Pubblicato il 10/03/2009
“Reverse”, sanzioni alternative
La mancata integrazione della fattura estera
La risoluzione numero 56/E, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in data 6 Marzo 2009, si occupa della mancata integrazione della fattura estera con l’imposta dovuta e l’assente annotazione del documento sia sul registro Iva acquisti che sul registro Iva delle fatture emesse. La sanzioni prevista in tale ipotesi è pari ad un importo che varia dal 100 al 200 per cento dell’imposta riguardante l’acquisto di beni e servizi soggetti al meccanismo del reverse charge, da applicarsi nel caso in cui il contribuente voglia sanare la situazione, mediante ricorso all’istituto del ravvedimento operoso.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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