Detrazione delle spese di ristrutturazione: le regole dal 26 giugno 2012

Casa, paese che vai, tassa che trovi

Ancora modifiche per la detrazione sulle ristrutturazioni che aumenta dal 36% al 50% con un tetto di spesa per immobile da 48.000,00 a 96.000,00 euro.

Le modifiche sono contenute nel Decreto Sviluppo D.L. n. 83 del 22 giugno 2012 pubblicato nella G.U. n. 147 del 26 giugno entrato in vigore immediatamente.

La nuova piu’ favorevole agevolazione si applica per i pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013.

Cambia anche la detrazione per gli interventi di risparmio energetico che in attesa che vengano riassorbite nelle regole delle spese di ristrutturazione, per le spese sostenute dal 1 gennaio al 30 giugno 2013 vedono ridotta l’agevolazione dal 55% al 50%.

Ci si chiede se sia proprio necessario questo continuo valzer di modifiche con variazioni di note a volte pro e a volto contro, ma che sempre rendono il balletto complicato.

Ricordiamo che la normativa sulla detrazione Irpef del 36% per le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, inizialmente introdotta con la Legge n. 449/1997, e stata poi negli anni integrata e prorogata di volta in volta da varie leggi. La Manovra Monti, detta anche – Decreto salva Italia – (D.L. n. 201 del 06.12.2011, convertito nella Legge n. 214/2011), ha reso stabile tale agevolazione che è diventata pertanto di carattere permanente.

Vediamo quindi brevemente di riepilogare le regole per beneficiare della detrazione dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013:

1) Detrazione spettante 50% da calcolarsi sull’importo massimo di spesa detraibile di 96.000 euro per ciascuna unita immobiliare.

2) La detrazione è riconosciuta per le sole unita immobiliari residenziali e relative pertinenze;

3) La detrazione deve essere diluita in 10 rate a partire dall’anno di sostenimento della spesa, sono state abrogate le agevolazioni per gli over 75 e 80 anni come augurio di lunga vita

4) Devono essere indicati in dichiarazione (730 o Unico) i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto di ristrutturazione;

5) I bonifici di pagamento devono essere effettuati compilando l’apposito modello contenente i dati del beneficiario e gli estremi della fattura ;

6) Devono essere conservati tutti gli altri documenti per poter essere esibiti a richiesta quali: le abilitazioni amministrative edilizie; l’accatastamento dell’immobile; le ricevute di pagamento dell’Ici ora dell’Imu? le delibere assembleari; le eventuali comunicazioni all’ USL

Non serve piu’(dal 13/5/2011) la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara come pure non è piu’ obbligatorio indicare in fattura separatamente il costo della manodopera;

Vedasi anche il Dossier sulle Ristrutturazioni

 

 


48 Commenti per Detrazione delle spese di ristrutturazione: le regole dal 26 giugno 2012

  1. franco causio
    11/07/2012 alle 17:30

    Buongiorno,
    prima di iniziare a chiedere dei preventivi, vorrei sapere se la spesa potrà rientrare nella detrazione del 55 o 50% del risparmio energetico.
    Vorrei mettere 3 climatizzatori in 3 camere da letto,ciascuna ca. 4mq x 4.
    Non ho impianto di climatizzazione per il freddo e per il caldo ho dei termosifoni collegati con un riscaldamento centralizzato di quartiere. Cioè la caldaia non ce l’ho, sono collegato ad una centrale del quartiere dove abito.
    La mia idea non è quindi sostituire i termosifoni ma integrare l’impianto di riscaldamento attuale con 3 pompe di calore per poter fare:
    freddo d’estate
    caldo d’inverno spegnendo, quando non sarà troppo freddo, i termosifoni.
    Vorrei quindi sapere secondo voi se l’intervento può rientrare nella detrazione, trattandosi non di sostituzione dell’impianto attuale ma integrazione.
    Chi mi offre il lavoro,sostiene che rientrerebbe nel 50% di detrazione, ma vorrei esserne certo…
    grazie per l’aiuto

