Elinor Ostrom, prima e unica donna a vincere il Nobel per l’Economia (per ora)

Elinor-Oistrom

Elinor Ostrom è morta la settimana scorsa. Ci lascia in eredità una teoria per usare al meglio le nostre risorse comuni, come le acque o il web.

Chi era Elinor Ostrom?

Elinor Ostrom, prima e unica donna a vincere il Nobel per l’Economia, è mancata il 12 giugno 2012, all’età di 78 anni. Economista e politologa statunitense, docente presso l’Università dell’Indiana, è la fondatrice di una scuola che studia i rapporti tra società, risorse ed ecosistema.

Perché Elinor Ostrom ha meritato il Nobel per l’Economia?

Nel 2009, Elinor Ostrom, insieme con Oliver Williamson, vince il Nobel per l’Economia per la sua teoria sui commons o beni comuni, elaborata nel suo saggio Governing the commons (1990).  

La Ostrom ha studiato, ad esempio, fiumi, mari, foreste o risorse come il web, a disposizione di tutti, scoprendo che queste risorse condivise possono essere distribuite e gestite meglio dagli utenti stessi che le utilizzano, piuttosto che tramite una regolamentazione esterna, “imposta dall’alto”.

La teoria di Elinor Ostrom si oppone a quella di Garrett Hardin, che sostiene invece che le risorse comuni, troppo sfuttate a causa della logica del profitto individuale, dovrebbero essere privatizzate o date in gestione allo Stato. La dottrina di Hardin, nota come “tragedia dei beni comuni”, risale al 1968 e la Ostrom ha portato vari esempi che la smentiscono. Elinor Ostrom ha studiato, tra gli altri, i pescatori del Maine che negli anni Venti si erano dati una regolamentazione autonoma per la pesca delle aragoste, impedendo il collasso dell’ecosistema, senza alcun intervento statale. In altri casi, la Ostrom ha dimostrato come la privatizzazione conduca allo sfruttamento estremo e all’esaurimento delle risorse.

La risorsa comune del web

I beni comuni possono essere risorse materiali, come quelle naturalistiche, oppure immateriali, e tra queste il primo tra i commons è proprio il web, al quale la Ostrom ha dedicato un lavoro, Understanding Knowledge as a Commons (2006). Il saggio, curato da Elinor Ostrom e Charlotte Hess, è uscito in Italia per Mondadori nel 2009, con il titolo La conoscenza come bene comune. Si tratta di una riflessione sul sapere come patrimonio comune, compresi i risultati delle ricerche scientifiche e le nuove scoperte tecnologiche. Il bene comune principale per la diffusione del sapere è oggi rappresentato delle “3 w” del world wide web. Proprio per questo il web dovrebbe restare libero e accessibile per tutti, senza limitazioni né restrizioni: l’ultima eredità di Elinor Ostrom è un argomento di estrema attualità, che di sicuro riguarderà anche il futuro dell’informazione.

 


Articolo pubblicato il 19/06/2012 in Attualità, Parliamo di ...
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Lara Cappellaro è laureata in Lettere e specializzata con due Master, in Editoria e in Psicopedagogia. Oggi è insegnante e web writer, autrice di numerose pubblicazioni e vincitrice di premi, come la Biennale di Poesia di Alessandria di Giorgio Bàrberi Squarotti. Per FISCO e TASSE si occupa di “leggere il business” con recensioni di saggi culturali su temi di management, coaching e organizzazione aziendale, per fornire spunti e idee utili in ambito professionale. Seguitela anche sul suo blog Digerire Letteratura e sulla sua pagina Facebook Digerire Letteratura.

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