Cos'è la thin capitalization?
La thin capitalization o capitalizzazione sottile consiste nella sottocapitalizzazione di una società rispetto all'attività d'impresa esercitata e nel contestuale finanziamento della stessa con apporto di capitale di credito da parte dei soci qualificati.
L'operazione si presta a trasformare dividendi in interessi passivi per la società partecipata e attivi per i soci qualificati; per questo motivo il legislatore fiscale ha ritenuto regolamentarla.
Il vantaggio fiscale ottenibile da tale trasformazione di flussi reddituali consiste:
- per la società partecipata, nell'imposta che la stessa risparmia grazie alla deducibilità dal suo reddito d'impresa degli interessi passivi corrisposti ai soci, rispetto alla diretta corresponsione di dividendi fiscalmente indeducibili;
- per i soci qualificati, nel minore o nullo ammontare dell'imposta che gli stessi assolvono sugli interessi attivi percepiti rispetto all'ammontare dell'imposta che avrebbero scontato sui dividendi.
La norma è stata abolita dalla Finanziaria 2008 L. 244/2007 c. 33 e 34, con la riscrittura completa dell’art. 96 del TUIR, in vigore dal periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007.



