Pubblicato il 22/02/2012

A quanto ammontano le detrazioni per gli "altri familiari" a carico?

Innanzitutto ricordiamo che possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:
  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

La detrazione teorica prevista per ogni altro familiare a carico è di 750,00 euro, da ripartire pro quota tra coloro che hanno diritto alla detrazione.

Si tratta di una detrazione teorica in quanto la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 80.000 euro, ovvero:

750 x (80.000 – reddito complessivo) (1)
80.000

(1) Il reddito complessivo è al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

Se il rapporto è pari a 0, minore di 0 o uguale a 1, la detrazione non compete.
Negli altri casi, ovvero se il rapporto è maggiore di 0 ma minore di 1 il risultato del predetto rapporto si assume nelle prime quattro cifre decimali.


Scrivi un commento
I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)