    • Luigia Lumia
      12/07/2012 alle 08:05

      Ritengo rientri non solo la sostituzione ma anche l’integrazione.
      La guida dell’agenzia sul risparmio energetico dice infatti che rientranno nell’agevolazione :”Ad esempio, rientrano in questa tipologia di interventi, la sostituzione o l’installazione di
      impianti di climatizzazione invernale anche con generatori di calore non a condensazione,con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, gli
      impianti di cogenerazione, rigenerazione, gli impianti geotermici e gli interventi di coibentazione non aventi le caratteristiche previste per gli altri interventi agevolati.”
      Le agevolazioni del risparmio energetico verranno assorbite da quelle sulle ristrutturazioni e quindi ritengo possono in alternativa beneficiare anche del 50%.
      Per ulteriori approdonfimenti consulti la Guida dell’Agenzia

  2. luciano
    16/07/2012 alle 20:35

    “non è più obbligatorio indicare in fattura separatamente il costo della manodopera”
    Ma per i beni significativi il cui costo è superiore al costo della manodopera implicata il discorso cambia, in quanto, se il cliente vorrà usufruire della detrazione fiscale, si dovrà applicare l’aliquota iva del 10% sulla manodopera e su una pari cifra di materiali, mentre la restante parte di materiali sarà soggetta all’aliquota iva del 21%. o sbaglio?
    grazie per la risposta che mi vorrà dare.

  3. Paolo
    17/07/2012 alle 07:28

    E’ possibile per me pagare lavori di ristrutturazione/riqualificazione già iniziati prima dell’atto con cui mi sarà trasferita la nuda proprietà (in programma atto notarile per prossimo settembre..quindi nell’anno d’imposta 2012) oppure debbo aspettare il materiale trasferimento del diritto reale in capo a me (figlio del proprietario)?
    Grazie

    • Luigia Lumia
      17/07/2012 alle 08:59

      Ritengo di si. Per maggiore tranquillità se non risiede nell’immobile(e quindi non è detentore) potrebbe intanto fare un contratto di comodato. L’agevolazione infatti spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese quali:
      ■ proprietari o nudi proprietari
      ■ titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
      ■ locatari o comodatari
      ■ familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

  4. massimo
    17/07/2012 alle 10:50

    buongiorno, ho due appartamenti separati di cui ho usufruito del 36% al limite dei 48 mila euro cdn., siccome dovrei fare altri lavori esempio 1 sub. abbattimento scala esistente e costruzione di una nuova a doppia discesa con autorizzazione genio civile,2 sub ristrutturazione con intonaci tramezzi e pavimenti con porte ecc. vorrei sapere se posso continuare sempre con distinzione degli immobili fino ai 96000.,, grazie

    • Luigia Lumia
      17/07/2012 alle 11:04

      Ritengo di si. Per i pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 il limite di 48.000 euro è elevato a 96 mila eur0.

  5. leonardo
    18/07/2012 alle 00:39

    Buongiorno,vorrei sapere se mia madre, over ottanta, con pensione di seicento euro, suo unico reddito, può usufruire delle agevolazioni fiscali per la sostituzione delle finestre di casa di cui è usufruttuaria.
    La ringrazio per la sua eventuale risposta.

    • Luigia Lumia
      18/07/2012 alle 07:10

      Controlli nel modello Cud della pensione l’imposta Irpef trattenuta alla mamma. Il limite di cui puo’ beneficiare è il rimborso dell’Irpef trattenuta. La detrazione 36% ora 50% azzera al massimo le imposte dovute.

  6. katia
    18/07/2012 alle 09:46

    io vorrei sapere se i lavori di manodopera vengono effettuati in proprio e si acquistano solo i materiali. Il discorso è ugualmente valido per questi ultimi?

  7. Domenico
    18/07/2012 alle 16:38

    L’acquisto di un garage pertinenziale da impresa gode dell’agevolazione e quali sono le regole?

    • Luigia Lumia
      20/07/2012 alle 21:05

      Si, l’impresa costruttrice deve attestare i costi sostenuti per la realizzazione dell’autorimessa pertinenziale dell’abitazione che puo’ essere comunque sia prima che seconda casa.
      La detrazione spetta pertanto non per l’intero costo pagato ma soltanto relativamente al costo di costruzione sostenuto dal costruttore.
      Il pagamento deve essere fatto con bonifico che deve indicare i dati della fattura e il riferimento alla legge 449. Rcandosi in banca ocn la fattura le banche hanno l’apposita modulistica.
      Nel rogito di acquisto occorre indicare l’abitazione di cui l’autorimessa è pertinenza. Se i pagamenti vengono effettuati prima del rogito occorre registrare il preliminare di acquisto.

