Visualizzazione dei risultati da 1 a 8 su 8
Discussione: dichiarazione movimento bancario professionista
- 15th January 2011, 17:02 #1Utente
- Registrato dal
- Jan 2011
- residenza
- roma
- Messaggi
- 7
dichiarazione movimento bancario professionista
ciao a tutti,
sono avvocato e ho la partita Iva da pochi mesi, volevo vendere un mobile (personale non strumentale) e mi è stato versato un assegno; di comune accordo abbiamo annullato la transazione. ora mi trovo una entrata non fatturata essendo personale ma devo giustificarla in caso di futuro ed eventuale accertamento bancario.
Va bene se faccio il bonifico con causale "restituzione assegno nxxx per annullamento vendita bene mobile personale"?
è necessaria una dichiarazione dell'altra persona che dichiari che tale assegno non è per prestazione professionale?
esattamente che deve scrivere????
grazie mille a tutti..
ellec
- 15th January 2011, 18:00 #2Utente Senior
- Registrato dal
- Apr 2007
- residenza
- RUVO DI PUGLIA
- Messaggi
- 4,356
Riferimento: dichiarazione movimento bancario professionista
Guarda che il c/c bancario non necessariamente deve contenere movimentazioni che si riferiscano esclusivamente all'attività professionale. Se vendi un immobile, incassi il corrispettivo della vendita con un assegno e lo versi sul c/c non vedo di cosa dovresti preoccuparti.
Ciao.
- 16th January 2011, 18:56 #3
Riferimento: dichiarazione movimento bancario professionista
Non c'è nessun obbligo documentale particolare, ma se di rilevante importo per tua memoria annoterai nell'estratto conto che quell'assegno era relativo a tale operazione a cui, se fate le cose a modino, fa fronte una ricevuta relativa appunto al pagamento del mobile. Annotati anche che la vendita non è andata a buon fine, anche se, di come hai restituito il denaro non c'è nulla nel post.
- 17th January 2011, 01:36 #4Utente
- Registrato dal
- Jan 2011
- residenza
- roma
- Messaggi
- 7
Riferimento: dichiarazione movimento bancario professionista
grazie,
ma la mia preoccupazione nasce dalla circolare del 2006 dell'agenzia delle entrate per cui vi è una presunzione legale per cui ogni entrata sul cc del professionista è un ricavo o compenso.
così ogni operazione va giustificata e provata in caso di eventuale accertamento. addirittura anche i prelevamenti sono considerati alla stessa stregua.
nel mio caso si tratta di un assegno di 5.000 e domani faccio il bonifico con scritto "Restituzione assegno xx" ma dovendomi predisporre una prova non so se far fare una dichiarazione all'altra persona che tra l'altro è un collega.
MI CHIEDO: ma veramente una volta che apri la P.iva non sei libero di pagare con il tuo conto?? ho letto che bisogna avere scontrini e fatture di tutto per giustificare... spero di sbagliarmi, non vivrei più
- 17th January 2011, 10:40 #5
- 18th January 2011, 16:15 #6Utente
- Registrato dal
- Jan 2011
- residenza
- roma
- Messaggi
- 7
movimento bancario professionista
io faccio parte dei "contribuenti minimi" e credo di non avere contabilità se non archiviando fatture e costi.
domanda a voi che siete esperti: se io stessa verso dei contanti (es 500 euro) sul mio conto devo giustificare ogni volta?
scusate ma sto andando in tilt con questa storia..

AD OGNI MODO basterebbe una dichiarazione di chi versa che non si tratta di compensi professionali? bisogna dichiarare il perchè nello specifico?
grazie amici..
- 18th January 2011, 17:47 #7Utente Senior
- Registrato dal
- Apr 2007
- residenza
- RUVO DI PUGLIA
- Messaggi
- 4,356
Riferimento: movimento bancario professionista
In linea generale la legge non prevede un adempimento di tal genere.
Ritengo pertanto che se trattasi di versamenti sporadici non dovresti preoccuparti.
Ciao.
- 19th January 2011, 16:11 #8
Riferimento: movimento bancario professionista
vedi l'art. 32 c. 1 n. 2 dpr 600/1973
lo trovi qui:
http://def.finanze.it/DocTribFrontend/RS1_HomePage.jsp
salutiUltima modifica di Jo-Vinco; 19th January 2011 a 16:13



LinkBack URL
About LinkBacks
Rispondi quotando




