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  1. #1
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    Predefinito Fattura nel regime dei minimi

    Devo fatturare una consulenza ad un'azienda estera come si fa?

  2. #2
    Utente Junior L'avatar di WATCHMEN
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    Predefinito Re: Fattura nel regime dei minimi

    Quote Originariamente inviata da pietrog80 Visualizza il messaggio
    Devo fatturare una consulenza ad un'azienda estera come si fa?
    Dovresti precisare meglio, quale stato estero e che tipo di consulenza.

    Premesso che:

    1) lo stato estero sia UE, ad esempio Germania;

    2) la prestazione sia "generica" ex art. 7-ter, DPR 633/72;

    3) il committente soggetto passivo IVA (ad esempio impresa);

    Emettere fattura senza evidenziare IVA.
    Indicare in fattura riferimento al regime minimi (art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007).
    Non compilare Intrastat come precisato dalla Circolare n. 36/2010.

  3. #3
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    Predefinito Re: Fattura nel regime dei minimi

    Grazie per la cortese risposta.

    Precisando, l'azienda è austriaca e la consulenza ha come oggetto l'elaborazione di dati.

    Dovrei quindi evitare anche ritenuta e bollo sulla fattura?

    Se non ti chiedo troppo potresti farmi un esempio?

  4. #4
    Utente Junior L'avatar di WATCHMEN
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    Predefinito Re: Fattura nel regime dei minimi

    Quote Originariamente inviata da pietrog80 Visualizza il messaggio
    Grazie per la cortese risposta.

    Precisando, l'azienda è austriaca e la consulenza ha come oggetto l'elaborazione di dati.

    Dovrei quindi evitare anche ritenuta e bollo sulla fattura?

    Se non ti chiedo troppo potresti farmi un esempio?
    Sulla fattura emessa al committente austriaco:

    1) non va esposta IVA ma indicazione "IVA non addebitata/esclusa ex art. 1, comma 100, L. 244/2007";

    2) non va conteggiata ritenuta acconto.
    In merito va verificata la convenzione contro le doppie imposizioni Italia - Austria che all'art. 14 dice "i redditi che un residente di uno Stato [Italia] contraente ritrae dall'esercizio di una libera professione o da altre attività indipendenti di carattere analogo sono imponibili soltanto in detto Stato [italia], a meno che tale residente non disponga abitualmente, nell'altro Stato contraente [Austria], di una base fissa per l'esercizio delle sue attività. Se egli dispone di tale base, i redditi sono imponibili nell'altro Stato [Austria] ma unicamente nella misura in cui sono imputabili a detta base fissa".
    Gli stati tra le parentesi quadre le ho aggiunte io. In breve, come già detto no ritenuta nel tuo caso.

    3) imposta di bollo: alcuni dicono che non va messa visto che l'imposta di bollo è un'imposta italiana. Io comunque, prudenzialmente, la marca da bollo la metterei;

    4) No intrastat come già detto in un precedente intervento;

    5) quindi l'esempio è semplice: Descrizione della prestazione, ben circostanziata (non generica) € 500,00; Imponibile € 500,00; Descrizione per esclusione IVA (vedi sopra); TOTALE € 500,00.

  5. #5
    Utente
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    Predefinito Re: Fattura nel regime dei minimi

    Gentilissimo e chiarissimo.

    Solo un'ultima cosa. Al punto 2 da quanto ho capito se avessi una base fissa in Austria ( un ufficio per esempio), dovrei dichiarare i redditi generati in Austria al fisco austriaco e quelli generati in Italia al fisco italiano e quindi fare 2 diversi tipi di fatture secondo i rispettivi paesi.

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