Si sente spesso dire che chi ha la partita IVA, nella sua attività, risparmia perché può “scaricare”. Altre volte si sente parlare di prezzi IVA esclusa, perché il titolare di partita IVA tanto può “scaricarla”… Cosa significa quest’espressione? Ci sono davvero dei vantaggi?
di Lara Cappellaro
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Quello che comunemente viene detto “scaricare” l’IVA è il meccanismo della detrazione. L’IVA, infatti, è l’Imposta sul Valore Aggiunto e si applica su tutti gli scambi di beni e le cessioni di servizi sul territorio nazionale. Molto spesso il titolare della partita IVA prima o durante la sua attività, si rifornisce a sua volta di beni o servizi.
Il titolare ha allora diritto a recuperare l’IVA pagata e questo viene chiamato appunto “scaricare” l’IVA.Chi ha la partita IVA, infatti, di solito acquista beni, servizi o materie prime, pagando l’IVA e poi vende prodotti e servizi, incassando a sua volta l’IVA. Il destinatario dell’imposta, però, è lo Stato, per questo il titolare deve provvedere a calcolare l’IVA che ha incassato e che deve “girare” allo Stato: prima, però, può “scaricare” l’IVA sugli acquisti relativi alla sua attività professionale.
“Scaricando” l’IVA, il titolare può ridurre il proprio debito IVA nei confronti dello Stato o, addirittura, andare a credito se ha effettuato molti acquisti.







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