Il versamento del diritto camerale per gli enti no-profit

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L’obbligo, l’mporto e le modalità di pagamento del diritto REA anno 2012 per gli enti no-profit

Una nota del ministero dello Sviluppo economico, datata 27 dicembre 2011, ha dato il via libera all’applicazione, anche per il 2012, dei criteri già fissati per il 2011, relativamente al pagamento del diritto camerale.

L’adempimento oltre che tutte le imprese iscritte o annotate nell’apposito Registro tenuto presso la Cciaa (Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura), anche gli enti non profit che svolgono attività commerciale in via non prevalente.

Infatti, anche per il 2012 sono state confermate anche le misure transitorie adottate nel 2011 a seguito delle modifiche normative introdotte dal Dlgs 23/2010 e quindi l’adempimento riguarda anche gli enti non profit iscritti nel Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) e cioè le associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari, comprese le parrocchie e gli enti ecclesiastici, che esercitano attività d’impresa, agricola o commerciale, in via non esclusiva o prevalente e quindi che sono in possesso di partita Iva ma le cui entrate commerciali sono sussidiarie e comunque non prevalenti rispetto alle entrate istituzionali.

Gli enti non profit iscritti al REA devono versare un diritto annuale di 30 euro (ricordando che alcune camere di commercio possono applicare la maggiorazione prevista dall’art. 18 comma 6 della legge 580/1993, ed è quindi buona norma verificare se la propria Camera di Commercio competente per territorio ha applicato tale maggiorazione o tenuto il diritto base di 30 Euro).

Tale diritto annuale deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, scadenza che, quest’anno, slitta “naturalmente” da sabato 16 giugno a lunedì 18 giugno.

Anche per il versamento di tale diritto è riconosciuta, comunque, la possibilità di differire il pagamento entro i successivi 30 giorni aggiungendo una maggiorazione dello 0,40 per cento. Lo strumento da utilizzare è il modello F24 , sezione “ICI ed altri tributi locali” (vecchio modello F24) oppure sezione “IMU ed altri tributi locali” ( nuovo modello F24), con indicazione del codice tributo “3850”, l’indicazione della provincia dove l’ente che svolge attività commerciale ha sede e l’anno “2012”.

L’importo è compensabile con altri crediti tributari che l’ente, eventualmente, vanta. Invece, gli enti non profit che nel 2012 si iscrivono (o si annotano) per la prima volta nel REA, sono tenuti a versare il tributo entro trenta giorni dalla presentazione della domanda.

Ricordiamo anche , a scanso di equivoci e malintesi, che nel caso in cui associazioni, fondazioni ed enti non profit di qualunque natura esercitino in via esclusiva o principale attività economiche e commerciali ( e quindi non via complementare e sussidiaria ma a commercialità prevalente) sono tenuti all’iscrizione nel Registro delle Imprese alla stessa stregua delle società commerciali ed al pagamento del diritto in base ai scaglioni previsti per chi esercita attività d’impresa.

La nota stonata

Diverso è il caso in cui, pur non avendo tali enti il presupposto per l’iscrizione al REA ( vedi paragrafo sotto) in quanto non esercitano alcun tipo di attività commerciale, neppure in via sussidiaria, e non avendo quindi neppure la partita Iva. In tal caso questi enti sono solo regolarmente iscritti al Registro Regionale delle Persone Giuridiche Private, il cui registro tenuto in via telematica presso il REA della CCIAA competente per territorio per una convenzione in essere tra pubbliche amministrazioni.

Si ritiene quantomeno controversa, in questi casi, la richiesta del pagamento del diritto Rea annuale basato sulla semplice iscrizione in quanto persona giuridica, in quanto si ritiene che tali enti possano non avere il presupposto per il pagamento del diritto annuale. Risulta indispensabile quindi un chiarimento del Ministero dello Sviluppo Economico che chiarisca l’aspetto e leghi definitivamente il pagamento del diritto REA annuale all’esercizio di un’attività economica accessoria effettivamente esercitata e non ad altri aspetti di natura tipicamente “burocratica”.

 


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Il dr. Ricci Sergio, laureato in Economia all’Università Bocconi, specializzato all’Università Poincaré di Nancy (Francia) è un consulente di direzione manageriale e tributarista specializzato in enti non profit. E’ autore di centinaia di pubblicazioni sul tema del non profit apparse su svariate riviste, anche estere. E’ uno degli esperti del supplemento “Non-Profit” del Quotidiano Avvenire, della Rivista “Terzo Settore” del Sole 24 Ore e della Rivista della Guardia di Finanza. Relatore e formatore in numerosi seminari e convegni sul tema del non profit, è docente presso il Corso di formazione specialistico sul Non Profit tenuto presso l’Università Cattolica di Milano.

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