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  1. #1
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    Predefinito Chiarimento"definitivo"aggio/ricavi giornali

    ciao a tutti,

    ho letto tutti ma proprio tutti i passati interventi ed in piu studiato per conto mio vari libri su questo seccante argomento: ossia la rilevazione contabile/l'indicazione in Unico/l'eventuale annotazione sui registri?/ degli aggi sui giornali in una contabilità semplificata.

    dallo studio ho tratto queste conclusioni che cmq lasciano aperti dei dubbi:

    1) con riferimenti normativi alla mano l'esatta registrazione contabile sarebbe quella di indicare ricavi e costi lordi al pari delle ordinarie ma credo che nessuna amministrazione possa riprendere un'eventuale indicazione dei soli aggi.

    2) quanto detto prima potrebbe essere nn valido se in Unico poi vanno indicati i ricavi lordi.io so di no (che si indicano gli aggi nel RG2 anche perche poi indicando i ricavi dovrei indicare anche i costi cosa che nn è corretta) ma ho letto un intervento di un utente in cui diceva che da Unico 2006 si chiedevano i ricavi lordi (cosa che nn sono al corrente).
    in UNico si indica solo l'aggio giornale del 23,11%?

    3) sull'annotazione di tale aggio su eventuali registri, sempre con riferimento alla semplificata, anche qui si naviga nei dubbi.
    ossia essendo beni con iva gia assolta all'origine nn dovrebbero essere annotati sui corrispettivi e la relativa annotazione sarebbe una pignoleria.
    sarebbe sufficiente quindi conservare le bolle di acquisto dei giornali.

    io per ora sarei intenzionato nel procedere rilevando solo l'aggio con cadenza mensile (anche per tenere aggiornata una situazione contable infrannuale) del 23.11% sul totale venduto ma se in Unico devo indicare i ricavi lordi allora tale procedimento nn sarebbe gradito.
    sull'annotazione sui corrispettivi nn credo di fare nulla...

    sul calcolo del pro-rata...lì è un'altra storia.

  2. #2
    Utente Senior L'avatar di andy
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    la cessione dei giornali non rientra nel calcolo del pro rata....
    per il resto guarda qui:
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    FRANCESCO

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da andy Visualizza il messaggio
    la cessione dei giornali non rientra nel calcolo del pro rata....
    per il resto guarda qui:
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    ciao grazie della risposta.
    anche se quella del pro-rata era un problema marginale; cmq nn sono d'accordo con quanto dici perchè le operazioni per la rivendita di giornali e riviste fanno pro-rata.

    Sul lnk da te indicato avevo gia visto nel mio precedente studio ed infatti anche li afferma che si dovrebbe fare costo ricavo lordo,; cosa che nn penso di fare a meno che in UNICO nn debba indicare il lordo (cosa che nn mi sembra ma volevo conferma da un confronto con voi)

    pero a me interessava piu sapere l'esatta annotazione contabile con riflesso all'unico.

    la circolare dice che anche si dovrebbe rilevare costo ricavo rimanenze anche per le semplificate ma nn me ne frego ed io registro solo gli aggi nella misura del 23.11 del venduto (anche se E/c alla mano ricavo lordo meno venduto nn ottengo lo stesso importo) che poi indico nel rigo RG2
    corretto??

    Sull'annotazione separata è un altro problema..

    p.s. cosi come l'annotazione degli importi art.74sui corrispettivi nn è obbligatoria.

    p.s.2 anche io adoro il tennis.
    Ultima modifica di Ameteo; 6th February 2008 a 12:22

  4. #4
    Utente Senior L'avatar di andy
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    ..intendevo dire che se si è in presenza di operazioni imponibili ed operazioni non soggette art.74, il contribuente non deve applicare il pro rata;
    diverso il caso se si effettuano operazioni imponibili, esenti e non soggette...a tal fine vedi:
    "Calcolo del pro-rata in presenza di operazioni soggette al regime monofase (articolo 74, comma 1)
    Una particolare precisazione è da farsi nel caso in cui si sia in presenza anche di operazioni per le quali generalmente l'Iva è assolta alla fonte. La circolare n. 98 del 17/05/2000 precisa:
    "Le operazioni di cui all'art. 74, primo comma, del DPR n. 633 del 1972, assoggettate al regime Iva monofase (commercio di generi di monopolio, commercio di tabacchi, commercio di schede telefoniche, commercio di giornali, ecc.) non limitano il diritto alla detrazione dell'imposta anche se esse non sono soggette agli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione. Pertanto, in presenza di effettuazione anche di operazioni esenti non occasionali, il rivenditore dei suddetti beni dovrà operare il calcolo del pro-rata di detraibilità di cui all'art. 19-bis del DPR n. 633 del 1972 computando le suddette operazioni tra quelle che danno diritto alla detrazione dell'imposta in base ai dati risultanti dalla propria contabilità aziendale, anche se tali dati non verranno poi evidenziati nella dichiarazione IVA. Le suddette operazioni ai fini del calcolo del pro-rata devono essere computate in base al corrispettivo che, sulla base degli accordi contrattuali, è dovuto al rivenditore. A seconda dei casi questo può essere costituito da un aggio sulle vendite, ovvero dall'intero prezzo di rivendita praticato al pubblico. Ai fini delle imposte dirette, le operazioni di rivendita dei prodotti in questione vanno contabilizzate a costi e ricavi. Assume quindi rilievo l'intero corrispettivo della rivendita e non l'aggio".

