Nullità della notifica: errore di indicazione del nome del rappresentante legale della società

L’errata indicazione del nominativo del legale rappresentante della società destinataria non rende inesistente la notifica purché eseguita presso la sede legale.

E’ questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza del 12 settembre 2012 n.15252 la quale stabilisce che con la proposizione del ricorso la società produce l’effetto di sanare la nullità della notifica relativa all’avviso di accertamento per il raggiungimento dello scopo dell’atto.

La vicenda trae origine dal ricorso avanzato da una società avverso la sentenza del giudice di appello (CTR Lombardia n.70/2006 del 31/05/2006) contestando l’errata applicazione delle norme di diritto, ex articolo 360 C.P.C., ovvero di non avere ritenuto inesistente la notifica degli avvisi di accertamento ai fini della Tarsu da parte dell’ente impositore (Comune di Milano).

Tali avvisi di accertamento erano stati consegnati tramite corriere postale in data 30/12/2003 all’ex amministratrice della società, quindi, ad una persona diversa dal legale rappresentate pro tempore o dall’addetto alla ricezione degli atti.

Il Comune di Milano rivendicava l’inammissibilità della pretesa del ricorrente poiché la mancata impugnazione dell’avviso di accertamento nei termini di legge rendeva, a loro avviso, interdetta l’opposizione nei confronti del ruolo.

I giudici di legittimità hanno ritenuto immeritevole di accoglimento l’eccezione avanzata dal Comune controricorrente sostenendo che non è consentita l’impugnazione del ruolo per motivi che andavano proposti contro l’avviso di accertamento ma, nella fattispecie, la società ha contestato proprio un vizio di omessa notifica degli atti di accertamento.

Ciò nonostante la Corte di Cassazione ha concluso per il rigetto del ricorso, in quanto, la notifica in questione risulta effettuata presso la sede sociale comportando una presunzione di conoscenza dell’atto impositivo confermata altresì dall’istanza di annullamento in autotutela presentata dalla società al Comune di Milano in data 15/01/2004.

Se la notifica dell’avviso di accertamento fosse stata eseguita in luogo o nei confronti di una persona priva di qualsiasi collegamento con la società sarebbe stata considerata “inesistente” e pertanto non sanabile.

Nel caso di specie, invece, l’avviso di accertamento è stato notificato presso la sede della società ad una persona (ex amministratrice) non del tutto estranea al processo e pertanto a tale premessa non può conseguire l’inesistenza della notifica.

 


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Commercialista e Revisore Contabile in Reggio Emilia. Opera professionalmente nella consulenza aziendale, fiscale, societaria e del contenzioso tributario. Curatore fallimentare per il Tribunale di Reggio Emilia iscritto nell’elenco dei mediatori della CONSOB e delle Camera di Commercio di Reggio Emilia, Parma e Modena.

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