      Le segnalo una risoluzione dell’agenzia delle entrate del 2008 a proposito dell’agevolazione per i box pertinenziali

      Non è piu’ necessaria la Comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

      Per invece le altre novità e modifiche penso che le sia utile la lettura del nostro DOSSIER

  8. anna
    19/07/2012 alle 14:09

    dieci anni e se nel corso dei dieci anni l’intestatario viene a mancare la spesa viene girata agli eredi? o va persa??

    • Luigia Lumia
      20/07/2012 alle 20:29

      La spesa puo’ essere girata agli eredi. Recitano le istruzioni all’Unico “Nel caso di morte del titolare il diritto alla detrazione si trasmette esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta del bene. In tali casi l’acquirente, ovvero gli eredi, possono rideterminare il numero di quote in cui ripartire la detrazione residua”

  9. elena
    23/07/2012 alle 16:53

    Salve.
    Abbiamo acquistato due condizionatori in pompa di calore direttamente dal fornitore e ce lo siamo installati da soli.Possiamo usufruire lo stesso della detrazione fiscale del 50%?
    C’è qualcosa di particolare da scrivere nelle note del bonifico bancario oltre al codice fiscale dell’intestatario della fattura?Grazie

  10. paola
    26/07/2012 alle 01:31

    Salve, sono proprietaria di una casa privata sulla quale da 1 mese circa un impresa edile con ponteggio sta facendo dei lavori su tutte le pareti esterne della casa quali rimozione malte vecchie, sistemazione cornicioni, sistemazione tetto, nuova posa sopra le piastrelle già esistenti dei poggioli e dipintura esterna. Questo genere di interventi sono tra quelli che rientrano nella detrazione al 50% ?
    Io al momento non ho presentato nessuna comunicazione all’ Asl ed in mano non ho nessuna abilitazione amministrativa edilizie o dichiarazione indicante la data di inizio dei lavori e il fatto che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili, sempre che siano agevolabili. Devo farmi rilasciare questi documenti dall’impresa ?
    E per avere l’Iva agevolata al 10% mi devo far rilasciare qualcosa ?
    Mi è già stata fatta dopo il 26 giugno 2012 una prima fattura in acconto con Iva al 10% nella viene scritto “Per i lavori in fase di esecuzione all’esterno vostra casa in via…ripristino murature, formazione ponteggio, sistemazione cornicioni, comprensivo materiali e manodopera”, questa fattura è valida x la detrazione delle spese al 50% e per gli eventuali controlli da parte dell’agenzia delle entrate o deve essere più specifica con citata la legge per le ristrutturazione ?
    Grazie mille.

    • Luigia Lumia
      26/07/2012 alle 09:20

      Buongiorno, i lavori per essere ammessi devono essere di manutenzione straordinaria e non ordinaria. in merito alla manutenzione della facciata la guida dell’agenzia dice che sono considerati di straordinaria:”Rifacimento, anche parziale, modificando materiali e/o colori (o anche solo i colori)” Quindi secondo me i lavori che lei sta facendo posso rientrare in quando anche se alcuni sono di manutenzione ordinaria rientrano in interventi piu ampi. Dice sempre la guida dell’Agenzia al riguardo delle manutenzioni ordinarie che “Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto, come la emolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie” ecc.. possono rientrare nella detrazione. La guida dell’Agenzia puo’ trovarla a questo link:http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/b817df80426dc23e98b59bc065cef0e8/GUIDA+ristrutturazioni+per+internet.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=b817df80426dc23e98b59bc065cef0e8

      I pagamenti devono essere effettuati con bonifico citando la L. 449/97 gli estremi dell’impresa che esegue i lavori. Naturalmente bisogna essere in regola con eventuali comunicazioni all’ASL e permessi se servono.

