha aperto una PARTITA IVA come agente di commercio come contribuente minimo. E' OBBLIGATO ad emettere la fattura con la RITENUTA DI ACCONTO DEL 20% QUANDO E' PRATICAMENTE CERTO CHE ANDRA' A CREDITO DI IMPOSTA VISTO CHE E' SOGGETTO ALL'IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 20% ? Mi sebra assurdo versare su i compensi lordi un 'ACCONTO' DEL 20% QUANDO IL 'SALDO' E' IL 20% sul reddito al netto delle spese di carburante, telefono, contributi previdenziali ecc. ...) Grazie per la vs. risposta
Commento di LAZZARI IVANO (13:13 del 09/10/2010)
L'agente di commercio è soggetto a ritenuta di acconto nella misura del 23% sul 50% della provvigione. La ritenuta deve sempre essere operata anche se cio' potrà fare emergere un credito Irpef, che potrà poi essere detratto da tutti i pagamenti dovuti effettuati mediante F24.
Commento di luigia (17:41 del 09/10/2010)
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare la 7/E per rispondere ad alcuni dubbi che erano stati sollevati circa il nuovo Regime dei Contribuenti Minimi, “Forfettone“.
Tra i principali dubbi vi era quello della Ritenuta D’Acconto, infatti se con il Regime di Contribuenti Minimi si paga un Imposta Sostitutiva del 20% si presupponeva che riguardasse anche la Ritenuta D’Acconto. Ma nella circolare 7/E l’Agenzia ha chiarito che la Ritenuta D’Acconto è a titolo di acconto sull’imposta Sostitutiva del 20% ed eventuali crediti potranno essere usati in compensazione.
Vi rimando alla lettura della circolare molto esauriente.
Commento di Angelo Saitta (10:51 del 10/10/2010)