    w il tennis...
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    FRANCESCO

  5. #5
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    Shutup3 Riferimento: Chiarimento"definitivo"aggio/ricavi giornali

    Quote Originariamente inviata da andy Visualizza il messaggio
    ..intendevo dire che se si è in presenza di operazioni imponibili ed operazioni non soggette art.74, il contribuente non deve applicare il pro rata;
    diverso il caso se si effettuano operazioni imponibili, esenti e non soggette...a tal fine vedi:
    "Calcolo del pro-rata in presenza di operazioni soggette al regime monofase (articolo 74, comma 1)
    Una particolare precisazione è da farsi nel caso in cui si sia in presenza anche di operazioni per le quali generalmente l'Iva è assolta alla fonte. La circolare n. 98 del 17/05/2000 precisa:
    "Le operazioni di cui all'art. 74, primo comma, del DPR n. 633 del 1972, assoggettate al regime Iva monofase (commercio di generi di monopolio, commercio di tabacchi, commercio di schede telefoniche, commercio di giornali, ecc.) non limitano il diritto alla detrazione dell'imposta anche se esse non sono soggette agli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione. Pertanto, in presenza di effettuazione anche di operazioni esenti non occasionali, il rivenditore dei suddetti beni dovrà operare il calcolo del pro-rata di detraibilità di cui all'art. 19-bis del DPR n. 633 del 1972 computando le suddette operazioni tra quelle che danno diritto alla detrazione dell'imposta in base ai dati risultanti dalla propria contabilità aziendale, anche se tali dati non verranno poi evidenziati nella dichiarazione IVA. Le suddette operazioni ai fini del calcolo del pro-rata devono essere computate in base al corrispettivo che, sulla base degli accordi contrattuali, è dovuto al rivenditore. A seconda dei casi questo può essere costituito da un aggio sulle vendite, ovvero dall'intero prezzo di rivendita praticato al pubblico. Ai fini delle imposte dirette, le operazioni di rivendita dei prodotti in questione vanno contabilizzate a costi e ricavi. Assume quindi rilievo l'intero corrispettivo della rivendita e non l'aggio".

    w il tennis...

    ok

    cmq è questo caso...ossia classica rivendita di tabacchi che fa praticamente TUTTO.
    valori telematici, lotto, gratta e vinci, sale,fiammiferi,tabacchi,tasse automobilistiche corrispettivi ventilati.
    OMG

    altri clienti invece sono bar-tabacchi-giornali e li entriamo nell'annotazione separata ecc.insomma un po di "casini" ferdinandi.

    soffermandomi solo sulla dichiarazione dei redditi i giornali quindi devono essere contabilizzati a costi e ricavi lordi (ossia il venduto + l'aggio dato che su alcuni E/c non ho il lordo?) ma in unico nel rigo RG2 che valore devo inserire? il ricavo lordo (e la contraportatita costo lordo come componente negativo?) o l'aggio?

    e poi volendo/dovendo/nolendo fare il prorata devo prendere come riferimento il ricavo lordo o l'aggio sui giornali?

    questi sono i miei dubbi.

  6. #6
    Utente Senior L'avatar di andy
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    ...non ho casi pratici...in ogni caso secondo il mio parere se registri le operazioni di vendita dei giornali a costi, ricavi e rimanenze, in unico devi indicare i ricavi lordi così come riferimento ai fini del calcolo del prorata...ciao
    AMO IL TENNIS
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  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da andy Visualizza il messaggio
    ...non ho casi pratici...in ogni caso secondo il mio parere se registri le operazioni di vendita dei giornali a costi, ricavi e rimanenze, in unico devi indicare i ricavi lordi così come riferimento ai fini del calcolo del prorata...ciao
    CIAO a-rod

    grazie delle risposte.
    io vorrei pero eliminare i se.

    ossia fermo restando che la corretta contabilizzazione dei beni venduti in base a contratti estimatori anche in regime semplificata è indicare costi e ricavi lordi e quindi nel rigo RG2 devono essere indicati i corrispettivi+aggi dei beni di monopolio+ricavi lordi dei beni di cui sopra (giornali,schede telefoniche,) mi vengono ancora dei dubbi:

    1) in alcuni E/C dei giornali io ho solo il totale venduto...il ricavo lordo che dovrebbe corrispondere al prezzo di copertina del giornale venduto come lo ottengo? va bene indicare il venduto maggiorato del 23.11%?

    2) assodato che in dichiarazione vanno indicati i ricavi lordi nel RG2 i costi lordi devono essere indicati come componenti negativi in che rigo?

    3) negli studi di settore nel rigo aggi e ricavi fissi indico l'aggio dei giornali e schede telefoniche o anche qui il ricavo lordo??

    P.s. tra i due andy preferisco di gran lunga quel bamboccio ma di sicuro piu talento di murray.

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