Pubblicato il 01/07/2011
Studi di settore: come viene valutato l'apporto lavorativo dei soci amministratori che prestano attività nella società in via prevalente e continuativa?
Come chiarito dalla Circolare n. 30/E/2011, anche per il 2010 è stata introdotta la stima dell’apporto dei soci amministratori fondata sulle “teste”, cioè sul numero di soggetti, e sulla percentuale di lavoro prestato da essi. Tale nuova metodologia viene applicata indipendentemente dal tipo di rapporto instauratosi tra i soci amministratori e la società (collaborazione coordinata e continuativa o altro tipo di rapporto contrattuale).
Non viene, quindi, più adottata la modalità di calcolo per quantificare il contributo dei soci amministratori fondata sulle “spese” sostenute per la remunerazione dell’attività da essi prestata.
Non viene, quindi, più adottata la modalità di calcolo per quantificare il contributo dei soci amministratori fondata sulle “spese” sostenute per la remunerazione dell’attività da essi prestata.
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