Ho ottenuto un decreto ingiuntivo sulla base di un assegno scoperto e protestato di € 140.000,000.
Il debitore non ha fatto opposizione e quindi il decreto è stato trasmesso al locale Ufficio dell'Entrate per la registrazione.
Ebbene, mi sono sentito richiedere il pagamento di un imposta di oltre 8.000 €.
L'impiegato mi ha detto che è stata efettuata una doppia tassazione; la prima riguardante l'atto giudiziario, cioè il decreto ingiuntivo di condanna al pagamento della somma indicata, calcolata nella misura del 3% dell'importo indicato oltre gli interessi, e la seconda, sempre del 3%, sulla base dell'assegno in sè e dell'importo in esso indicato.
Ciò perchè, a suo dire, va considerato anche il rapporto intercorso tra le parti sottostante l'emissione dell'assegno (in sostanza una ricognizione di debito).
Ma vi sembra logico e giusto?
Mi domando: come mai allora le sentenze di condanna vengono tassate una sola volta sulla base dell'importo indicato senza tenere conto del rapporto sottostante intercorso tra le parti?
Per ora non ho proceduto al pagamento, augurandomi che qualche gentile frequentatore del forum mi possa dare indicazioni.
Un grazie in anticipo

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