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Discussione: norme valutarie iscritti AIRE
- 30th May 2010, 22:49 #1Nuovo iscritto
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norme valutarie iscritti AIRE
Buon giorno,
sono regolarmente iscritto all'AIRE dal 2006, residente a Lussemburgo dove lavoro.
Nel 2008 ho fatto un bonifico da mio conto italiano a mio conto lussemburghese per portare i miei risparmi nel Paese dove vivo. La somma era maggiore di 50 mila euro.
Sono in difetto verso l'amministrazione fiscale italiana?
Grazie molte!!
- 30th May 2010, 22:56 #2Utente Attivo
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Riferimento: norme valutarie iscritti AIRE
No, il quadr W deve essere compilato solo da chi è FISCALMENTE residente in Italia
- 30th May 2010, 23:14 #3Nuovo iscritto
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Riferimento: norme valutarie iscritti AIRE
Grazie Marco_56. Di fatto continuo a fare tutti gli anni la dichiarazione del mod unico, in quanto sono cointestatario di 1/3 di un immobile in Italia: questo cambia le cose?
- 2nd June 2010, 23:13 #4Utente Attivo
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No, non per lo Stato italiano.
Altra questione è se il lussemburgo vuole conoscere le attività estere dei suoi contribuenti, ma questo lo sai tu megliio di me.
- 6th June 2010, 08:41 #5Utente
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Riferimento: norme valutarie iscritti AIRE
Gentile Signore,
a completamento dei post precedenti aggiungo che la risposta al Suo quesito non può essere data senza un analisi approfondita della Sua situazione e il Suo possedimento in Italia lo conferma.
Come già detto da altri la soggezione all'imposta sui redditi italiana deriva dalla qualifica di residente fiscale che è il risultato di un esame complessivo della Sua situazione personale e patrimoniale.
A tal fine l'art. 2 TUIR stabilisce che sono residenti in Italia coloro che sono iscritti nelle anagrafi italiane (e non all'AIRE, per intenderci) oppure hanno il domicilio o la residenza civilistica in Italia.
Per domicilio si intende un nucleo di interessi particolarmente rilevanti in Italia (famiglia o, ad esempio, possedimenti tali da far ritenere che il soggetto ha un legame personale forte con lo Stato, vd. casi Pavarotti, Rossi e Capirossi).
Per residenza, invece, si intende la presenza fisica del soggetto in Italia.
I tre requisiti sono alternativi (ne basta uno) e devono sussistere per più di 183 giorni all'anno.
Se sussiste uno di questi suo figlio è residente altrimeni no e non paga le imposte in Italia.
Purtroppo come vede la disciplina è piuttosto complessa e per dare una risposta più precisa occorrerebbe valutare la Sua situazione alla luce della documentazione (contrattuale e non) in suo possesso e delle altre circostanze di fatto esistenti.
Cordiali Saluti
Diego Conte
- 6th June 2010, 09:43 #6Utente Attivo
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Riferimento: norme valutarie iscritti AIRE
Non mi convince quello che sostiene Diego. Secondo me fa confusione.
Una cosa è avere dei redditi italiani e doverli dichiarare, questo può capitare a chiunque indipendentemente dalla residenza. Essere fiscalmente residenti in italia pone il problema del quadro W, che altrimenti non ci sarebbe, pur possedendo redditi di fonte italiana.
- 6th June 2010, 09:55 #7Utente
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Buongiorno Marco.
Non credo di aver fatto confusione: mi sono semplicemente limitato a segnalare ("a completamento" e non contestando quanto già avevi detto) che la mera iscrizione all'AIRE non è sufficiente per essere considerati fiscalmente non residenti in Italia e che, quindi, tutte le risposte (anche in materia di adempimenti dichiarativi) devono metodologicamente partire dalla soluzione del problema della effettiva residenza.
Tanto più che l'esperienza insegna che la maggior parte degli italiani che lavorano in Lussemburgo non hanno del tutto perso quei legami con l'Italia che la legislazione italiana considera per determinare la residenza fiscale.
Saluti
- 6th June 2010, 14:36 #8Utente Attivo
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Probabilmente mi sono fatto fuorviare dalla seconda frase dell'intervento di Diego, quando dice "la soggezione all'imposta sui redditi deriva dalla qualifica di residente fiscale". Che effettivamente, avulsa dal contesto, porta fuori strada.



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