  11. andrea
    26/07/2012 alle 17:27

    Buonasera, la presente per sottoporVi il mio quesito in materia di detrazione 36% sulle ristrutturazioni e iva agevolata.
    Un mio cliente stà procedendo alla nuova costruzione di un basso fabbricato adibito ad autorimessa, pertinenziale alla sua abitazione principale esistente.
    Essendo che il mio cliente sino ad oggi era sprovvisto di autorimessa privata, ed essendo la nuova autorimessa costruita su suolo di Sua proprietà:
    - può il mio cliente usufruire dell’agevolazione fiscale del 36% sulla costruzione dell’autorimessa?
    - il vincolo di pertinenzialità dell’autorimessa con la casa deve essere perfezionato in qualche modo o basta come nel nostro caso che sia riportato sul Permesso di Costruire rilasciato dal Comune che ci abilita alla costruzione dell’autorimessa e comunque risulta l’unica pertinenza esistente?
    Stesso quesito si ripropone per l’applicazione dell’IVA agevolata sulle spese connesse all’intervento:
    - essendo l’autorimessa pertinenziale alla prima casa di abitazione l’IVA applicabile sulle spese è nella misura del 4% o del 10%?
    Riterrei che in ogni caso l’IVA applicabile possa essere quella al 10% e comunque mai quella al 21%.
    Chiedo inoltre se le spese tecniche di professionisti che hanno partecipato alla costruzione, possono anche loro spiccare fatture con l’IVA agevolata al 10 o 4% oppure no?
    purtroppo non sono riuscito a trovare pareri dell’age chiari su questi argomenti.
    grazie mille

  12. lorenzo
    28/07/2012 alle 06:23

    Salve,volevo avere una conferma.Giovedì 26 luglio 2012 ho rogitato per un appartamento ristrutturato,acquistato presso costruttore dove a sua volta aveva preso un mutuo e iniziato i lavori nel 2011.Al compromesso fatto ad aprile mi aveva detto che avrei goduto del bonus del 36 ma visto la modifica della legge volevo sapere se rientravo nel 50% visto che l’impresa non mi sa dare una risposta.I lavori di ristrutturazione sono finiti qualche giorno prima del rogito e abbiamo fatto l’accollo del mutuo.Grazie

  13. Monica
    08/08/2012 alle 19:59

    Salve, da luglio 2012 sono proprietaria esclusiva di un immobile in corso di demolizione e fedele ricostruzione. Ovviamente non è agibile e io non ho la residenza lì. Volevo sapere se questo comporta l’esclusione dalle agevolazioni fiscali o se la residenza non conta. Inoltre volevo sapere se il mio fidanzato può fare con me le pratiche per il recupero fiscale (sia ristrutturazione che risparmio energetico). Siamo obbligati a sposarci x poter detrarre? So che la legge cita i familiari e il compagno non rientra tra questi. Inoltre, eventualmente le fatture dovranno essere intestate sempre a tutti e 2 o possiamo dividerle fino al raggiungimento della soglia di 96000 euro? 96000 x il risparmio energetico e 96000 x la ristrutturazione giusto? o 96mila in totale?
    grazie mille

    • Luigia Lumia
      09/08/2012 alle 08:13

      Beneficiari della detrazione del 50% o del 55% è colui che possiede o detiene l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di recupero edilizio sulla base di un titolo idoneo (ad esempio, proprietà, altro diritto reale, concessione demaniale, locazione o comodato). Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché abbia sostenuto le spese e le fatture ed i bonifici siano a lui intestati.
      Il fidanzato quindi puo’ rientrare sulla base di un titolo idoneno, ad esempio un contratto di comodato o locazione regolarmente registrato. Il problema è che essendo la casa in ricostruzione il comodato o la locazione per l’uso della casa, dove penso andrete ad abitare, dovrà specificare che la casa viene data in comodato gratuito o locazione al fidanzato il quale potrà abitarla da quando sarà abitabile e che a tal fine si impegna a contribuire ai lavori di ristrutturazione.
      La detrazione del 50% puo essere puo’ essere uufruita fino a un totale di 96.000 riferito all’immobile, mentre le detrazioni per il risparmio energetico hanno dei limiti diversi a secondo del tipo di interventi. La rimando a un articolo sul portale che puo’ aiutarla. http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10191-risparmio-energetico-la-detrazione-del-55-sugli-interventi-di-recupero-edilizio.html
      Insomma… dovrebbe farcela a usufruire delle detrazioni senza per questo doversi… necessariamente sposare.
      Legga anche la sezione dell’Agenzia a proposito di A Chi spetta la detrazione

