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  1. #1
    Amministratore L'avatar di Luigia
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    Predefinito La cipolla - di Wislawa Szymborska (Premio Nobel della letteratura 1996)

    La cipolla è un'altra cosa.
    Interiora non ne ha.
    Completamente cipolla
    fino alla cipollità.
    Cipolluta di fuori,
    cipollosa fino al cuore,
    Potrebbe guardarsi dentro
    senza provare timore.

    In noi ignoto e selve
    di pelle appena coperti,
    interni d'inferno,
    violenta anatomia,
    ma nella cipolla - cipolla,
    non viscere ritorti.
    Lei piú e piú volte nuda
    fin nel fondo e cosí via.

    Coerente è la cipolla,
    riuscita è la cipolla.
    Nell'una ecco sta l'altra,
    nella maggiore la minore,
    nella seguente la successiva,
    cioè la terza e la quarta.
    Una centripeta fuga.
    Un'eco in coro composta.

    La cipolla, d'accordo:
    il piú bel ventre del mondo.
    A propria lode di aureole
    da sé si avvolge in tondo.
    In noi - grasso, nervi, vene,
    muchi e secrezione.
    E a noi resta negata
    l'idiozia della perfezione.

    Venerdi 27 marzo la Wislawa Szymborska era a Bologna e ho sentito la poesia recitata direttamente dall'autrice in polacco.....
    Che bella donna!!!! Mi sembra abbia 86 anni, piena di vita....splendida.
    Luigia

  2. #2
    Utente Senior L'avatar di Bicia F
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    Predefinito Riferimento: La cipolla - di Wislawa Szymborska (Premio Nobel della letteratura 1996)

    Quote Originariamente inviata da Luigia Visualizza il messaggio
    La cipolla è un'altra cosa.
    Interiora non ne ha.
    Completamente cipolla
    fino alla cipollità.
    Cipolluta di fuori,
    cipollosa fino al cuore,
    Potrebbe guardarsi dentro
    senza provare timore.

    In noi ignoto e selve
    di pelle appena coperti,
    interni d'inferno,
    violenta anatomia,
    ma nella cipolla - cipolla,
    non viscere ritorti.
    Lei piú e piú volte nuda
    fin nel fondo e cosí via.

    Coerente è la cipolla,
    riuscita è la cipolla.
    Nell'una ecco sta l'altra,
    nella maggiore la minore,
    nella seguente la successiva,
    cioè la terza e la quarta.
    Una centripeta fuga.
    Un'eco in coro composta.

    La cipolla, d'accordo:
    il piú bel ventre del mondo.
    A propria lode di aureole
    da sé si avvolge in tondo.
    In noi - grasso, nervi, vene,
    muchi e secrezione.
    E a noi resta negata
    l'idiozia della perfezione.

    Venerdi 27 marzo la Wislawa Szymborska era a Bologna e ho sentito la poesia recitata direttamente dall'autrice in polacco.....
    Che bella donna!!!! Mi sembra abbia 86 anni, piena di vita....splendida.
    immagino! per aver trasformato in un momento di poesia una cipolla...molto particolare quanto strana, ma efficace nel mettere in moto la sensibilità ed i pensieri...una cipolla tutta "cipolla" coerente che riesce anche a far piangere un umano: penso sia giusto così, alla fine....
    buona giornata a te, a tutti!
    volere è potere!
    ...dai, su, forza...avanti sempre!!!

  3. #3
    Amministratore L'avatar di Luigia
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    Predefinito E' morta la grande poetessa Wislawa Szymborska.

    E' morta la grande poetessa Wislawa Szymborska. Pendiamo questa poesia con la quale la ricorda in Centro di Poesia di Bologna. Su questo forum avevo pubblicato una sua poesia in occazione della sua venuta a Bologna...sono felice di averla conosciuta, ....

    Sulla morte, senza esagerare

    Non s'intende di scherzi,
    stelle, ponti,
    tessitura, miniere, lavoro dei campi,
    costruzione di navi e cottura di dolci.

    Quando conversiamo del domani
    intromette la sua ultima parola
    a sproposito.

    Non sa fare neppure ciò
    che attiene al suo mestiere:
    né scavare una fossa,
    né mettere insieme una bara,
    né rassettare il disordine che lascia.

    Occupata ad uccidere,
    lo fa in modo maldestro,
    senza metodo né abilità.
    Come se con ognuno di noi stesse imparando.

    Vada per i trionfi,
    ma quante disfatte,
    colpi a vuoto
    e tentativi ripetuti da capo.

    A volte le manca la forza
    di far cadere una mosca in volo.
    Più di un bruco
    la batte in velocità.

    Tutti quei bulbi, baccelli,
    antenne, pinne, trachee,
    piumaggi nuziali e pelame invernale
    testimoniano i ritardi
    del suo svogliato lavoro.

    La cattiva volontà non basta
    e perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
    è, almeno finora, insufficiente.

    I cuori battono nelle uova.
    Crescono gli scheletri dei neonati.
    Dai semi spuntano le prime due foglioline,
    e spesso anche grandi alberi all'orizzonte.

    Chi ne afferma l'onnipotenza
    è lui stesso la prova vivente
    che essa onnipotente non è.

    Non c'è vita
    che almeno per un attimo
    non sia immortale.

    La morte
    è sempre in ritardo di quell'attimo.

    Invano scuote la maniglia
    d'una porta invisibile.
    A nessuno può sottrarre
    il tempo raggiunto.
    Luigia

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