I contratti intermittenti o a chiamata stipulati entro il 17 luglio 2012 avranno validità sino al 17 luglio 2013

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Bisogna agire subito ed “attrezzarsi” con le “legittime contromisure” entro e non oltre il 17 luglio 2012 !

L’ennesima riforma sul lavoro ha ridotto le fattispecie di contratti di lavoro intermittente o a chiamata, in precedenza previste. Tale nuova riforma, che entra in vigore il 18 luglio 2012, prevede però una disciplina transitoria, cioè: i contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di entrata in vigore della legge, che non siano compatibili con le nuove norme, cessano di produrre effetti decorsi dodici mesi da tale data.

Pertanto, come specificato nella presente mini guida, sino al 17 luglio 2012 e con validità sino al 17 luglio 2013 – per ora, fatte salve le modifiche già preannunciate -, sulla base della normativa previgente la nuova riforma, è ancora possibile, utilizzare la vecchia normativa, ancora in vigore, per:

-  stipulare ex novo contratti di lavoro a chiamata;

-  ovvero, rinnovare, prorogare, integrare, quelli esistenti ed in scadenza.

Si rammenta che il contratto di lavoro intermittente è stato introdotto con la c.d. “Riforma Biagi” nel 2003 da una maggioranza di centro-destra ed ha conosciuto nel corso degli anni alterne fortune, al variare delle maggioranze politiche. Infatti, la disciplina sul lavoro intermittente è stata dapprima abrogata con decorrenza 1° gennaio 2008, da una maggioranza di centro-sinistra, per essere poi pienamente ripristinata nello stesso anno da una maggioranza di centro-destra. Si ricorda, altresì, che il Ministero del Lavoro, a fronte della cancellazione del lavoro intermittente operata con la legge n. 247/2007, sostenne, in coerenza con il principio contenuto nelle disposizioni preliminari al codice civile (“la legge dispone solo per l’avvenire”), la sopravvivenza, fino a scadenza (se a tempo determinato) o la prosecuzione (fino alla fine naturale se a tempo indeterminato) dei contratti a chiamata stipulati entro il 31 dicembre 2007.

Quanto sinteticamente rammentato può far ritenere che la nuova riforma potrebbe subire dopo le elezioni previste nella primavera del 2013 (salvo anticipazioni) ulteriori modifiche e/o “ripristini” in funzione della nuova maggioranza politica che sarà eletta.

Ne scaturisce l’opportunità/utilità per le imprese ed i lavoratori di utilizzare legittimamente la predetta “finestra temporaneamente aperta” – almeno per un anno, per ora – per continuare ad utilizzare le fattispecie più ampie di contratti previste precedentemente la nuova riforma (che saranno abolite soltanto dal 18 luglio 2012).

In proposito in un’apposita guida pubblicata sul Business Center  sono stati predisposti specifici facsimili, da adeguare alle esigenze dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati.

 


1 Commento per I contratti intermittenti o a chiamata stipulati entro il 17 luglio 2012 avranno validità sino al 17 luglio 2013

  1. SALVATORE SALVATI
    04/08/2012 alle 15:54

    Nell’articolo sui contratti intermittenti, benchè sia chiarito che i contratti definiti entro il 17/07/12 seguano la vecchia normativa (antecedente la riforma Fornero) per i successivi 12 mesi e comunque fino al 17/07/13, non è stato specificato se per gli stessi sono da applicare le nuove procedure operative secondo cui il datore di lavoro che occupa tale tipologia di lavoratori ha l’obbligo di effettuare una comunicazione preventiva tramite pec o fax delle chiamate dei lavoratori intermittenti impiegati con l’indicazione nello specifico delle giornate in cui gli stessi verranno impiegati. Trattasi di un particolare importante in quanto l’omissione della suddetta comunicazione o l’eventuale chiamata del lavoratore in
    giorni non coincidenti con quelli inizialmente comunicati (anche solo per la diversa collocazione
    temporale degli stessi), comporterà una sanzione amministrativa da un minimo di € 400,00 ad un
    massimo di € 2.400,00.
    Sarebbe pertanto importante sapere se tale obbligo di comunicazione preventiva vale anche per i contratti che sono stati stipulati prima del 17/07/12 con durata annuale.
    In attesa di un cordiale auspicato riscontro al presente quesito, cordiali saluti.
    Salvatore Salvati

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Ispettore del Lavoro Coordinatore e Revisore delle Società Cooperative, in quiescienza. Componente del Comitato Regionale INPS e della Commissione Regionale Artigianato per la Puglia. Responsabile di alcune Unità Operative della Direzione Regionale del Lavoro . Coordinatore di indagini di polizia giudiziaria delegate da Autorità Giudiziarie regionali (svolte unitamente a Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato). Consulente tecnico d’ufficio dell’Autorità Giudiziaria, in materia giuslavoristica. Coordinatore di gruppi di lavoro sulle materie giuslavoristiche. Docente in corsi di formazione ed aggiornamento a livello ministeriale e regionale, per i funzionari ispettivi e amministrativi del Ministero del Lavoro. Autore e/o coautore di elaborati specialistici per il Ministero del Lavoro.

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