  14. andrea
    16/08/2012 alle 21:58

    Buonasera, non avendo avuto risposte in merito ripropongo il mio quesito in materia di detrazione 36% sulle ristrutturazioni e iva agevolata.
    Un mio cliente stà procedendo alla nuova costruzione di un basso fabbricato adibito ad autorimessa, pertinenziale alla sua abitazione principale esistente.
    Essendo che il mio cliente sino ad oggi era sprovvisto di autorimessa privata, ed essendo la nuova autorimessa costruita su suolo di Sua proprietà:
    - può il mio cliente usufruire dell’agevolazione fiscale del 36% sulla costruzione dell’autorimessa?
    - il vincolo di pertinenzialità dell’autorimessa con la casa deve essere perfezionato in qualche modo o basta come nel nostro caso che sia riportato sul Permesso di Costruire rilasciato dal Comune che ci abilita alla costruzione dell’autorimessa e comunque risulta l’unica pertinenza esistente?
    Stesso quesito si ripropone per l’applicazione dell’IVA agevolata sulle spese connesse all’intervento:
    - essendo l’autorimessa pertinenziale alla prima casa di abitazione l’IVA applicabile sulle spese è nella misura del 4% o del 10%?
    Riterrei che in ogni caso l’IVA applicabile possa essere quella al 10% e comunque mai quella al 21%.
    Chiedo inoltre se le spese tecniche di professionisti che hanno partecipato alla costruzione, possono anche loro spiccare fatture con l’IVA agevolata al 10 o 4% oppure no?
    purtroppo non sono riuscito a trovare pareri dell’age chiari su questi argomenti.
    grazie mille

  15. fabrizio
    04/09/2012 alle 15:16

    Salve, sono proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale. In fase di costruzione era stato predisposto l’impianto di riscaldamento, al fine di consentire successivamente l’installazione di una caldaia.
    Vorrei sapere se, acquistando una stufa a pellet idro, da collegare all’impianto di riscaldamento preesistente si possa usufruire delle detrazioni previste per ristrutturazione o risparmio energetico.
    Non ho ben capito, infatti, se per aver diritto alle detrazioni accorra sostituire una caldaia già preesistente o se sia possibile invece rientrare nel beneficio anche con la semplice installazione Ex Novo. In termini burocratici quale è più conveniente?
    Vi ringrazio

  16. Danilo
    13/09/2012 alle 11:38

    SAlve ma se cambio il parquet a casa mia adesso ho il marmo posso usufruire del 50%.anche se cambio le porte….grazie

  17. Luigia Lumia
    13/09/2012 alle 16:27

    La guida dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni prende in esame il caso e considera tali interventi di manutenzione ordinaria e quindi non ammessi all’agevolazione, a meno che non rientrino in una ristrutturazione piu’ ampia. Dice :”Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.
    Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto, come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali. “

  18. Massimo
    15/09/2012 alle 16:21

    Salve, ho ristrutturato un appartamento e l’elettricista mi ha detto che sui b.b. da me fatti ha ricevuto una piccola percentuale in meno che la banca ha trattenuto. A seguito di questo l’elettricista mi ha chiesto sull’ultima fattura questa differenza in più. Cosa posso dirgli? e se lui li può recuperare sulla dichiarazione dei redditi, in che modo può farlo?

    • Luigia Lumia
      15/09/2012 alle 19:51

      La ritenuta che la banca ha operato pari al 4per cento e un acconto d’imposta che l’elettricista potra detrarre in dichiarazione. Lei quindi non deve dargli nulla.

  19. carlo
    17/09/2012 alle 21:33

    Salve, vorrei avere informazioni circa la modalità di compilazione delle fatture per avere diritto alla detrazione. Premettendo che sto facendo una ristrutturazione radicale dell’appartamento con relativo rifacimento degli impianti bisogna specificare nelle fatture i singoli interventi (tiopo impianto elettrico, realizzazione tramezzature ecc…) o e’ possibile adottare diciture generiche del tipo “lavori di ristrutturazione c/o vostro apaprtamento? Inoltre siccome la mia capienza di irpef è piuttosto bassa è possibile ripartire la fatturazione tre me (comodatario dell’appartamento) e la mia ragazza propeitaria dell’appartamento o solo un unico soggetto ne ha diritto? Segnalo inoltre che ho presentato al comune la comunicazione inizio lavori con il mio nome in qualità di comodatario.
    Ringrazio in anticipo per la risposta.

    • Luigia Lumia
      17/10/2012 alle 11:15

      Sulle fatture è bene indicare anche la tipologia dei lavori eseguiti. Ritengo che la detrazione possa essere usufruita da entrambi a condizione che la fattura risulti intestata e pagat con bonifico dall’avente diritto. la detrazione infatti spetta:
      non solo i proprietari ma anche i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

      il proprietario o il nudo proprietario
      il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
      l’inquilino o il comodatario
      i soci di cooperative divise e indivise
      i soci delle società semplici
      gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

      La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.

      La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.

      Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del “bonus” si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.

      Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

  20. Diego
    18/09/2012 alle 15:29

    Buongiorno.
    Lavori di manutenzione straordinaria con ampliamento.
    La detrazione sarà ovviamente solamente per la parte di manutenzione straordinaria.
    I lavori sono già iniziati da qualche giorno.
    E’ stata fatta dal tecnico notifica preliminare (che in Lombardia si fa online con il portale della regione) ma non è stata inoltrata nessuna comunicazione all’Asl.
    La notifica prevede tutti i dati che sarebbero da inserire nella comunicazione.
    La comunicazione è obbligatoria? può essere nel caso effettuata tardivamente?

  21. Antonio Gallo
    18/09/2012 alle 15:29

    Due anni fa ho beneficiato degli incentivi fiscali per la sostituzione degli infissi interni, posso ora aprire una nuova pratica per l’acquisto di 2 climatizzatori?

    • Luigia Lumia
      17/10/2012 alle 11:16

      Certamente.

  22. luca
    18/09/2012 alle 22:39

    Buonasera, stò procedendo alla costruzione di un nuovo basso fabbricato adibito ad autorimessa, pertinenziale alla mia abitazione principale già esistente.
    Essendo che sino ad oggi ero sprovvisto di autorimessa privata, ed essendo la nuova autorimessa costruita su suolo di Mia proprietà:
    - posso usufruire dell’agevolazione fiscale del 36% (ora 50%) sulla costruzione dell’autorimessa?
    - il vincolo di pertinenzialità dell’autorimessa con la casa deve essere perfezionato in qualche modo o basta come nel mio caso che sia riportato sul Permesso di Costruire rilasciato dal Comune che mi abilita alla costruzione dell’autorimessa e comunque risulta l’unica pertinenza esistente?
    Stesso quesito si ripropone per l’applicazione dell’IVA agevolata sulle spese connesse all’intervento:
    - essendo l’autorimessa pertinenziale alla prima casa di abitazione l’IVA applicabile sulle spese è nella misura del 4% o del 10%?
    Riterrei che in ogni caso l’IVA applicabile possa essere quella al 10% e comunque mai quella al 21%.
    Purtroppo non sono riuscito a trovare pareri dell’age chiari su questi argomenti.
    grazie mille

  23. enzo
    21/09/2012 alle 12:23

    vorrei sapere se sono detraibile anche le spese tecniche per la nota tecnica necassaria per l’atto di divisione (conseguente ai lavori o meno) e le spese di accatastamento e ACE
    grazie100

    • Luigia Lumia
      21/09/2012 alle 16:29

      Si, sono detraibili sia i costi per le opere edili connesse agli interventi, che quelli per le prestazioni professionali necessarie sia per l’acquisizione della certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio che per la realizzazione degli interventi stessi.

  24. Francesco
    23/09/2012 alle 17:49

    Salve, in caso di manutenzione straordinaria, non si può applicare l’aliquota IVA agevolata al 10% “ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori” e “ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente”.
    Quindi la ditta appaltatrice acquisterà tutti i materiali e pagherà eventuali subappalti con l’IVA al 21% per poi, emettere fattura al committente applicando all’imponibile l’IVA al 10%, con i dovuti distinguo in caso trattasi di beni “significativi”.
    Ma perché caricare la ditta appaltatrice di queste differenza dell’11% di IVA sulle somme fatturate?
    Immagino ovviamente ne rientri in possesso prima o poi.
    Nel caso di beni cosiddetti “significativi”, pur non essendo più obbligatorio, bisognerà specificare sia il bene fornito che la quota della manodopera.?
    Nel caso il bene rientri tra quelli che beneficiano della detrazione irpef del 55% per il risparmio energetico, la certificazione dovrà essere emessa a nome del committente, mentre la fattura sarà intestata alla ditta appaltatrice per il su menzionato problema dell’IVA al 10%?
    Grazie mille.

  25. oronzo
    24/09/2012 alle 18:42

    sono unico erede(i miei genitori sono entrambi deceduti) di un appartamento IACP assegnato a riscatto (terminato di pagare le quote sette anni fa) ancora da volturare. Ora vorrei fare dei lavori di ristrutturazione: infissi coimbentati, caldaia gas a condensazione, nuovo impianto idrico e di riscaldamento, impianto elettrico, paviementazione,ristutturazione bagni etc..etc..) avrei diritto alle detrazioni? come dovrei fare? grazie.

  26. Franco
    25/09/2012 alle 19:11

    Salve. Sto ristrutturando casa e sto valutando di acquistare gli infissi presso una ditta in Romania, assolutamente certificata. Vorrei sapere se posso chiedere il 55 % in caso di ditta estera ma inUE e se l’iva in Romania pari al 24 % puo’ essere abbattuta al 10 %
    Grazie
    Franco

  27. antonella rossetti
    29/09/2012 alle 16:31

    Buongiorno,
    vorrei una precisazione .villa proprietà dei genitori di 2 piani.
    ho in concessione gratuita l’appartamento al piano superiore .
    posso sostenere le spese x il cambio del tetto e usufruire della detrazione?
    grazie

    • Luigia Lumia
      30/09/2012 alle 14:33

      Certamente si.

  28. Simone
    03/10/2012 alle 10:48

    Buongiorno,
    sto effettuando lavori di ristrutturazione a casa tramite una ditta. volendo acquistare un box doccia su internet, posso beneficiare dell’iva al 10%?
    Grazie
    Saluti

  29. antonella rossetti
    03/10/2012 alle 20:29

    Posso allora far fare all’impresa 2fatture una intestata a me e l’altra al mio papà x usufruire della detrazione pagando ovviamente ognuno con bonifico bancario?
    Grazie molte

  30. fabio
    05/10/2012 alle 14:27

    Salve, ho effettuato tra il 2011 ed i primi mesi del 2012 una ristrutturazione straordinaria per 48.000 su un singolo appartamento (35 mila euro nel 2011 e 13 mila nel 2012). posso ora, sempre sullo stesso appartamento, effettuare code di rstrutturazione nel secondo semestre 2012?

  31. mauro
    09/10/2012 alle 21:53

    ho usufruito dell’agevolazione della detrazione al 50% PER RIFARE IL TETTO di casa mia mi e’ tutto chiaro tranne se nel noleggio del ponteggio l’iva che devo pagare e’ agevolata al 10 % oppure al 20%

  32. Antonio
    12/10/2012 alle 21:43

    I materiali acquistati direttamente dal committente dei lavori, vanno pagati anch’essi con bonifico seguendo le stesse modalità previste per la ditta esecutrice dei lavori? Oppure basta una semplice fattura saldata con altro mezzo diverso dal bonifico? grazie.

  33. Elidio
    17/10/2012 alle 07:50

    Salve.
    Devo acquistare due condizionatori con pompa di calore da una ditta e prevedo di fare l’installazione da solo. Posso usufruire lo stesso della detrazione fiscale del 50%solo indicando in fattura la fornitura?
    Grazie

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Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l’aggiornamento del sito, i social network , il Forum , il Blog.

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